20.3397 · Mozione · 2020-05-06
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Nella distribuzione dei fondi per gestire la crisi dovuta al coronavirus, il Consiglio federale è incaricato di garantire la parità dei sessi gestendo le finanze della Confederazione mediante il bilancio di genere (gender budgeting).
Begründung
Per bilancio di genere, denominato dall'ONU "gender responsive budgeting", s'intende l'insieme degli strumenti di politica finanziaria per attuare la strategia di gender mainstreaming, fondata sull'uguaglianza di genere. Il bilancio di genere è un efficace strumento di analisi e di controllo, che stabilisce la parità dei sessi, tra l'altro, mediante cambiamenti nella gestione della politica budgetaria (Cancelleria federale della Repubblica d'Austria).
In Svizzera il bilancio e la politica distributiva dello Stato non sono ancora stati esaminati sotto il profilo della parità tra i sessi. Si suppone tuttavia che si tenda a distribuire i fondi secondo gli stereotipi di genere dominanti e che tale distribuzione non corrisponda più alle attuali condizioni sociali. L'obbligo di garantire l'uguaglianza dell'uomo e della donna, sancito nell'articolo 8 della Costituzione federale, non è quindi adempiuto.
La risorsa "tempo" è uno degli elementi fondamentali delle analisi economiche incentrate sul genere. La ripartizione del lavoro retribuito e del lavoro non retribuito deve essere quindi posta al centro delle analisi. Poiché considera il contesto sociale nel suo complesso, il bilancio di genere va oltre gli strumenti della politica finanziaria ed economica solitamente impiegati. Il bilancio di genere è un metodo comprovato per individuare le modalità di ripartizione del denaro e del tempo tra donne e uomini e per fare evolvere tali modalità verso la parità.
Soprattutto in tempi di crisi, è necessario prestare particolare attenzione a tali meccanismi ed effettuare le spese urgentemente necessarie nel modo più consapevole possibile. Gli studi pubblicati nel contesto della crisi del coronavirus, ma anche quelli pubblicati in seguito ad altre pandemie (ad es. Ebola e SARS), mostrano che sono le donne a pagare il prezzo della crisi. Prima, dopo e durante. Nell'interesse dell'uguaglianza e della giustizia, questa situazione deve cambiare.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La richiesta di un bilancio di genere non è nuova. Il Consiglio federale ha rifiutato una piena attuazione del bilancio di genere l'ultima volta nel messaggio del 20 novembre 2013 sul nuovo modello di gestione dell'Amministrazione federale (FF 2013 767). L'argomentazione di allora è ancora valida: l'elevata quota dei riversamenti nelle uscite della Confederazione limita fortemente la possibilità di una ripartizione delle risorse di bilancio in base al genere. Se dovesse comunque essere fatto questo tentativo, l'onere dei rilevamenti per Cantoni, Città, comuni e terzi risulterebbe in ogni caso troppo alto. Inoltre, una parte dei destinatari delle risorse federali beneficiano di un'autonomia illimitata nell'impiego delle stesse (Cantoni) o sono imponibili solo in parte per via dell'elevato grado di vincolo legale che presentano (assicurazioni sociali). Delle uscite proprie della Confederazione una buona parte ricade su beni pubblici, tra cui l'infrastruttura dei trasporti o la difesa nazionale, da cui trae beneficio l'intera popolazione. Per molte uscite, inoltre, possono essere individuati solo i beneficiari iniziali. E spesso non è chiaramente determinabile se siano anche i beneficiari ultimi. Per un bilancio di genere completo andrebbe incluso anche il fronte delle entrate, a sua volta caratterizzato da problematiche correlate al metodo e ai dati di base (ad es. in ambito di imposizione dei coniugi e di imposte indirette). Un altro argomento contro il bilancio di genere è la sua focalizzazione ristretta. Oltre agli obiettivi di genere, meritano infatti pari attenzione anche aspetti socio-politici quali, ad esempio, l'equilibrio tra le regioni. Gli uffici federali e i dipartimenti sono in ogni caso liberi di condurre analisi sugli effetti che le uscite producono sugli obiettivi di uguaglianza nei settori in cui lo ritengono utile. Inoltre, conformemente alla legge sul Parlamento, nei messaggi devono essere spiegate le ripercussioni dei nuovi atti normativi sulla parità dei sessi, e le stesse devono essere analizzate dagli uffici federali competenti nelle analisi d'impatto delle regolamentazioni.
Per far fronte alle conseguenze economiche della crisi da coronavirus, il Consiglio federale ha emanato misure immediate quali l'estensione dell'indennità per il lavoro ridotto, l'indennità di perdita di guadagno per i lavoratori indipendenti e i crediti transitori COVID-19 per le imprese. Da questi provvedimenti traggono beneficio entrambi i sessi, proporzionalmente alla misura in cui sono stati colpiti dalla crisi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.