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20.3457 · Mozione · 2020-05-14

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di invitare i partner tariffali nel settore della sanità e i Cantoni a negoziare rapidamente e definitivamente un accordo in materia di assunzione dei costi in relazione alla COVID-19. Se essi non giungono a un accordo, il Consiglio federale emanerà regole in merito.

Begründung

L'assunzione uniforme dei costi supplementari in relazione alla COVID-19 o alle misure decise dall'autorità non è stata sinora disciplinata in modo chiaro. Ciò riguarda l'assunzione dei costi generati per gli ospedali e altri fornitori di prestazioni, ma anche l'assunzione dei costi relativi a prestazioni rilevanti come i test della COVID-19 e i dispositivi di protezione per i pazienti e per i collaboratori del settore sanitario.

Quale misura immediata a breve termine l'UFSP ha allestito documenti con, ad esempio, adeguamenti del Tarmed. Oltre a questo adeguamento puntuale, rimane tuttora però poco chiara l'assunzione dei costi fra i partner tariffali. Per i fornitori di prestazioni questa situazione genera incertezza e si traduce in un onere amministrativo inutile e in falsi incentivi, come ad esempio il fatto che i test non vengono eseguiti poiché i costi sono assunti dal fornitore di prestazioni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è ben consapevole della situazione difficile in cui si trovano diversi attori del settore sanitario. Nel frattempo, la Confederazione e i Cantoni hanno già svolto chiarimenti in merito dell'assunzione dei costi. Nelle menzionate schede informative dell'Ufficio federale della sanità pubblica sono contenute, da un lato, direttive per l'assunzione dei costi delle prestazioni ospedaliere, dall'altro, raccomandazioni con soluzioni provvisorie per fatturare le prestazioni a distanza. È stata disciplinata anche l'assunzione dei costi per le analisi da parte dell'assicurazione malattie. Nel settore delle cure i Cantoni hanno confermato la loro volontà di disciplinare il finanziamento residuo, ma che per questo devono essere create le basi. Pertanto, la questione dell'assunzione dei costi per le prestazioni dell'assicurazione malattie è stata chiarita.

Riguardo a ulteriori costi è troppo presto per fornire una stima delle ripercussioni finanziarie delle misure correlate al nuovo coronavirus per i fornitori di prestazioni. Non è chiaro né quali siano i costi supplementari cagionati dal trattamento di pazienti affetti da COVID-19 né quali siano i costi globali. Inoltre i poteri pubblici (Confederazione e Cantoni) hanno messo a disposizione dei professionisti della salute dispositivi di protezione per il caso in cui non fossero più disponibili sul mercato o nell'istituzione interessata. Secondo la legge sulle epidemie (RS 818.101), la Confederazione assume i costi per l'approvvigionamento della popolazione in medicamenti e i costi per esami, sorveglianza medica, quarantena, isolamento o terapia ordinati dai suoi organi per i viaggiatori nel traffico internazionale. Per la Confederazione non sono previsti ulteriori obblighi di assunzione dei costi.

Pertanto il Consiglio federale ritiene che fondamentalmente non vi sia alcuna necessità di intervenire a livello legislativo. Tiene tuttavia a proseguire il dialogo con i Cantoni, ma anche con gli assicuratori e i fornitori di prestazioni. Il primo passo del Dipartimento federale dell'interno sarà quindi quello di invitare a un colloquio dapprima i Cantoni e in seguito gli altri attori.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.