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20.3220 · Interpellanza · 2020-05-04

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Per promuovere il mercato, il settore sanitario svizzero è stato dotato di diversi elementi di concorrenza regolamentata. Ne fanno parte, ad esempio, la libera scelta dell'assicuratore, le forme d'assicurazione particolari che ampliano il margine di manovra imprenditoriale dell'assicuratore e del fornitore di prestazioni, le libertà concesse nell'impostazione delle tariffe e dei contratti quale contributo al rafforzamento della concorrenza tra assicuratori e tra fornitori di prestazioni, il rafforzamento della compensazione dei rischi finalizzato a ridurre gli incentivi degli assicuratori alla selezione dei rischi nell'ambito dell'AOMS e ad aumentare di conseguenza la concorrenza contenendo così i costi ecc. L'attuale livello di concorrenza è fortemente legato alla libertà di scelta degli assicurati, sani o malati.

Viene continuamente sottolineato il significato della concorrenza regolamentata, sia per il suo effetto di contenimento dei costi sia come fattore determinante per l'elevata qualità del sistema sanitario svizzero, confermatasi durante la crisi del coronavirus, che finora è stata gestita bene. Il nostro sistema funziona bene ed è possibile adeguarlo in corso d'opera anche in situazioni straordinarie.

Ciò nonostante, sembra che questo modello sia sempre più sotto pressione.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

1. Quali elementi del sistema sanitario svizzero ritiene appartenere al principio della concorrenza regolamentata?

2. Nella sua strategia di politica sanitaria Sanità2030 sostiene che "nella scelta delle misure da adottare, si orienta in base al loro potenziale di soluzione dei problemi e alla loro attuabilità, sviluppando il principio della concorrenza regolamentata su cui si basa l'assicurazione malattie obbligatoria". In che misura e in che direzione intende sviluppare questo principio e i suoi singoli elementi?

3. Come valuta gli effetti delle riforme parziali della LAMal già realizzate o previste sulla concorrenza regolamentata e sui suoi singoli elementi?

4. Sta forse abbandonando lentamente questo principio di concorrenza a vantaggio di un sistema maggiormente regolamentato e soggetto a una più stretta gestione strategica?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Nella legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), il legislatore ha previsto un sistema di concorrenza regolamentata. Tale sistema persegue l'obiettivo di consentire, con la giusta combinazione di elementi regolatori e improntati al mercato, un'erogazione efficiente, appropriata e qualitativamente elevata delle prestazioni sanitarie a tutta la popolazione a costi il più possibile contenuti. Come recentemente sottolineato dal Consiglio federale, in particolare nei suoi pareri in risposta ai postulati Burgherr 19.3886 "Rafforzare il diritto della concorrenza nel settore sanitario" e Jauslin 17.3516 "Libero mercato nel sistema sanitario. Abrogazione del tariffario per singole prestazioni", il legislatore ha tenuto conto del fatto che nel sistema sanitario svizzero non vi sono le condizioni affinché il libero mercato garantisca una formazione dei prezzi che assicuri un impiego efficiente delle risorse. Per correggere il deficit del mercato e garantire il raggiungimento degli obiettivi di solidarietà della LAMal, sono indispensabili misure di regolamentazione mirate.

Il sistema di concorrenza regolamentata comprende quindi, oltre a elementi improntati al mercato, anche elementi regolatori per rafforzare la concorrenza e migliorare la trasparenza. Tra gli elementi improntati al mercato figurano in particolare la libera scelta dell'assicuratore e dei fornitori di prestazioni da parte dell'assicurato, il margine di manovra per sviluppare modelli assicurativi alternativi e per controllare le fatture e il primato delle convenzioni, in base al quale le tariffe sono generalmente concordate nelle convenzioni tra assicuratori e fornitori di prestazioni. Il sistema è integrato da strumenti regolatori o prescrizioni che consentono una concorrenza funzionante e orientata all'efficienza sia tra i fornitori di prestazioni sia tra gli assicuratori, nonché l'accesso di tutta la popolazione ai servizi sanitari necessari. Includono in particolare l'assicurazione malattie obbligatoria, l'obbligo di ammissione degli assicuratori, premi indipendenti dal rischio e compensazione dei rischi, un catalogo delle prestazioni uniforme, regole per l'autorizzazione dei fornitori di prestazioni, la pubblicazione di indicatori di qualità medici, nonché tariffe e prezzi amministrati per alcuni sottosettori.

2./3. La strategia di politica sanitaria 2020-2030, emanata dal Consiglio federale il 6 dicembre 2019, mira a migliorare ulteriormente il sistema affinché anche in futuro tutti in Svizzera possano continuare a beneficiare di un sistema sanitario valido e finanziariamente sostenibile. Nella stessa, il Consiglio federale si dichiara a favore del principio della concorrenza regolamentata. Le revisioni parziali, passate e future, della LAMal non prevedono alcuna modifica di questo principio e mirano a ottimizzare continuamente l'interazione tra elementi improntati al mercato e regolatori. In caso di revisioni importanti, si analizzano sistematicamente anche i relativi effetti e i possibili fallimenti del mercato e di regolamentazione. In ultima analisi, tuttavia, la decisione di estendere o limitare gli elementi concorrenziali improntati al mercato o gli elementi regolatori non spetta al Consiglio federale, bensì al Parlamento.

4. Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale non sta rinunciando al principio della concorrenza regolamentata. La regolamentazione e il controllo, insieme agli elementi improntati al mercato, continuano a costituire le componenti necessarie per consentire, all'interno del sistema sanitario, una concorrenza regolamentata che promuova l'efficienza, la qualità e l'economicità garantendo allo stesso tempo la libertà di scelta e di accesso a tutti gli assicurati e permettendo il raggiungimento degli obiettivi di solidarietà della LAMal.

Risposta del Consiglio federale.