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20.3414 · Mozione · 2020-05-06

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento una soluzione globale che indichi come le prestazioni straordinarie fornite dalla Confederazione durante la crisi dovuta al coronavirus e le future perdite fiscali provocate dalla suddetta crisi debbano essere contabilizzate nei conti della Confederazione.

Il Consiglio federale deve indicare in particolare come nei prossimi 6-8 anni dovrà essere coperto il disavanzo del fondo di compensazione stimato in 40 miliardi di franchi, come dovranno essere compensate le perdite fiscali stimate in cinque miliardi di franchi l'anno e quali misure dovranno essere adottate per consolidare le assicurazioni sociali del 1° e del 2° pilastro.

Condizione: il freno all'indebitamento, che ha dato prova di efficacia, non deve essere allentato.

Begründung

Il Consiglio federale ha espresso grande preoccupazione per le conseguenze economiche della crisi dovuta al coronavirus. Le prestazioni straordinarie graveranno le casse della Confederazione per un importo di circa 40 miliardi di franchi, che sarà trasferito a un fondo di compensazione. La base legale prevede che tale fondo sia riequilibrato entro 6-8 anni. Inoltre, a causa dell'imminente recessione, il Consiglio federale si aspetta perdite fiscali per circa cinque miliardi di franchi l'anno. Il contributo di compensazione e le perdite fiscali si tradurranno nei prossimi anni in un ulteriore aggravio per la Confederazione di circa 10 miliardi di franchi l'anno. Poiché soltanto il 40 per cento circa delle uscite budgetarie è a destinazione non vincolata, senza una modifica della base legale relativa alle uscite vincolate della Confederazione, questo aggravio ricadrà interamente sui settori dell'esercito, dell'agricoltura, dell'educazione ecc. Non è accettabile che i settori non debbano tutti farsi carico dell'onere straordinario sostenuto dalla Confederazione per la crisi dovuta al coronavirus. Il Consiglio federale deve quindi delineare un quadro globale e sottoporre al Parlamento le basi legali necessarie per apportare eventuali correzioni alle uscite vincolate.

L'imminente recessione avrà inevitabilmente un forte impatto anche sulle nostre opere sociali. Il Consiglio federale dovrà altresì sottoporre al Parlamento una soluzione volta a stabilizzare le nostre importanti assicurazioni sociali del 1° e del 2° pilastro. Esso dovrà rivedere le uscite eccessive già decise ed elaborare nuove soluzioni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Per arginare gli effetti negativi della pandemia di coronavirus, finora sono state decise uscite straordinarie per un ammontare di 31 miliardi di franchi. A ciò si aggiungono fideiussioni e garanzie pari a 40 miliardi per crediti transitori e a 1,3 miliardi per compagnie aeree, che in futuro potrebbero generare ulteriori uscite. Attualmente si constata però che non tutti i settori sfruttano pienamente le uscite approvate dal Parlamento. Si stanno delineando residui di credito in particolare nell'ambito delle indennità per lavoro ridotto e dell'indennità di perdita di guadagno in caso di provvedimenti per combattere il coronavirus.

Il bilancio ordinario riflette le minori entrate dovute alla congiuntura. Nel 2020 è previsto un deficit ordinario di finanziamento nell'ordine di alcuni miliardi. È comunque possibile rispettare le direttive del freno all'indebitamento, poiché è ammesso un deficit congiunturale. La legge non esige dunque alcuna compensazione del deficit risultante dal bilancio ordinario.

Entro fine 2020 le uscite straordinarie porteranno a un deficit elevato e a un aumento del debito. Di conseguenza anche il conto di ammortamento, la statistica del freno all'indebitamento per il bilancio straordinario, presenterà un consistente disavanzo che, conformemente alla vigente norma complementare al freno all'indebitamento (art. 17b LFC; RS 611.0), dovrà essere compensato entro sei anni. In casi particolari, il Parlamento può però prolungare i termini per l'ammortamento.

Una compensazione troppo affrettata del nuovo debito creerebbe sul bilancio della Confederazione un'eccessiva pressione al risparmio e metterebbe quindi a repentaglio la ripresa congiunturale. Per questo motivo, entro fine anno il Consiglio federale deciderà come compensare il debito dovuto al coronavirus basandosi su una visione d'insieme politico-finanziaria. A tal fine sarà necessario modificare la LFC, lasciando però invariato l'obiettivo principale del freno all'indebitamento.

Gli effetti della crisi dovuta al COVID-19 sulle prospettive finanziarie delle assicurazioni sociali dipendono fortemente da come e entro quando si riprenderà l'economia. Nel quadro dell'elaborazione delle prospettive finanziarie fino al 2030, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) parte dal presupposto che gli effetti della pandemia sull'economia svizzera e sul mercato interno del lavoro saranno soltanto temporanei e che essi avranno quindi solo un impatto a breve termine sulle finanze delle assicurazioni sociali. L'UFAS prevede in particolare perdite sul fronte delle entrate negli anni 2020-2024. Tuttavia, anche variazioni minime delle entrate e delle uscite negli anni successivi possono ripercuotersi a lungo termine sul livello dei fondi. Il 2 luglio 2020 l'UFAS ha pubblicato una panoramica attuale delle prospettive finanziarie delle singole assicurazioni sociali (https://www.bsv.admin.ch/bsv/it/home/pubblicazioni-e-servizi/medieninformationen/nsb-anzeigeseite-unter-aktuell.msg-id-79694.html).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.