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20.3404 · Interpellanza · 2020-05-06

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

La pandemia di COVID-19 ha indotto il Consiglio federale ad adottare, attraverso varie ordinanze, provvedimenti senza precedenti, che avranno conseguenze gravi e durature sul piano economico e sociale e sull'organizzazione della società.

Questi provvedimenti sono stati decisi prendendo in considerazione molteplici fattori, tra i quali il rischio di saturazione del sistema sanitario e ospedaliero del nostro Paese e la letalità del virus.

Ormai è un dato di fatto che determinare con precisione il numero di decessi attribuibili alla COVID-19 è complicato, dal momento che la letalità del suo virus può essere legata anche ad altri fattori quali patologie preesistenti o l'età delle vittime. In questo, tuttavia, non sembra sostanzialmente diverso dall'influenza stagionale né dagli altri virus all'origine dell'elaborazione dei piani pandemici di cui si disponeva all'inizio della crisi.

La gravità dei provvedimenti emanati per contenere la pandemia di COVID-19, tuttavia, esige che la popolazione sia informata in modo preciso sugli elementi davvero rapportabili a questo virus e, in particolare, sul numero di decessi specificamente attribuibili alla COVID-19 dal punto di vista scientifico.

Il Consiglio federale è in grado di fornire la statistica, perlomeno per ogni mese dall'inizio della crisi, dei decessi specificamente ascrivibili alla COVID-19 e non, per esempio, all'influenza stagionale?

Stellungnahme des Bundesrates

La revisione dell'ordinanza del DFI sulla dichiarazione di osservazioni relative alle malattie trasmissibili dell'essere umano (RS 818.101.126) entrata in vigore il 1° febbraio 2020 ha introdotto la dichiarazione obbligatoria della COVID-19 per i laboratori e i medici. I laboratori devono dichiarare all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e ai medici cantonali ogni caso da loro confermato mediante esame. I medici devono invece fornire le informazioni cliniche ed epidemiologiche sui casi confermati e gli eventuali decessi. La statistica dei decessi dell'UFSP relativa alla COVID-19 comprende quindi esclusivamente persone alle quali è stata diagnosticata un'infezione da SARS-CoV-2.

In Svizzera, il primo caso di decesso per COVID-19 confermato in laboratorio risale al 5 marzo 2020. In totale, fino al 16 giugno 2020 sono stati dichiarati 1665 decessi. In marzo ne sono stati registrati 480, in aprile 1068, 113 in maggio e 4 in giugno. Ad eccezione di un neonato, il paziente più giovane morto di COVID-19 aveva 31 anni. Il dieci per cento dei pazienti deceduti era di età inferiore ai 70 anni, mentre il 70 per cento aveva più di 80 anni. Tra gli uomini ci sono stati 1,4 volte più decessi per COVID-19 che tra le donne. Informazioni aggiornate quotidianamente sono disponibili sul sito Internet dell'UFSP (www.ufsp.admin.ch > Malattie > Malattie infettive: focolai, epidemie e pandemie > Insorgenze e epidemie attuali > Nuovo coronavirus > Situazione in Svizzera) nel rapporto sulla situazione epidemiologica in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein.

Di seguito è riportato il numero dei decessi per settimana:

- settimana 10: 3

- settimana 11: 25

- settimana 12: 98

- settimana 13: 252

- settimana 14: 377

- settimana 15: 330

- settimana 16: 231

- settimana 17: 177

- settimana 18: 84

- settimana 19: 51

- settimana 20: 17

- settimana 21: 12

- settimana 22: 4

- settimana 23: 1

- settimana 24: 3

Restringendo la statistica ai decessi delle persone con diagnosi di COVID-19 confermata in laboratorio, l'UFSP ha la certezza che questa malattia sia la causa di morte o che per lo meno abbia avuto un ruolo determinante aggravando un quadro di salute già fragile. Questo approccio tende tuttavia a sottovalutare il numero reale dei decessi legati al COVID-19, in quanto una parte dei pazienti deceduti in seguito a una presunta positività non sono stati sottoposti al test.

Risposta del Consiglio federale.