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20.328 · Iniziativa cantonale · 2020-09-07

Parlamento

Liquidato

Ausgangslage

Il Parlamento giurassiano invita l'Assemblea federale a modificare l'articolo 17 capoverso 1 LVAMal in modo tale da rendere sistematica la correzione a posteriori dei premi incassati in eccesso dagli assicuratori, adottando il nuovo tenore seguente:

Se in un anno determinato i premi incassati da un assicuratore in un Cantone sono superiori ai costi cumulati di tale Cantone, l'anno successivo l'assicuratore deve operare una compensazione dei premi. L'importo della compensazione deve essere esplicitamente indicato e motivato dall'assicuratore nella domanda di approvazione. La domanda va presentata all'autorità di vigilanza entro la fine del mese di giugno dell'anno successivo.

Wortlaut

Il Parlamento giurassiano invita l'Assemblea federale a modificare l'articolo 17 capoverso 1 LVAMal in modo tale da rendere sistematica la correzione a posteriori dei premi incassati in eccesso dagli assicuratori, adottando il nuovo tenore seguente:

Se in un anno determinato i premi incassati da un assicuratore in un Cantone sono superiori ai costi cumulati di tale Cantone, l'anno successivo l'assicuratore deve operare una compensazione dei premi. L'importo della compensazione deve essere esplicitamente indicato e motivato dall'assicuratore nella domanda di approvazione. La domanda va presentata all'autorità di vigilanza entro la fine del mese di giugno dell'anno successivo.

Begründung

Prima dell'entrata in vigore, nel 2016, della legge del 26 settembre 2014 sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (RS 832.12; LVAMal) l'autorità di vigilanza (l'UFSP) poteva esclusivamente rivedere al rialzo i premi considerati insufficienti a coprire i costi, ma non poteva intervenire sulle proposte manifestamente troppo elevate. Da allora, l'asimmetria degli interventi dell'UFSP nella procedura d'approvazione dei premi dell'assicurazione malattie è stata corretta.

L'articolo 17 LVAMal permette anche di compensare i premi incassati in eccesso. Tuttavia, la formulazione del capoverso 1 di tale articolo non è imperativa e nella prassi il rimborso è operato solo molto raramente. Infatti, per procedere a una compensazione occorre da un lato che i premi siano nettamente superiori ai costi, senza che peraltro sia precisato quando ciò si verifica, mentre dall'altro è necessario che l'assicuratore abbia la volontà di agire in questo senso. La legge lascia di fatto all'assicuratore la piena competenza e libertà di prendere le proprie decisioni in questo ambito.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 15.06.2021

Casse malattia, riduzione riserve sia volontaria

Gli assicuratori malattia non dovrebbero essere costretti a ridurre le rispettive riserve o a compensare i premi in eccesso. È quanto crede il Consiglio degli Stati che oggi ha respinto dieci iniziative cantonali in tal senso.

I "senatori" preferiscono la soluzione del Consiglio federale di una riduzione volontaria e non obbligatoria delle riserve. L'ordinanza rivista sarà applicata per la prima volta nel calcolo dei premi del 2022.

Le iniziative presentate da Ticino, Ginevra, Giura, Friburgo e Neuchâtel chiedevano disposizioni vincolanti per ridurre le riserve degli assicuratori. Sarebbero state considerate eccessive se avessero superato il 150% del limite legale.

Il Consiglio federale ha introdotto un nuovo regime che sarà seguito dagli assicuratori, ha assicurato Josef Dittli (PLR/UR). Una riduzione obbligatoria sarebbe problematica perché gli assicuratori sarebbero costretti a fare delle perdite. L'esperienza mostra inoltre che i premi sono assai volatili: un effetto yo-yo dovrebbe essere evitato, ha aggiunto Erich Ettlin (Centro/OW).

Né è ragionevole stabilire un limite che non tenga conto delle diverse dimensioni delle casse malattia e del numero di assicurati. Infine, le riserve possono sembrare elevate in termini assoluti, ma rappresentano solo da tre a quattro premi mensili di tutti gli assicurati.

Argomentazioni che non hanno convinto il campo rosso-verde, il quale ha denunciato l'aggravio sempre maggiore causato dai premi sul bilancio della famiglie: spesso il premio rappresenta la spesa maggiore, con tendenza al rialzo. La "senatrice" Marina Carobbio (PS/TI) ha fatto notare come al 1° gennaio 2020 le riserve ammontassero a 11,3 miliardi di franchi, il che rappresenta un rapporto di solvibilità del 203%. Le riserve erano quindi il doppio del tasso minimo richiesto.

Questa situazione è sintomatica del malfunzionamento del sistema che richiede un'azione urgente mediante una riduzione obbligatoria delle riserve, secondo Carobbio. La proposta del governo di una riduzione volontaria non fornisce sufficiente trasparenza. Le iniziative godono anche di un ampio sostegno da parte dei cantoni, ha puntualizzato Maya Graf (Verdi/BL).

All'epoca era stato promesso che i premi assicurativi non avrebbero superato l'8% del bilancio. A Ginevra, siamo ormai al 17%, ha sostenuto Carlo Sommaruga (PS/GE). Il cantone deve versare sempre più sovvenzioni ai redditi modesti per poter pagare i premi, sovvenzioni che, paradossalmente, finiscono nelle riserve. Al voto, però, le iniziative che chiedevano una riduzione obbligatoria delle riserve sono state respinte per 20 voti a 17.

Gli stessi cantoni hanno anche presentato iniziative che auspicavano premi conformi ai costi. Se i premi raccolti in un cantone sono superiori ai costi accumulati, l'assicuratore dovrebbe essere obbligato a concedere delle compensazioni l'anno successivo.

La maggioranza crede che il principio secondo cui i premi debbano corrispondere ai costi deve essere considerato a lungo termine e non applicato rigorosamente ogni anno. È possibile che in un anno i premi siano leggermente superiori ai costi, e che la situazione sia l'opposto l'anno successivo.

Il meccanismo proposto per la compensazione obbligatoria dei premi copre solo i premi pagati in eccesso. Non copre i casi in cui i premi pagati in un dato anno sono troppo bassi.

Per la sinistra, la compensazione è una misura particolarmente adatta a ridurre le riserve, poiché gli assicurati che hanno pagato troppo saranno rimborsati. Ma di nuovo, i senatori non hanno sostenuto la proposta (22 voti a 17).

La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale si è riunita il 27.10.2021.

La Commissione propone di non dare seguito all'iniziativa cantonale.

Informazioni

Boris Burri, segretario della commissione,

058 322 92 59,

sgk.csss@parl.admin.ch

Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS)