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20.3208 · Postulato · 2020-05-04

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre il modello dei controlli esterni della qualità degli esami radiologici negli studi medici svizzeri a un'analisi costi-benefici e di pubblicarne i risultati e la valutazione in un rapporto.

Begründung

L'ordinanza sulla radioprotezione (ORaP) disciplina le condizioni per l'esercizio di un impianto a raggi X. L'articolo 28 ORaP esige che ogni esame sia preventivamente giustificato sotto il profilo medico. Inoltre, secondo l'articolo 39 ORaP le esposizioni di bambini a radiazioni devono essere soggette a prescrizioni speciali. L'attuazione di queste prescrizioni è controllata mediante un'autovalutazione eseguita annualmente dal titolare della licenza (art. 43 ORaP); non sono invece eseguiti esami esterni.

Le radiografie di qualità insufficiente sono generalmente rifatte quando il paziente è inviato al medico curante, il che implica costi supplementari e un'ulteriore esposizione del paziente. Entrambe le conseguenze sono indesiderate e vanno evitate. Diversamente da altri Paesi europei, in Svizzera i medici di base possono eseguire radiografie e valutarle. Questa prassi generalmente funziona molto bene.

Negli anni 2014-2015 è stata analizzata nella Svizzera tedesca la conformità agli standard di qualità della tecnica di regolazione e della valutabilità radiologica di circa 8000 radiografie eseguite negli studi dei medici di base. Dagli esami è emerso un significativo potenziale di miglioramento della qualità delle immagini, che in definitiva costituisce la base per stabilire una diagnosi. 5000 di queste radiografie sono state analizzate e ne è stata controllata la qualità delle immagini (senza considerare il referto e l'indicazione).

I risultati, pubblicati nel 2016 sul Bollettino dei medici svizzeri, mostrano un notevole potenziale di ottimizzazione. Dopo la verifica esterna volontaria, in esami successivi è stato constatato un miglioramento della qualità delle immagini. I controlli facoltativi della qualità hanno incontrato grande favore tra i medici e sono stati ritenuti una misura molto efficace per la promozione della qualità.

In Germania è stato introdotto un apposito servizio medico che si occupa di migliorare il livello di qualità degli esami radiologici e di garantire la migliore radioprotezione possibile. Il servizio medico verifica tra l'altro anche le radiografie e propone misure per migliorarne la qualità.

In considerazione delle lacune qualitative riscontrate in Svizzera, il Consiglio federale è invitato a indicare in un rapporto, in particolare, in che misura l'offerta di controlli della qualità esterni dovrebbe indurre un miglioramento della qualità e quali risparmi sui costi potrebbero essere conseguiti se grazie a quest'offerta si potesse rinunciare a eseguire due o più volte la stessa radiografia. Infine, il rapporto dovrà mostrare in che misura e a quali condizioni quadro controlli di qualità di questo tipo potrebbero essere appropriatamente introdotti in Svizzera.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

L'obiettivo della revisione dell'ordinanza sulla radioprotezione (ORaP; RS 814.501), entrata in vigore il 1o gennaio 2018, era di migliorare considerevolmente la qualità della radioprotezione nelle aziende mediche. Oltre a stabilire requisiti tecnici supplementari (provvedimenti di ottimizzazione, coinvolgimento di fisici medici), la revisione ha introdotto anche requisiti operativi (obbligo di aggiornamento in radioprotezione, audit clinici). Nel quadro della sua attività di vigilanza, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) verifica l'attuazione in loco dei provvedimenti di ottimizzazione.

L'esecuzione di radiografie di qualità dipende in larga misura dalla competenza professionale del personale medico. A questo elemento è stato attribuito particolare rilievo nell'ORaP, mediante l'introduzione dell'obbligo di aggiornamento in radioprotezione per tutte le persone professionalmente esposte a radiazioni (art. 172 ORaP). Sono pertanto soggetti a questo obbligo anche gli assistenti di studio medico (ASM) che effettuano radiografie. Seguendo corsi di aggiornamento orientati alla pratica, gli ASM acquisiscono le conoscenze necessarie per eseguire radiografie di alta qualità con una dose di radiazioni ottimizzata.

Nel 2017, anche la Commissione federale della radioprotezione (CPR) aveva analizzato il tema della qualità delle radiografie eseguite negli studi medici. Nella sua raccomandazione giungeva alla conclusione che questo argomento avrebbe dovuto essere inserito nel programma dei corsi di aggiornamento, ora obbligatori, per gli ASM e per i medici. Nel quadro della sua attività di vigilanza, l'UFSP ha constatato che l'attuazione è già avvenuta in alcuni studi medici.

L'introduzione di audit clinici è inoltre volta ad assicurare che gli esami radiologici siano giustificati e ottimizzati conformemente allo stato della scienza e della tecnica e che la qualità e il risultato dell'assistenza ai pazienti migliorino di continuo (art. 41 ORaP). La loro attuazione segue un approccio basato sul rischio. Essi sono infatti obbligatori per le applicazioni che prevedono il ricorso a dosi di radiazioni elevate, e comportano quindi un rischio radiologico non trascurabile per i pazienti, com'è il caso ad esempio della tomografia computerizzata.

Non sono invece previsti audit clinici per le applicazioni che rientrano nell'ambito di dose debole, come la maggior parte degli esami radiologici eseguiti negli studi medici. Nel 2018, in quasi 2800 studi medici svizzeri sono state effettuate radiografie, un volume che è pari a circa un terzo del totale delle applicazioni radiologiche di tutte le aziende mediche; la dose di radiazioni impiegata è invece inferiore al 10 per cento dell'esposizione globale derivante da applicazioni mediche. Da queste cifre risulta evidente che estendere gli audit clinici agli studi medici, visto il numero elevato di questi ultimi, comporterebbe un notevole aumento dei controlli e, di conseguenza, anche dei relativi costi, che sarebbero sproporzionati rispetto a una possibile riduzione della dose.

Il Consiglio federale è del parere che con il rafforzamento dei requisiti legali in termini di qualità, per esempio mediante provvedimenti di ottimizzazione di ampia portata, obbligo di aggiornamento, controlli di qualità da parte di ditte specializzate e ispezioni dell'UFSP, siano già state adottate misure adeguate. Non vede quindi la necessità di prescrivere per legge ulteriori controlli della qualità negli studi medici. Accoglie invece favorevolmente lo svolgimento di controlli supplementari, sotto forma di verifiche facoltative della qualità, da parte di reti di medici.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.