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Potenziamento del sistema di milizia. Riconoscere le attività svolte dai politici di milizia ai fini delle formazioni continue delle scuole universitarie

20.3508 · Postulato · 2020-06-03

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare, insieme alla Conferenza svizzera delle scuole universitarie, alle scuole universitarie e all'Associazione dei Comuni Svizzeri, in che modo le competenze acquisite dai politici di milizia nel contesto degli esecutivi comunali possono essere riconosciute ai fini delle formazioni e formazioni continue universitarie (CAS, DAS, MAS p. es. nel campo dell'amministrazione pubblica; MBA, EMBA). Il Consiglio federale deve in particolare

1. esaminare la possibilità di introdurre procedure standardizzate per il riconoscimento delle competenze acquisite nell'ambito di una carica di milizia ai fini di una formazione formale in ambito universitario;

2. definire una serie di criteri (premesse) per il riconoscimento delle competenze dei politici di milizia.

Begründung

Oltre al federalismo e alla democrazia diretta, il sistema di milizia è un pilastro del modello di successo della Svizzera. Grazie a questo sistema la politica rimane vicina alla popolazione. È però sempre più difficile trovare persone che assumano cariche di questo tipo. Nel 2019, anno del lavoro di milizia dell'Associazione dei Comuni Svizzeri, si è potuto constatare che sussiste la necessità di un intervento. Svolgere un tale mandato in un organo esecutivo comunale non è cosa da poco. La remunerazione è solitamente modesta. Specialmente per professionisti ambiziosi tra i 25 e i 40 anni d'età che intendono cambiare posto di lavoro o che puntano a una funzione dirigenziale, il fatto di rivestire una carica di milizia è uno "svantaggio concorrenziale" rispetto a coloro che non si adoperano per il bene comune, ma possono invece concentrarsi su una formazione professionale continua. Facendo in modo che le attività svolte negli esecutivi comunali siano riconosciute ai fini di un ciclo di formazione di una scuola universitaria svizzera si potrebbe ovviare a questo svantaggio e valorizzare nel contempo le cariche di milizia, che sono in effetti una sorta di formazione o formazione continua. Chi le esercita acquisisce svariate capacità e competenze, importanti nella vita professionale e per la piazza economica elvetica: direzione, negoziazione, comunicazione, ecc. Poter chiedere il riconoscimento di queste attività nel contesto di un ciclo di formazione universitario (sotto forma di periodi di pratica o punti ECTS) contribuirebbe a renderle più attrattive e ambite agli occhi dei potenziali politici di milizia. Visto che anche l'istruzione militare alla condotta viene riconosciuta dalle scuole universitarie nel contesto delle loro formazioni continue è giusto che lo siano anche le esperienze maturate negli esecutivi comunali.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale riconosce l'importanza delle attività di milizia esecutive e legislative a tutti i livelli del sistema politico e, analogamente all'autrice del postulato, ritiene opportuno convalidare e riconoscere in maniera adeguata le competenze variamente acquisite all'interno del sistema formativo (cfr. anche la risposta del Consiglio federale al postulato Buffat, 18.3347). In questo modo è infatti possibile promuovere una pianificazione flessibile della carriera e rafforzare gli incentivi all'apprendimento permanente.

Secondo la legge federale sulla formazione continua (LFCo; RS 419.1), le competenze acquisite al di fuori della formazione strutturata rientrano nella cosiddetta formazione informale (art. 3 lett. d LFCo). Queste non possono essere riconosciute in modo a sé stante, ma soltanto ai fini di una formazione formale già esistente. Fanno parte di queste competenze anche le attività di milizia e l'impegno profuso negli organi esecutivi cantonali. Nel settore terziario questo compito spetta ai relativi operatori. Nella formazione professionale superiore le ammissioni avvengono "sur dossier" e il riconoscimento degli apprendimenti acquisiti compete alla rispettiva commissione d'esame o scuola specializzata superiore. Quanto agli esami federali, possono ad esempio essere riconosciute singole parti e, per le preparazioni modulari, singoli moduli.

Nel settore della formazione universitaria vige il principio dell'autonomia. Né il Consiglio federale né la Conferenza svizzera delle scuole universitarie possono prescrivere agli istituti di riconoscere singole competenze settoriali. Ogni scuola universitaria decide autonomamente se - e in che misura - considerare l'esperienza pratica ai fini dell'ammissione alle proprie offerte di formazione e formazione continua. Alcune scuole universitarie prevedono soluzioni caso per caso, altre si sono dotate di apposite procedure di validazione degli apprendimenti acquisiti, come ad esempio la Alte scuole pedagogiche, le Università di Ginevra e Losanna e la Scuola universitaria professionale della Svizzera occidentale (HES-SO). Queste procedure vengono applicate per i cicli di formazione di base bachelor e master (formazione formale).

Nel settore della formazione continua (formazione non formale) le scuole universitarie impostano le loro offerte (CAS/DAS/MAS e altre offerte) orientandosi alla pratica e, spesso, in stretta collaborazione con attori degli ambienti economici e della società civile. L'Associazione dei Comuni Svizzeri, menzionata dall'autrice del postulato, e le altre organizzazioni sono libere di cercare soluzioni confacenti e possibilità di validazione degli apprendimenti acquisiti direttamente con le scuole universitarie stesse.

La Conferenza dei rettori delle università svizzere (swissuniversities) può fornire all'Associazione dei Comuni Svizzeri tutti i contatti di rilievo concernenti le scuole universitarie.

Per i motivi qui esposti il Consiglio federale ritiene pertanto che la richiesta dell'autrice del postulato sia da considerarsi adempiuta.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.