20.3228 · Interpellanza · 2020-05-04
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
1. Il Consiglio federale ha cercato di scoprire la vera origine della COVID-19? In caso negativo, intende prendere tutte le misure appropriate a tal fine?
2. Il Consiglio federale ritiene che la Cina abbia una responsabilità ai sensi del diritto internazionale o che, perlomeno, potrebbe averla?
3. In questo caso, la Cina potrebbe essere obbligata a rispondere dei considerevoli danni, anche sul piano economico, che questa pandemia ha causato - e continuerà a causare - in particolare in Svizzera?
Begründung
Tutto indica che la pandemia di COVID-19 abbia avuto origine in Cina. Considerato che questo Paese ha, almeno in parte, dissimulato la natura delle ricerche effettuate nel famigerato laboratorio P4 di Wuhan, l'origine del virus è quanto meno oscura (tra le varie l'ipotesi, ne è stata avanzata una secondo cui nel laboratorio possa essersi verificato un incidente). Le autorità cinesi hanno vietato qualsiasi indagine indipendente al riguardo e hanno cercato di coprire l'emergere della malattia che, in un primo momento, stava evolvendo in epidemia. In particolare, hanno messo a tacere un medico che aveva cercato di dare l'allarme e che, successivamente, sarebbe deceduto a causa del coronavirus. Sembra che la Cina abbia esercitato la propria influenza anche sull'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per far sì che tardasse nell'allertare il mondo intero. La propaganda cinese ha inoltre cercato di scaricare la responsabilità della pandemia su altri Paesi, in particolare sugli Stati Uniti. In Cina, le informazioni sono soggette a un rigido controllo statale; in effetti, il bilancio ufficiale della pandemia è stato più volte modificato e sembra essere stato significativamente, per non dire esageratamente, sottostimato.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale ha interesse ad apprendere il più possibile circa i vari aspetti del nuovo virus sulla base delle conoscenze scientifiche. Segue quindi da vicino le ricerche scientifiche relative all'origine del virus.
Per quanto riguarda la valutazione dei fatti e in particolare la reazione da parte della comunità internazionale, la Svizzera partecipa alle discussioni e alle valutazioni sulla gestione internazionale delle crisi, anche nel quadro dell'OMS.
2. Secondo il diritto internazionale, i Paesi devono rispettare determinati obblighi di diligenza non appena vengono a conoscenza di rischi provenienti dal proprio territorio che potrebbero recare danno ad altri Paesi. Se questi obblighi vengono violati, gli Stati diventano responsabili ai sensi del diritto internazionale. Le condizioni precise e l'azione richiesta a un Paese variano a seconda dell'ambito interessato e si basano sul diritto internazionale consuetudinario o sui trattati internazionali. Gli obblighi di diligenza si applicano anche alla diffusione di malattie come la COVID-19.
Nel diritto internazionale sanitario la base più importante nel diritto internazionale pubblico circa gli obblighi di diligenza dei Paesi è costituita dal Regolamento sanitario internazionale dell'OMS (2005). Con questo quadro normativo internazionale, i 194 Stati membri dell'OMS, tra cui Svizzera e Cina, hanno concordato misure giuridicamente vincolanti per contenere le malattie infettive. Le misure includono in particolare obblighi di informazione tempestiva e di cooperazione in caso di grave minaccia per la salute pubblica.
In questa fase non è possibile valutare se i Paesi abbiano rispettato gli obblighi di diligenza vigenti in relazione alla COVID-19.
Attualmente la priorità è piuttosto quella di concentrarsi sugli sforzi nazionali e internazionali necessari per contenere la pandemia e affrontare i suoi impatti economici immediati. L'OMS è l'istituzione principale per il superamento della crisi sanitaria globale.
3. Per far valere il diritto al risarcimento dei danni occorre la prova che vi sia stata effettivamente una violazione degli obblighi derivanti dal diritto internazionale. Se dalla valutazione della crisi sanitaria dovessero risultare prove di questo tipo, il Consiglio federale deciderà come procedere.
Risposta del Consiglio federale.