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20.3287 · Mozione · 2020-05-05

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare il Piano settoriale dei trasporti, parte Infrastruttura aeronautica (PSIA), in modo tale che non sia consentito aumentare ulteriormente le capacità operative negli aeroporti nazionali di Basilea-Mulhouse, Ginevra e Zurigo. Fino a quando le emissioni di CO2 causate dal traffico aereo svizzero non raggiungeranno un terzo delle emissioni dell'anno di riferimento 2018, non si procederà ad ampliamenti come allungamenti di piste oppure costruzione di nuove piste o nuovi terminal.

Begründung

Il traffico aereo, una delle maggiori fonti di gas serra, sta crescendo ad un ritmo elevato. Nel 2018, le emissioni di CO2 derivanti dai rifornimenti di cherosene effettuati in Svizzera sono state pari a 5,74 milioni di tonnellate. A questo si aggiunge l'effetto sul clima delle scie di condensazione e delle nuvole a cirro da esse prodotte, che deve essere considerato grave. Al tempo stesso, l'obiettivo dichiarato del Consiglio federale è di ridurre a zero le emissioni nette di gas serra entro il 2050. Sebbene il traffico aereo sia escluso dall'accordo di Parigi, la sentenza di Heathrow, destinata a fare scuola in questo campo, dimostra in particolare che l'aumento delle capacità operative degli aeroporti è incompatibile con le misure di protezione del clima. La politica del Consiglio federale in materia di aviazione deve essere in linea con l'orientamento generale e gli obiettivi della Convenzione di Parigi sul clima (COP21). Il raggiungimento di questi obiettivi è realizzabile solo se si impedisce un'ulteriore crescita del trasporto aereo. Nell'ultimo Piano settoriale, lo stesso Consiglio federale afferma che nel settore ambientale vi sono enormi punti deboli. Per tutti e tre gli aeroporti nazionali esistono piani di espansione concreti. Alla luce dei risultati scientifici citati, è necessario fermare questi progetti, insensati dal punto di vista ecologico. Una moratoria all'ampliamento delle capacità aeroportuali sarebbe un chiaro segnale alla popolazione, ai gestori degli aeroporti e alle compagnie aeree che lo sviluppo futuro dei trasporti in Svizzera deve avvenire nel rispetto del clima.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA) rappresenta lo strumento di pianificazione e coordinamento della Confederazione per l'infrastruttura aeronautica civile. Nel febbraio 2020 il Consiglio federale ha approvato la parte concettuale riveduta del Piano settoriale dei trasporti, parte Infrastruttura aeronautica (PSIA); le schede di coordinamento degli aeroporti di Zurigo e Ginevra erano state approvate rispettivamente nel 2017 e nel 2018. Tali schede sono state ampiamente concordate con i Cantoni di ubicazione degli aeroporti e forniscono un quadro di sviluppo vincolante.

Nel PSIA, il Consiglio federale persegue in primo luogo l'ottimizzazione degli impianti esistenti, del controllo del traffico aereo e delle procedure di volo e non l'ampliamento dell'infrastruttura aeronautica. Pur rendendo possibili vari adeguamenti operativi e strutturali, le schede di coordinamento servono per lo più ad aumentare la sicurezza e non consentono un incremento significativo della capacità. Ciò richiederebbe ampliamenti, come ad esempio ulteriori piste, che attualmente non sono oggetto di riflessione da parte del Consiglio federale.

Il Consiglio federale ritiene che l'aviazione, come tutti i settori dell'economia, debba contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici. Secondo l'approccio adottato dal Collegio, dato il carattere globale del trasporto aereo il progresso nella protezione del clima non può essere ottenuto vietando lo sviluppo delle infrastrutture, ma piuttosto attraverso un approccio comune e coordinato da parte della comunità internazionale degli Stati. A tal fine si punta a misure tecniche e operative e alla promozione di carburanti sostenibili. Per quanto riguarda le cosiddette misure basate sul mercato, in primo piano vi è il Carbon Offsetting and Reduction Scheme (CORSIA) globale dell'Organizzazione internazionale dell'aviazione vivile (ICAO).. Inoltre, dal 1° gennaio 2020 il traffico aereo svizzero è integrato nel sistema di scambio di quote di emissioni svizzero collegato con il corrispondente sistema dell'UE. Sono pertanto coperti tutti i voli all'interno dello spazio economico europeo SEE e della Svizzera. A livello nazionale, nel quadro della revisione totale della legge sul CO2 il Parlamento intende introdurre una tassa sui biglietti aerei e una tassa sull'aviazione generale. Queste misure comportano un aumento complessivo dei prezzi dei biglietti aerei che può attenuare la domanda e quindi le emissioni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.