20.3215 · Interpellanza · 2020-05-04
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
La crisi del coronavirus e le sue ripercussioni economiche avranno un forte impatto sulla nostra futura politica sociale. In quanto assicurazione sociale finanziata secondo il sistema di ripartizione, l'AVS sarà colpita in modo particolarmente duro in caso di grave recessione. Senza contare che già l'anno scorso le mancavano quasi 100 milioni di franchi al mese per finanziare le rendite e che soltanto grazie a un'ottima annata sui mercati finanziari non ha dovuto ricorrere alle riserve del proprio Fondo. Già prima delle ripercussioni della crisi del coronavirus era dunque chiaro che il risultato dell'AVS sarebbe peggiorato di anno in anno.
Nel 2030 il Fondo AVS sarà esaurito e l'AVS registrerà un deficit annuo di oltre 5 miliardi di franchi. E già cinque anni dopo il deficit annuo supererà i 10 miliardi di franchi. Queste previsioni si basano però su prospettive finanziarie molto positive, per esempio per quanto riguarda parametri chiave quali la crescita dell'economia e dei salari, i proventi dell'IVA e il contributo positivo dell'immigrazione. La realtà dopo la crisi del coronavirus sarà sicuramente ben diversa.
Nel 2019 l'AVS ha speso oltre 45 miliardi di franchi, 32 dei quali coperti con i soli contributi salariali. Se questi diminuissero di più punti percentuali, l'AVS registrerebbe subito deficit miliardari e le riserve ancora disponibili si esaurirebbero ben prima del 2030. Già nel 2030 l'AVS avrà bisogno di quasi 85 miliardi di franchi per pagare le rendite. Considerati questi dati preoccupanti chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Quali risultati di ripartizione prevede nei prossimi anni (2022, 2025, 2030 e 2035) in base alle proiezioni finanziarie aggiornate, cioè tenuto conto delle ripercussioni economiche della crisi del coronavirus?
2. In base ai nuovi calcoli, quando si esaurirà il Fondo AVS?
3. Può ed è disposto a presentare tutti i dati aggiornati necessari prima dell'inizio dei dibattiti parlamentari sulla riforma AVS 21, affinché si possa avanzare con la dovuta rapidità?
4. Considerati i recenti sviluppi, ritiene che il messaggio sia ancora realistico, adeguato e sufficiente, in particolare per quanto riguarda la rinuncia a discutere di un aumento progressivo dell'età di pensionamento oltre i 65 anni?
Stellungnahme des Bundesrates
Il 2 luglio 2020 l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ha pubblicato i bilanci aggiornati di AVS, AI e IPG (per l'AVS cfr. https://www.bsv.admin.ch/bsv/it/home/assicurazioni-sociali/ahv/finanzen-ahv.html). Nelle sue previsioni presuppone che la crisi del coronavirus avrà un impatto soprattutto a breve termine sull'attività economica e sulle assicurazioni sociali, per la precisione fino a circa il 2025/2026. Tuttavia, l'evoluzione economica è estremamente incerta e la durata e la forma della ripresa sono ignote. Per questo motivo l'orizzonte temporale delle sue prospettive finanziarie attuali non va oltre il 2030.
1 e 2.
Nello scenario dell'UFAS il risultato di ripartizione dell'AVS subirà un breve forte crollo di quasi 1 miliardo di franchi a causa della crisi, ma entro il 2030 tornerà ai livelli precedentemente previsti. Nel complesso, fino ad allora l'AVS perderà quasi 3 miliardi di franchi: il livello del Fondo di compensazione AVS dovrebbe pertanto risultare inferiore nella stessa misura rispetto alle previsioni senza crisi del coronavirus.
3.
Il Consiglio federale fornirà le attuali previsioni e stime quali basi di discussione per i dibattiti sul progetto della riforma AVS 21. Se necessario, il Dipartimento federale dell'interno aggiornerà nuovamente le previsioni per i bilanci di AVS, AI e IPG verso la fine del 2020.
4.
A causa della crisi del coronavirus e del prevedibile rallentamento economico che ne deriverà, la stabilizzazione dell'AVS e la garanzia delle rendite sono più importanti che mai. Questo è l'obiettivo della riforma AVS 21 (FF 2019 5179) , adottata dal Consiglio federale il 28 agosto 2019, che rimane pertanto attuale e necessaria. L'Esecutivo ritiene prioritario che nel quadro dell'attuale riforma dell'AVS si giunga a un compromesso sulle misure necessarie, affinché queste possano raccogliere il consenso di una maggioranza.
Risposta del Consiglio federale.