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20.3342 · Interpellanza · 2020-05-06

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Per quanto riguarda il bilancio della Banca nazionale svizzera (BNS), si pone la questione dell'interpretazione degli utili e della costituzione di riserve, nonché della prassi di distribuzione e del capitale proprio in generale.

- Le riserve monetarie della Svizzera (BNS) sono iscritte all'attivo della BNS. Non dipendono da com'è strutturato il passivo del bilancio, in particolare dall'ammontare del capitale proprio. In questo contesto, come va interpretata la voce passiva "accantonamenti per riserve monetarie"?

- Come spiegato in un discorso di Thomas Jordan nel 2011(1), un capitale proprio temporaneamente negativo non ostacolerebbe la BNS nell'esercizio della sua politica monetaria. Inoltre, un'ipotetica perdita di credibilità dovuta a capitale proprio negativo per un periodo prolungato provocherebbe soltanto un indebolimento del franco, che comporterebbe un utile sulle riserve monetarie e un ritorno a un capitale proprio positivo. Infine, come spiegato in un articolo della Banca dei regolamenti internazionali (BRI)(2) la BNS è una delle uniche banche centrali al mondo la cui distribuzione degli utili dipende dal capitale proprio. La BNS non dovrebbe pertanto decidere in merito alla distribuzione ai Cantoni e alla Confederazione (visto che la domanda aggregata nell'economia aumenta) sulla base di considerazioni relative al suo mandato di politica monetaria, piuttosto che sulla base di considerazioni contabili poco pertinenti?

(1) Thomas Jordan, Does the Swiss National Bank need equity?, 2011

(2) David Archer e Paul Moser-Boehm, BIS Papers, No 71, Central bank finances, 2013

Stellungnahme des Bundesrates

1. La BNS gestisce le riserve monetarie, che costituiscono la componente preponderante del suo attivo. Queste riserve permettono alla BNS di disporre sempre del margine di manovra necessario sotto il profilo della politica monetaria. Gli accantonamenti per riserve monetarie come voce passiva rappresentano la componente più importante del capitale proprio della BNS. La correlata fiducia nell'attuazione rigorosa della politica monetaria della banca centrale accresce la loro credibilità nella fase di applicazione. Inoltre, gli accantonamenti hanno una funzione di riserva generale e servono da cuscinetto per i rischi di perdite.

2. Il capitale proprio della BNS è costituito essenzialmente dagli accantonamenti per le riserve monetarie e dalla riserva per future ripartizioni. La componente più importante del capitale proprio è data dagli accantonamenti per le riserve monetarie che sono alimentati annualmente. La riserva per future ripartizioni serve per livellare la distribuzione dell'utile su più anni e, secondo la prassi attuale, anche per assorbire eventuali perdite.Come stabilito nella legge del 3 ottobre 2003 sulla Banca nazionale, per determinare l'attribuzione degli accantonamenti per le riserve monetarie la BNS si orienta all'evoluzione dell'economia svizzera. In tale contesto, per calcolare la crescita percentuale degli accantonamenti la BNS si basa sulla crescita media del prodotto interno lordo (PIL) nominale dei cinque anni precedenti. Nel 2009, in considerazione degli accresciuti rischi di bilancio la BNS aumentò l'importo attribuito agli accantonamenti fissandolo al doppio della crescita economica nominale. Negli ultimi anni gli accantonamenti sono aumentati in modo nettamente inferiore rispetto alla somma di bilancio. Nel 2016 è stato effettuato un complemento a questa regola e da allora l'importo attribuito deve corrispondere almeno all'8 per cento degli accantonamenti esistenti. Benché influiscano direttamente sull'ammontare del risultato d'esercizio, gli accantonamenti per le riserve monetarie vengono costituiti a prescindere da tale ammontare. Ciò consente di alimentare in modo sufficiente gli accantonamenti e di rafforzare il bilancio sia nei periodi che presentano esigui tassi di crescita del PIL nominale, sia negli esercizi che registrano un risultato negativo. Da parte sua, la BNS può adeguare le regole per l'attribuzione degli accantonamenti.

Nondimeno, il Consiglio federale constata che la definizione dei termini, la concezione e i meccanismi della riserva per future ripartizioni e degli accantonamenti per riserve monetarie danno luogo a qualche malinteso nella discussione politica. Pertanto, in vista dell'elaborazione della nuova convenzione sulla distribuzione degli utili per gli esercizi 2021-2025, deve essere riesaminata la terminologia nonché precisato il ruolo della riserva per future ripartizioni.

Risposta del Consiglio federale.