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20.3313 · Mozione · 2020-05-05

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un progetto che garantisca che le spese supplementari dell'assicurazione malattie obbligatoria cui sono confrontate le casse malati a causa della pandemia di coronavirus non portino a un aumento dei premi né nel 2021 né nel 2022.

Begründung

Mentre alcune casse malati intendono utilizzare i loro accantonamenti per compensare le spese aggiuntive derivanti dalla pandemia di coronavirus in modo da evitare un aumento dei premi, altre hanno già anticipato che la presumibile entità dell'aumento dei costi porterà a un aumento dei premi assicurativi.

I premi delle casse malati, però, sono già alti, tanto che, in particolare per molte famiglie, a causa del sistema basato su premi individuali, superano il 10 per cento del budget domestico, costituendo così un problema anche per le famiglie del ceto medio.

Le famiglie sono colpite molto duramente dalla pandemia già dal punto di vista psicologico ed esistenziale. È quindi inaccettabile che al temine di questo difficile periodo le famiglie e le persone con salari medio-bassi debbano essere confrontate a lungo termine con ulteriori preoccupazioni esistenziali dovute all'aumento dei premi delle casse malati.

Pertanto, i costi supplementari dell'assicurazione malattie obbligatoria sostenuti dalle casse malati a causa della pandemia di coronavirus non devono comportare un aumento dei premi né nel 2021 né nel 2022. Nel caso delle casse malati con accantonamenti consistenti, questi costi dovranno essere compensati in parte con gli accantonamenti e in parte dalla Confederazione.

Nel caso delle piccole casse malati, invece, sarà la Confederazione a doversene fare carico, nel quadro dei provvedimenti di sostegno contro le conseguenze economiche del coronavirus.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'oggetto della presente mozione è praticamente identico a quello della mozione 20.3202 Gruppo socialista (Coronavirus. Non scaricare i costi della pandemia sui premi di cassa malati). Al momento non è possibile quantificare gli effetti della pandemia. Non si sa come questa potrà evolvere e le prestazioni che sono state e saranno fornite in relazione alla COVID-19 non sono state completamente fatturate. È troppo presto per valutare l'incidenza della pandemia sui costi sanitari e quindi sui premi.

I premi sono approvati per un anno civile (art. 27 cpv. 4 dell'ordinanza sulla vigilanza sull'assicurazione malattie, OVAMal; RS 832.121) e devono coprire i costi dell'anno in cui sono applicati. Al momento non è possibile decidere a priori che i premi dei prossimi due anni non subiranno aumenti poiché non conosciamo la futura evoluzione dei costi. Per gli assicurati di condizione economica modesta, il legislatore ha creato un sistema di riduzione dei premi con l'intento di sgravare maggiormente le famiglie: dal 2021, per i redditi bassi o medi, i Cantoni ridurranno almeno dell'80 per cento i premi dei minorenni e almeno del 50 per cento quelli dei giovani adulti in formazione.

Quando, nell'estate del 2019, avevano fissato i premi per il 2020, gli assicuratori non erano in grado di prevedere l'insorgenza della pandemia. I relativi costi non potevano pertanto essere considerati nel calcolo dei premi di quest'anno. Tuttavia, le riserve che gli assicuratori devono costituire per legge servono esattamente per superare situazioni come queste. Il tasso minimo di riserve di cui devono disporre gli assicuratori è definito in modo che la loro capacità finanziaria sia garantita anche in caso di eventi eccezionali che generano costi particolarmente elevati. Per il calcolo dei tassi delle riserve minime si prende in considerazione uno scenario pandemico, che funge da base per il Piano svizzero per pandemia influenzale dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Attualmente, gli assicuratori dovrebbero disporre di riserve sufficienti per far fronte alla pandemia.

Il 4 maggio 2020 il Consiglio degli Stati ha accolto il postulato 20.3135 (Chiarire le ripercussioni dei costi della salute dovuti alla pandemia sui diversi soggetti che si assumono le spese) della sua Commissione della sicurezza sociale e della sanità che incarica il Consiglio federale di analizzare le ripercussioni della pandemia sui soggetti che si assumono le spese causate dalla COVID-19 (Confederazione, Cantoni, assicuratori e assicurati). Il Consiglio federale ritiene che si debba attendere il relativo rapporto prima di adottare ulteriori provvedimenti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.