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Investimento svizzero in Burkina Faso. Occorre prudenza per evitare un inutile spreco di denaro!

20.3347 · Interpellanza · 2020-05-06

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il 30 dicembre 2019 a Ouahigouya è stata posata la prima pietra di un moderno macello finanziato dalla Danimarca.

Mania di grandezza o necessità?

Begründung

Nel 2008 è stato inaugurato a Ouahigouya un nuovo macello, realizzato grazie all'aiuto svizzero allo sviluppo per un costo di 1,3 milioni di franchi. La struttura era sovradimensionata, ma il suo utilizzo avrebbe dovuto essere ampliato nell'arco di una ventina d'anni.

E invece, sorpresa! Su Internet, tra le notizie provenienti dal Burkina Faso, si legge che tra qualche mese il comune di Ouahigouya sarà dotato di un macello moderno e di una struttura per la lavorazione di fagioli dall'occhio. Costo della costruzione: 3 milioni di franchi svizzeri, finanziati dalla Danimarca.

Nel 2015 avevo depositato un'interpellanza sullo stato di degrado dell'edificio e sulla cattiva manutenzione degli impianti tecnici. Cito qui la risposta del Consiglio federale:

"La cooperazione svizzera appoggia tutte le fasi di un progetto, comprese quelle della messa in funzione e della gestione. Sebbene la realizzazione della struttura sia terminata e l'opera sia stata consegnata ai partner locali, la Confederazione vigila sul buon funzionamento dell'infrastruttura e continua a fornire sostegno per seguirne la gestione. Questa trasparenza è d'altro canto stipulata negli accordi di partenariato e viene formalizzata soprattutto all'avvio di un nuovo progetto, che viene quindi messo in relazione con il precedente e la cui realizzazione dipende spesso dal buon funzionamento del progetto iniziale".

Pur consapevole che il contesto sociale e politico nel Paese è difficile e complesso, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Perché la cooperazione svizzera non ha monitorato meglio il funzionamento e la gestione del macello?

2. La cooperazione svizzera è coinvolta, attraverso la CAPEPAC, nella costruzione di questo nuovo macello?

3. La Svizzera ha nuovi progetti d'investimento in Burkina Faso, in particolare a Ouahigouya?

4. Nel quadro dell'aiuto allo sviluppo fornito dal nostro Paese al Burkina Faso, gli aiuti alimentari diretti non devono essere prioritari rispetto agli investimenti, visto il difficile contesto politico locale?

Stellungnahme des Bundesrates

1 e 3. Il macello di Ouahigouya è uno degli edifici costruiti nell'ambito del programma di sviluppo delle città di medie dimensioni in Burkina Faso (Programme de développement des villes moyennes PDVM, 1992-2008), che mira a rafforzare le capacità di tre città di medie dimensioni affinché possano trasformarsi in poli di sviluppo regionali.

Dal 2015, il programma di decentramento e partecipazione civica sostiene le autorità locali del Burkina Faso, comprese quelle di Ouahigouya, nell'attuazione dei loro piani di sviluppo (locali) e dei loro progetti di investimento annuali. Nel Comune di Ouahigouya sono attualmente in costruzione, con il sostegno della Svizzera, dieci negozi di strada.

Il macello, che è entrato in funzione nel 2008, rientra negli sforzi profusi in tale ambito e viene monitorato da vicino per quanto riguarda la sua gestione. Nella seconda fase del programma (2018-2022) ci si concentrerà maggiormente sulla manutenzione dell'impianto e sulle capacità degli attori locali. Vengono anche effettuati controlli regolari. Il macello fornisce attualmente i servizi necessari per la popolazione e lavora con personale fisso.

2. La cooperazione internazionale (CI) della Svizzera non partecipa alla costruzione del nuovo macello. La CADEPAC (Cellule d'appui à la décentralisation et à la participation citoyenne) ha deciso di non partecipare a questo programma finanziato dalla Danimarca quando è risultato chiaro che il macello di cui alla risposta 1 non doveva essere ristrutturato, bensì sostituito da un nuovo edificio. Il Comune di Ouahigouya è stato ufficialmente invitato a prendere posizione sui nuovi investimenti previsti e si è impegnato formalmente a garantire che le attività dei due macelli fossero complementari tra loro.

4. La sicurezza alimentare è una priorità per la CI svizzera in Burkina Faso. Viene promossa mediante programmi di sviluppo e contributi agli aiuti alimentari d'emergenza (in particolare al Programma alimentare mondiale [PAM], con 1,5 mio. fr. nel 2019 e 3 mio. fr. nel 2020, e all'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura [FAO], con 1,3 mio. fr. nel biennio 2018-2019).

Nonostante i bruschi cambiamenti verificatisi in Burkina Faso dalla caduta del regime di Compaoré nel 2014 a oggi, tra cui il costante aumento dell'insicurezza, la CI svizzera ha intensificato il proprio impegno nelle aree fragili del Paese per aiutare i gruppi più vulnerabili della popolazione. Grazie al sostegno differenziato fornito dalla Svizzera, nelle regioni periferiche del Burkina Faso continuano a essere effettuati importanti investimenti per garantire servizi di base di alta qualità e per rafforzare la resilienza e l'integrazione della popolazione nella vita sociale delle comunità. La resilienza e l'integrazione nelle comunità contribuiscono infatti a prevenire il reclutamento da parte di gruppi armati come pure l'aumento dell'estremismo violento nella sottoregione.

Risposta del Consiglio federale.

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