Ripristinare immediatamente la libertà di celebrare le funzioni religiose
20.3332 · Mozione · 2020-05-06
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di porre immediatamente fine al divieto di celebrare le funzioni religiose.
Begründung
Allo stato attuale, il Consiglio federale non prevede che possano riprendere le funzioni religiose prima dell'8 giugno. Invece, musei, biblioteche e archivi saranno aperti o autorizzati a riaprire, a determinate condizioni, l'11 maggio, come gli allenamenti sportivi.
Neanche durante le guerre o le grandi epidemie, la Svizzera ha mai conosciuto simili restrizioni alla pratica religiosa.
Per i cittadini svizzeri praticanti poter assistere alle funzioni religiose è una parte essenziale della vita. Non possono concepire di rinunciarvi come si può fare con qualche hobby che può apparire superfluo. Per i cattolici, per esempio, partecipare alla messa, ricevere i sacramenti è un dovere prima ancora che un diritto. A causa dei provvedimenti contro la pandemia di COVID-19, i credenti di tutte le religioni e confessioni colpiti da un lutto hanno vissuto con estremo dolore l'impossibilità di congedarsi come si conviene dai propri familiari o amici deceduti. Ma cosa ne è di una civiltà che non onora più i suoi morti?
Nessuno, naturalmente, vuole esporre i fedeli a un possibile contagio. Ma le dimensioni dei luoghi di culto permettono di adottare le misure necessarie per rispettare le regole di igiene (distanza tra le sedie, distribuzione delle persone nello spazio) e i fedeli non sono certo meno responsabili e affidabili degli altri cittadini.
Vista la regressione della pandemia in Svizzera, il mantenimento del divieto delle funzioni religiose fino all'8 giugno 2020 (dopo le grandi festività cristiane dell'Ascensione e della Pentecoste) è vissuto come una violazione sproporzionata della libertà religiosa e come una disparità di trattamento rispetto ad altre attività economiche o sociali che sono già oggi libere o lo saranno di nuovo l'11 maggio.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come già fatto presente nella risposta all'interpellanza Arslan 20.3361, il Consiglio federale è consapevole che le restrizioni temporanee all'esercizio della religione, in particolare il divieto di celebrare funzioni con i fedeli, hanno rappresentato una forte ingerenza nella libertà di credo e di coscienza per molte persone.
Queste restrizioni hanno fatto seguito al divieto generale di manifestazioni imposto dal Consiglio federale per proteggere la popolazione contro la diffusione del coronavirus. Adottati sulla base delle conoscenze scientifiche disponibili e tenendo conto della loro proporzionalità in considerazione della situazione, sia il divieto sia l'insieme dei provvedimenti di ampia portata decisi in marzo dal Consiglio federale hanno permesso di ridurre significativamente il tasso di trasmissione del coronavirus.
Il 20 marzo 2020, tenuto conto dell'evoluzione positiva della situazione epidemiologica, il Consiglio federale ha anticipato al 28 maggio la revoca del divieto di celebrare funzioni religiose, inizialmente prevista per il 6 giugno. Da questa data, le comunità religiose possono di nuovo riunirsi, purché dispongano e attuino un piano di protezione volto a evitare e limitare nuove catene di trasmissione. La richiesta dell'autore della mozione è pertanto già soddisfatta.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.