20.3504 · Interpellanza · 2020-06-03
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Da anni l'assicurazione invalidità ha un debito nei confronti dell'AVS. Negli ultimi anni, grazie a un finanziamento aggiuntivo pari allo 0,4 per cento dell'imposta sul valore aggiunto, il debito era passato da 15 a 10,3 miliardi di franchi. Era evidente che con la scadenza del finanziamento aggiuntivo non sarebbe praticamente più stato possibile continuare a ridurre il debito secondo i piani. Dall'esercizio 2017, il debito dell'AI nei confronti dell'AVS si è stabilizzato a un livello elevato. La situazione attuale comporterà inoltre un'ulteriore diminuzione delle entrate, che, per vari motivi, torneranno a essere inferiori alle uscite. A questo si aggiunge che è poco probabile che i redditi da capitale basteranno per estinguere il debito. Un costante e irrealistico rinvio, ormai già oltre il 2034, non è né appropriato né tantomeno plausibile e credibile. L'AVS ha bisogno di queste risorse finanziarie ora.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. In che modo l'ulteriore sviluppo dell'AI e le ultime decisioni del Tribunale federale influenzeranno il conto di ripartizione fino al 2030?
2. Quali saranno le conseguenze finanziarie della crisi del coronavirus sui conti di ripartizione nei prossimi 2-5 anni?
3. Come giudica la possibilità di rimborsare in blocco nei prossimi anni il prestito concesso dall'AVS con un aumento di capitale a carico dell'assicurazione invalidità?
4. Dopo l'estinzione del debito, quali misure dovrebbero essere adottate per garantire un equilibrio tra le entrate e uscite nel conto di ripartizione?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Uno degli obiettivi dell'ulteriore sviluppo dell'AI è garantire che nel complesso le ripercussioni finanziarie non incidano sui costi. Le conseguenze finanziarie delle decisioni del Tribunale federale emanate prima del 2019 con notevoli implicazioni in termini di costi (in particolare la modifica della giurisprudenza sul metodo misto) sono state prese in considerazione nei dibattiti parlamentari sull'ulteriore sviluppo dell'AI, nella misura in cui non se ne era già tenuto conto nel relativo messaggio. Dal 2019 è stata rilevante in particolare la modifica della giurisprudenza sulle dipendenze, che non dovrebbe però avere ripercussioni significative sui costi. Il Consiglio federale non è a conoscenza di altre decisioni del Tribunale federale che incidano in misura sostanziale sul risultato di ripartizione.
2. Il 2 luglio 2020 l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ha pubblicato le nuove prospettive finanziarie per l'AVS, l'AI e le IPG (per l'AI v. www.ufas.admin.ch > Assicurazioni sociali > Assicurazione invalidità AI > Finanze). Nelle sue previsioni parte dal presupposto che la crisi del coronavirus avrà ripercussioni sull'attività economica e sulle assicurazioni sociali soltanto per alcuni anni, nello specifico fino al 2025/2026 circa. L'incertezza sullo sviluppo economico è però grande e la durata e l'andamento della ripresa non sono noti. Secondo lo scenario dell'UFAS, nel 2020 il risultato di ripartizione dell'AI subirà un crollo. Tuttavia, a medio termine la crisi del coronavirus peggiorerà solo lievemente le prospettive finanziarie dell'AI. Poiché la pandemia di COVID-19 ritarda la stabilizzazione finanziaria dell'AI, quest'ultima registrerà eccedenze di ripartizione presumibilmente soltanto a partire dal 2024 (anziché dal 2022). Dopo la crisi, il Consiglio federale pensa quindi che la situazione finanziaria dell'AI continuerà a svilupparsi positivamente.
3. Come esposto nella risposta all'interpellanza de la Reussille (20.3097), nel quadro del rapporto in adempimento del postulato de Courten (19.4077) il Consiglio federale sta verificando se il debito dell'AI nei confronti dell'AVS è ancora attuale. Il rapporto intende mostrare se sia possibile migliorare da un punto di vista globale le condizioni quadro applicabili all'AVS, all'AI e alla Confederazione, ad esempio contraendo un prestito sul mercato dei capitali.
4. Secondo le prospettive finanziarie dell'AI, a partire dal 2024/2025 l'assicurazione registrerà eccedenze strutturali che le permetteranno di estinguere il suo debito. Al momento è pertanto prematuro discutere la situazione finanziaria dell'AI dopo il 2030 o le misure che ne deriveranno.
Risposta del Consiglio federale.