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Consentire a determinate condizioni la promozione della cultura durante la crisi provocata dal coronavirus

20.3400 · Mozione · 2020-05-06

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'articolo 7 dell'ordinanza 2 COVID-19 introducendo una deroga che consenta lo svolgimento delle manifestazioni culturali che rispettano le misure di protezione vigenti e dispongono di un piano di protezione.

Begründung

Il settore della cultura ha enormemente risentito dell'ordinanza di necessità emanata dal Consiglio federale, sia perché non è stato pressoché più possibile soddisfare le esigenze culturali della popolazione sia perché è a rischio l'esistenza della maggioranza delle imprese e degli operatori culturali. Il Consiglio federale ha nel frattempo deciso numerosi allentamenti in molti settori. Nel settore della cultura possono ad esempio riaprire a determinate condizioni i musei, ma non i cinema, i teatri o altri settori, per i quali è ancora del tutto incerto se potranno riprendere l'attività l'8 giugno 2020.

Qualora il Consiglio federale non prevedesse una rapida riapertura dell'intero settore della cultura, si dovrebbe prevedere la possibilità di svolgere singole manifestazioni con un'autorizzazione speciale, rispettando le regole in vigore per il coronavirus (distanziamento sociale) e altre misure.

Le prescrizioni per i ristoranti che entreranno in vigore l'11 maggio possono essere facilmente applicate anche al settore della cultura.

Al fine di promuovere la cultura e consentire lo svolgimento di attività nel tempo libero è importante autorizzare a determinate condizioni offerte culturali di varia natura durante la crisi provocata dal coronavirus.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 27 maggio 2020 il Consiglio federale ha deciso di allentare in ampia misura le restrizioni in vigore anche per le manifestazioni culturali, consentendo dal 6 giugno 2020 lo svolgimento di manifestazioni pubbliche con al massimo 300 persone. Tra queste rientrano pure i concerti, le rappresentazioni teatrali o le proiezioni di film. Il 19 giugno 2020 ha poi deciso di innalzare, con effetto dal 22 giugno 2020, questo limite a 1000 persone, a condizione che le strutture e le manifestazioni dispongano di appositi piani di protezione.

Devono inoltre continuare a essere rispettate le regole di igiene e di distanziamento sociale. Se non è possibile mantenere la distanza necessaria né adottare misure di protezione, devono essere rilevati i dati di contatto delle persone presenti. Le grandi manifestazioni con oltre 1000 persone continueranno a essere vietate almeno fino al 31 agosto 2020.

Un allentamento simultaneo di numerosi o addirittura di tutti i provvedimenti comporterebbe, a causa dell'aumento del flusso di pubblico, un rischio elevato di una ripresa significativa dei contagi, che inevitabilmente costringerebbe a un nuovo inasprimento dei provvedimenti per riportare l'epidemia sotto controllo. Una situazione del genere deve essere evitata, a tutela sia della salute sia dell'economia.

L'attuazione della strategia di transizione avviene pertanto a tappe. Il Consiglio federale non ritiene opportuno introdurre deroghe per singoli settori, come richiesto dalla mozione. Le fasi di allentamento proposte dovranno essere mantenute.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.