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20.3385 · Mozione · 2020-05-06

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sviluppare, in collaborazione con i Cantoni e le parti sociali, un programma d'incentivazione per garantire i posti di lavoro in Svizzera nel medio e lungo periodo. Il programma dovrà essere incentrato su misure che puntino alla sostenibilità dei cambiamenti strutturali, accelerati dalla crisi legata al coronavirus. Le misure dovranno inoltre essere in linea con gli obiettivi ambientali e climatici prefissi ed essere sostenibili dal punto di vista finanziario.

Begründung

La pandemia da coronavirus ha fatto precipitare l'economia mondiale. In Svizzera ci si attende un calo del prodotto interno lordo dal sette al dieci per cento entro la fine dell'anno. E anche se l'economia dovesse parzialmente riprendersi nel secondo semestre, la perdita nominale di valore aggiunto entro la fine del 2021 è stimata a 90-170 miliardi di franchi. Il Consiglio federale è pertanto chiamato a sviluppare un programma d'incentivazione atto a contrastare questi sviluppi mediante investimenti anticiclici e a rafforzare la resilienza e la crescita durevole dell'economia.

Il programma d'incentivazione, articolato su più anni, dovrà essere impostato in modo tale da soddisfare i requisiti propri di un'economia e di una società sostenibili e rispettose del clima. Le misure preconizzate dovranno favorire l'occupazione, contribuire a ridurre le emissioni di gas serra e accelerare la ristrutturazione del settore energetico, in particolare negli ambiti dell'energia solare, delle reti di riscaldamento a distanza, del risanamento di edifici e dei trasporti. Parallelamente, si dovrà provvedere alla formazione degli specialisti incaricati di attuare queste misure, ossia prevedere un piano di formazione e formazione continua ad ampio raggio allo scopo di offrire nuove prospettive professionali nei settori interessati da intensi cambiamenti strutturali (industria dei viaggi, commercio al dettaglio ecc.) o da una carenza di personale specializzato (settore infermieristico e delle cure).

La crisi in atto ha messo in evidenza la fragilità della nostra economia, facendo emergere i sui suoi punti deboli. Occorre pertanto intervenire per rafforzarne la resilienza sia a livello nazionale che mondiale, con l'obiettivo di poter reagire in modo più stabile ad altri shock. Molti istituti di formazione e imprese hanno potuto proseguire le loro attività sfruttando le possibilità offerte dal lavoro a domicilio e quindi dai canali di comunicazione e distribuzione digitali. Questi modelli di lavoro e apprendimento flessibili vanno mantenuti e sviluppati nell'eventualità di future pandemie. Il programma d'incentivazione dovrà pertanto investire specificamente nelle infrastrutture necessarie a tale scopo (espansione delle reti "Fiber to the Home" [FTTH], centri di calcolo locali).

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Le conseguenze economiche dell'epidemia da coronavirus e i provvedimenti di politica sanitaria che ne sono derivati hanno una portata considerevole. Le limitazioni, se non addirittura interruzioni, delle attività aziendali hanno causato una improvvisa riduzione della produzione e dei consumi privati. Parallelamente, le imprese elvetiche hanno dovuto fare i conti con il forte calo della domanda estera e con la perturbazione delle catene di approvvigionamento internazionali. Secondo le previsioni congiunturali del gruppo di esperti della Confederazione del 23 aprile 2020, quest'anno si dovrà fare i conti con una recessione.

Per contenere tali conseguenze, il Consiglio federale ha adottato una serie di misure di sostegno di importanza storica. Da un lato, ha rafforzato alcuni strumenti già consolidati (p. es. l'assicurazione contro la disoccupazione e l'indennità per lavoro ridotto), ampliandone anche il raggio d'azione - per un periodo limitato - a determinati gruppi di destinatari; dall'altro, ne ha creati di nuovi (p. es. l'indennità di perdita di guadagno per il coronavirus, i crediti transitori con fideiussioni o le sovvenzioni per i settori dello sport e della cultura).

Le misure di sostegno a durata limitata permettono una ripresa quanto più rapida in seguito al graduale allentamento dei provvedimenti di politica sanitaria. Alla scadenza di queste misure, gli stabilizzatori automatici, meccanismi molto sviluppati in Svizzera, favoriranno la ripresa economica. Tra questi stabilizzatori rientrano l'indennità per lavoro ridotto (ILR), l'indennità di disoccupazione (ID), il freno all'indebitamento e l'imposta sul reddito e sull'utile.

Per il rilancio dell'economia sono fondamentali l'ulteriore progressivo allentamento dei provvedimenti di politica sanitaria e il buon funzionamento dei suddetti stabilizzatori. Non si può però escludere che, nel medio periodo, la domanda globale aumenterà più lentamente del previsto, anche se le maggiori uscite della Confederazione attese per il 2020 corrispondono a un impulso congiunturale da record storico, pari cioè al cinque per cento del prodotto interno lordo (PIL). Sulla base delle attuali previsioni congiunturali, il Consiglio federale verifica perciò di continuo se sia necessario e opportuno introdurre misure supplementari - e se del caso quali - al fine di stabilizzare adeguatamente la situazione economica. Controlla altresì che tali misure producano effettivamente impulsi congiunturali positivi nei tempi previsti, che siano limitate nel tempo e che non frenino troppo artificialmente gli inarrestabili cambiamenti strutturali. In tutto ciò il Consiglio federale tiene anche conto dei suoi obiettivi di legislatura, in particolare di quelli riguardanti l'ambiente, il clima e la strategia per uno sviluppo sostenibile. Analizzerà inoltre le ripercussioni di eventuali nuove misure sulla base delle linee guida per l'analisi dell'impatto della regolamentazione. In questo modo si conformerà anche con le raccomandazioni dell'OCSE, secondo cui le misure d'incentivazione economica devono essere compatibili con gli obiettivi (a lungo termine) della politica ambientale.

Vincolare in modo rigido le misure di stabilizzazione ad altri obiettivi, come quelli della politica ambientale, potrebbe tradursi in conflitti di obiettivi e condizionare fortemente il margine di manovra del Consiglio federale. Un intervento statale sul versante dei cambiamenti strutturali si associa inoltre al rischio di distorsioni economiche e di un utilizzo inefficiente delle risorse pubbliche.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.