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20.3285 · Mozione · 2020-05-05

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di:

1. definire tutte le uscite, anche future, della Confederazione necessarie per affrontare la crisi dovuta al coronavirus come uscite straordinarie secondo l'articolo 17a della legge federale sulle finanze della Confederazione (LFC);

2. chiedere al Parlamento un prolungamento adeguato dei termini secondo l'articolo 17b capoverso 3 LFC al fine di equilibrare il conto di ammortamento.

Begründung

Il freno all'indebitamento mira a preservare il bilancio ordinario della Confederazione da squilibri strutturali e a stabilizzare il debito nominale sull'arco di un ciclo congiunturale. Dall'introduzione di questo strumento nel 2003 la Confederazione ha dimezzato il debito netto, che è passato da 103,3 miliardi di franchi nel 2003 a 54,8 miliardi nel 2019. Parallelamente il freno all'indebitamento garantisce una politica fiscale anticiclica che nelle fasi di rallentamento dell'economia ammette deficit congiunturali limitati, mentre in periodi di alta congiuntura esige eccedenze. In tal modo garantisce due importanti obiettivi della politica finanziaria, ovvero la sostenibilità delle finanze pubbliche come pure il livellamento delle fluttuazioni congiunturali e di crescita. Nel quadro del limite delle uscite, la sovranità in materia di preventivo del Parlamento è garantita.

In situazioni eccezionali, come forti recessioni, catastrofi naturali o l'attuale situazione straordinaria dovuta alla pandemia di COVID-19, il Parlamento può aumentare il limite delle uscite in virtù dell'articolo 15 LFC e prevedere uscite straordinarie. Tuttavia, anche il bilancio straordinario è sottoposto alla cosiddetta "norma complementare" del freno all'indebitamento. I deficit del bilancio straordinario devono essere compensati entro sei anni attraverso il bilancio ordinario.

Alla luce delle previste sfide congiunturali e delle uscite straordinarie già approvate da Consiglio federale e Parlamento per affrontare la crisi dovuta al coronavirus nonché allo scopo di assicurare il margine di manovra politico-finanziario del Parlamento nel bilancio ordinario, occorre applicare la clausola di salvaguardia per compensare queste uscite straordinarie conformemente all'articolo 17b capoverso 3 LFC. Equilibrare il conto di ammortamento entro sei anni attraverso il bilancio ordinario non è realistico.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Per arginare gli effetti negativi della pandemia di coronavirus, finora sono state decise uscite straordinarie per un ammontare di 31 miliardi di franchi. A ciò si aggiungono fideiussioni e garanzie pari a 40 miliardi per crediti transitori e a 1,3 miliardi per compagnie aeree, che in futuro potrebbero generare ulteriori uscite. Attualmente si constata che non tutti i settori sfruttano pienamente le uscite approvate dal Parlamento. Si stanno delineando residui di credito in particolare nell'ambito delle indennità per lavoro ridotto e dell'indennità di perdita di guadagno in caso di provvedimenti per combattere il coronavirus.

Entro fine 2020 le uscite straordinarie porteranno a deficit elevato e a un aumento del debito. Di conseguenza anche il conto di ammortamento presenterà un consistente disavanzo che, conformemente alla vigente norma complementare al freno all'indebitamento (art. 17b LFC; RS 611.0), dovrà essere compensato entro sei anni. In casi particolari, il Parlamento può però prolungare i termini per l'ammortamento. Una compensazione troppo affrettata del nuovo debito creerebbe un'eccessiva pressione al risparmio e metterebbe quindi a repentaglio la ripresa congiunturale.

Per questo motivo, entro fine anno il Consiglio federale deciderà come intende compensare il debito dovuto al coronavirus basandosi su una visione d'insieme politico-finanziaria. A tal fine sarà necessario modificare la LFC, lasciando però invariato l'obiettivo principale del freno all'indebitamento.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.