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20.3344 · Mozione · 2020-05-06

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

In virtù dell'articolo 32 LPAn, il Consiglio federale è incaricato di obbligare i Cantoni ad aumentare il personale delle autorità veterinarie per la sorveglianza dello stordimento e del dissanguamento degli animali nei macelli.

Begründung

In base alla legislazione vigente, il gestore del macello nomina una persona incaricata di verificare l'efficacia dello stordimento e del dissanguamento. I veterinari ufficiali procedono in seguito a una verifica a campione della documentazione dei controlli autonomi.

In proposito, l'analisi effettuata dall'Unità federale per la filiera agroalimentare (UFAL) tra il gennaio del 2018 e il marzo del 2019 in 67 macelli ha dimostrato che in molti di essi, soprattutto in quelli a bassa capacità, la verifica del controllo dello stordimento e del dissanguamento mancava completamente o non veniva effettuata correttamente. Senza questa possibilità di verifica, gravi violazioni della protezione degli animali, ad esempio il mancato stordimento, non vengono rilevate dai veterinari ufficiali, i quali non sono pertanto in grado di adottare le misure necessarie. In passato, registrazioni video fatte di nascosto da organizzazioni per i diritti degli animali hanno ripetutamente portato alla luce inaudite violazioni della protezione degli animali (maltrattamenti, mancato stordimento ecc.).

Considerate le immense sofferenze causate agli animali da uno stordimento o un dissanguamento insufficiente, il controllo autonomo dei macelli non può essere una base attendibile per il lavoro esecutivo dei servizi veterinari, tanto più che dal punto di vista della protezione degli animali si tratta di processi estremamente sensibili. Per tener conto delle delicate procedure di stordimento e dissanguamento degli animali, le verifiche devono essere indipendenti, cosa che il controllo autonomo interno all'azienda non può garantire a priori.

In considerazione di quanto esposto, la proposta dell'USAV di promuovere il controllo autonomo dei macelli non sembra appropriata. Si impone piuttosto l'introduzione di un obbligo legale per i servizi veterinari cantonali di far effettuare una verifica sul posto dell'efficacia dello stordimento e del dissanguamento da un loro esperto. Nel campo dell'igiene delle carni, già oggi si effettua un esame veterinario ufficiale su ogni singola carcassa. Deve quindi essere possibile coprire questo fabbisogno di personale anche in un settore particolarmente sensibile della protezione degli animali.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Anche il Consiglio federale ritiene che una macellazione corretta sia essenziale per la protezione degli animali.

La legislazione sulla protezione degli animali obbliga già esplicitamente i Cantoni a impiegare persone in numero tale da assicurare un'esecuzione efficace (art. 210 cpv. 2 dell'ordinanza sulla protezione degli animali; RS 455.1). Ciò significa, in particolare, che i Cantoni devono stabilire il numero di veterinari ufficiali necessario in ogni macello per i controlli.

Obbligare tutti i Cantoni ad aumentare il personale addetto ai controlli dello stordimento e del dissanguamento sarebbe contrario al principio stesso della legge sulla protezione degli animali (RS 455), secondo cui i Cantoni sono responsabili dell'attuazione della legge (art. 32 cpv. 2), e sarebbe contrario anche al sistema federalista. Inoltre, il controllo dello stordimento e del dissanguamento di ogni animale da parte di un veterinario ufficiale sarebbe sproporzionato, poiché altre misure consentono di raggiungere l'obiettivo perseguito. La responsabilità in questo settore deve rimanere del macello. Infine, i controlli sistematici comporterebbero notevoli costi per i Cantoni.

Tuttavia, se nei macelli di un Cantone le violazioni in materia di protezione degli animali si moltiplicano, l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), responsabile della sorveglianza su incarico della Confederazione, chiede al Cantone interessato di adottare le misure necessarie.

In risposta al rapporto dell'Unità federale per la filiera alimentare (UFAL), l'USAV è intervenuto in tal senso presso i Cantoni interessati. Pertanto sono già state adottate misure per accrescere le risorse disponibili (p. es. riorganizzazione del controllo delle carni e aumento del personale incaricato dei controlli).

L'USAV ha inoltre preso numerosi altri provvedimenti. In particolare ha chiesto ai servizi veterinari cantonali interessati di adottare misure immediate per garantire che lo stordimento e il dissanguamento siano effettuati in conformità alle prescrizioni di legge (p. es. con attrezzature adeguate, personale istruito per individuare i sintomi di uno stordimento insufficiente ecc.) - ciò che i servizi hanno fatto.

L'USAV e gli attori del settore hanno inoltre adottato una serie di misure per migliorare la formazione e il perfezionamento professionale di tutte le persone partecipanti al processo di macellazione. Inoltre, l'ordinanza dell'USAV concernente la protezione degli animali nella macellazione (RS 455.110.2) è attualmente in fase di revisione (avvio della procedura di consultazione nell'autunno del 2020). Il progetto di revisione prevede che siano migliorati i diversi metodi di stordimento. Infine, i Cantoni dovranno controllare meglio che le varie fasi della macellazione siano documentate correttamente dai macelli (controllo autonomo).

Il Consiglio federale ritiene pertanto che le misure già adottate e le riforme in corso siano sufficienti per garantire la protezione degli animali al momento della macellazione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.