Lexipedia

20.3327 · Mozione · 2020-05-05

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di creare una base legale d'emergenza che permetta di mantenere in carcerazione amministrativa gli stranieri che hanno commesso reati. La durata massima della carcerazione secondo l'articolo 79 capoverso 2 LStrI dovrà poter essere prolungata, per le persone maggiorenni, della durata della situazione straordinaria, tuttavia al massimo di altri sei mesi.

Begründung

La carcerazione amministrativa è una misura coercitiva volta a imporre l'effettiva partenza della persona. A causa della crisi legata al coronavirus non sono eseguite espulsioni. Di recente il Cantone di Berna ha dovuto rilasciare dalla carcerazione 14 stranieri, tra cui tre spacciatori condannati. Essi sono a piede libero e le autorità prevedono che passeranno alla clandestinità. I giudici hanno argomentato che la carcerazione in vista di rinvio coatto non ha più senso se la partenza non è possibile.

Deve pertanto essere possibile, almeno per gli stranieri maggiorenni che hanno commesso reati, mantenere la carcerazione amministrativa per un periodo di tempo limitato.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

In via introduttiva, il Consiglio federale sottolinea che la carcerazione amministrativa secondo gli articoli 75 e seguenti della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI) non è ordinata per un reato, bensì, nell'ottica della procedura di allontanamento, per garantire l'esecuzione dell'espulsione (giudiziaria) o dell'allontanamento.

La Confederazione e i Cantoni, dopo aver effettuato accertamenti congiunti, ritengono che la situazione attuale legata alla crisi del COVID-19 non costituisca motivo per derogare alle normative consolidate in materia di carcerazione amministrativa secondo il diritto in materia di stranieri e per rilasciare le persone dalla carcerazione amministrativa a prescindere dalla situazione concreta. Le autorità cantonali o, all'occorrenza, i giudici competenti decidono dunque tuttora caso per caso. Nel quadro di questo esame individuale, devono restare incarcerate in particolare anche le persone oggetto di una condanna penale o di un'espulsione giudiziaria se si prevede di poter eseguire l'espulsione (giudiziaria) o l'allontanamento entro la durata massima di carcerazione. In linea di principio questa prevedibilità non può essere esclusa nemmeno alla luce della situazione attuale, bensì va valutata in ogni singolo caso. La Confederazione e i Cantoni continuano a ritenere sufficiente anche la durata massima di carcerazione, che secondo l'articolo 79 LStrI può essere prorogata a 18 mesi. Secondo il sistema d'informazione centrale sulla migrazione (SIMIC), al momento dei citati accertamenti, ossia a fine marzo 2020, nessuna persona si trovava in carcerazione amministrativa da più di 15 mesi.

Fondandosi sui citati accertamenti effettuati con i Cantoni, il Consiglio federale ritiene pertanto tuttora sufficienti le basi legali attuali nel settore della carcerazione amministrativa di diritto degli stranieri e non reputa necessario istituire, nel quadro del diritto di necessità, una base legale per mantenere in carcerazione amministrativa gli autori di reato.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.