20.3278 · Mozione · 2020-05-05
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adottare misure finanziarie che tengano equamente conto della situazione particolare delle scuole di equitazione durante l'emergenza sanitaria COVID-19.
Begründung
Le scuole di equitazione rientrano tra le "strutture ricreative e per il tempo libero" che sono state obbligate a chiudere ai sensi dell'articolo 6 capoverso 2 lettera d dell'ordinanza 2 COVID-19 adottata dal Consiglio federale il 13 marzo 2020. La ripresa delle loro attività è possibile soltanto dall'11 maggio 2020 in condizioni che ne riducono la redditività.
Nonostante la chiusura delle scuole di equitazione, i cavalli hanno continuato a essere nutriti e curati. Le spese per le forniture (mangimi per animali e lettiere), per le prestazioni fornite da terzi (maniscalchi, veterinari) e per il lavoro di gestione degli equidi non sono diminuite dal 13 marzo 2020. Al contrario, privati della possibilità di dare lezioni, i gestori dei maneggi, per rispettare la legislazione sulla protezione degli animali, si sono visti costretti a far fare essi stessi movimento ai loro cavalli o ad affidare questo compito ai loro collaboratori. Di conseguenza, è stato pressoché impossibile per le scuole di equitazione ricorrere all'indennità prevista in caso di riduzione dell'orario di lavoro, mentre venivano a cadere tutti i proventi delle lezioni di equitazione.
Ciò significa che i costi per la cura, l'alimentazione e il mantenimento della salute dei cavalli non hanno più potuto essere finanziati con le entrate dell'attività d'insegnamento.
Le scuole di equitazione si trovano in una situazione particolare: il cavallo non è un'"attrezzatura" che cessa di generare costi quando temporaneamente non può più essere utilizzata, ma un essere vivente che ha bisogno di essere nutrito e curato in qualsiasi circostanza.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole delle ripercussioni sull'economia dei provvedimenti ordinati per lottare contro la pandemia di coronavirus. Anche nel settore del tempo libero numerose istituzioni e organizzazioni sono state interessate da limitazioni. Durante la fase di chiusura, molte strutture non hanno potuto svolgere la loro attività o non hanno potuto farlo nella misura consueta.
Per alleviare la situazione per le strutture, Confederazione e Cantoni hanno messo a disposizione provvedimenti di sostegno (crediti COVID, lavoro ridotto, proroga dei pagamenti in scadenza, ecc.). Nonostante il progressivo ritorno alla normalità da fine maggio 2020, determinati settori sono dell'opinione che i provvedimenti decisi dal Consiglio federale non siano sufficienti. Pertanto il Consiglio federale, nella sua seduta del 1° luglio 2020, ha esaminato la questione della possibile esistenza di casi di rigore in relazione alle conseguenze economiche della pandemia di coronavirus. Sulla base di un documento interlocutorio che stabilisce i criteri in base ai quali esaminare il concetto di caso di rigore nel contesto della pandemia di coronavirus, ha dato mandato di effettuare esami agli Uffici competenti dell'Amministrazione federale. In base ai risultati che ne emergeranno, il Consiglio federale deciderà se sia effettivamente necessario adottare altri provvedimenti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.