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20.3529 · Postulato · 2020-06-04

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto sul crescente ricorso al telelavoro - a seguito del coronavirus - nell'ambito dei contratti di lavoro e di altri rapporti lavorativi. L'Esecutivo deve inoltre esaminare l'opportunità di creare un apposito "contratto di telelavoro" di diritto privato, ovvero di regolamentare il telelavoro all'interno del contratto di lavoro e di definire diritti e doveri di datori di lavoro e collaboratori.

Begründung

Negli ultimi mesi il ricorso al telelavoro, modalità che risponde a un bisogno della società (ecologia, vita familiare, ecc.), ha registrato un'impennata. Mentre nel 2001 i telelavoratori in Svizzera erano soltanto 181 000, il loro numero è salito a 697 000 nel 2015. La tendenza si intensificherà ancora a causa del coronavirus. Ciò comporta una serie di opportunità, ma anche di rischi per i dipendenti. Occorre quindi regolamentare urgentemente questo tipo di contratto di lavoro mediante un contratto di telelavoro.

Nel diritto svizzero il telelavoro è oggi soltanto una particolare modalità per fornire una data prestazione lavorativa, ma non è disciplinato in un apposito contratto di lavoro. Come dimostrano alcuni studi (tra cui una tesi realizzata presso la facoltà di giurisprudenza dell'Università di Neuchâtel; BILLARANT, pubblicata da Schultess, 2020), il mancato riconoscimento del telelavoro come contratto di lavoro speciale di diritto svizzero comporta rischi concreti. Gli elementi che ne fanno un'attività lavorativa particolare (lavoro fuori sede, orari flessibili, ecc.) potrebbero in effetti essere sfruttati dai datori di lavoro per giustificare e considerare il personale impiegato come lavoratori indipendenti e aggirare così le disposizioni del contratto di lavoro.

Nel quadro di un contratto di telelavoro il Consiglio federale dovrà inoltre stabilire i diritti e i doveri dei datori di lavoro e dei telelavoratori. Infatti, se da un lato il telelavoro offre ai telelavoratori flessibilità e altri vantaggi innegabili, dall'altro presenta anche dei punti deboli che potrebbero essere sfruttati dai datori di lavoro (chiamate e comunicazioni al di fuori degli orari d'ufficio, e-mail in qualsiasi momento, lavoro assegnato per il fine settimana, ecc.). Occorre dunque proteggere i telelavoratori da questi abusi e fissare nel contempo un quadro di riferimento per loro stessi. Un elemento particolarmente rilevante a questo proposito è il diritto a non essere sempre connessi, in un contesto - quello del telelavoro - in cui vita privata e vita professionale sono inevitabilmente intrecciate.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Negli ultimi due decenni il telelavoro ha acquisito un'importanza sempre maggiore. Secondo i dati dell'Ufficio federale di statistica, nel 2019 più di un milione di persone ha lavorato in questa modalità almeno occasionalmente. Durante la crisi del coronavirus il telelavoro ha permesso di mantenere una parte sostanziale della creazione di valore, dimostrando di colpo quanto sia rilevante ai fini del buon funzionamento dell'economia.

La crescente diffusione del telelavoro solleva già da qualche anno una serie di questioni giuridiche concernenti la flessibilizzazione del posto di lavoro. Il Consiglio federale ha pertanto pubblicato, il 16 novembre 2016, un rapporto sulle conseguenze giuridiche del telelavoro. In questo rapporto l'Esecutivo giunge alla conclusione che le disposizioni generali del diritto del lavoro sono sostanzialmente sufficienti per rispondere alle questioni che si pongono con la diffusione di questa modalità di lavoro. Analogamente al lavoro svolto negli uffici o nei locali del datore di lavoro, anche il telelavoro rientra nel campo d'applicazione della legge sul lavoro. I punti da chiarire concernono tuttavia gli aspetti della tutela della salute, degli orari di lavoro e della messa a disposizione del materiale necessario.

A questo proposito la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha commissionato l'anno scorso la pubblicazione di un opuscolo informativo sugli aspetti fondamentali riguardanti il telelavoro (Telelavoro a domicilio - Homeoffice; www.seco.admin.ch > Pubblicazioni > Lavoro > Condizioni di lavoro > Opuscoli e flyer). Il testo mostra quali fattori osservare per istituire efficacemente la modalità del telelavoro e come attuarli nel concreto. Sono trattati in particolare la protezione della salute, gli orari di lavoro, i tempi di riposo e l'organizzazione della postazione di lavoro.

Sul quadro giuridico relativo al diritto di disconnettersi dai mezzi di comunicazione il Consiglio federale si è espresso in risposta alla mozione 19.4156 Reynard "Strumenti digitali. Diritto alla disconnessione". Per approfondire le conoscenze relative all'impatto del telelavoro sulla salute, il Consiglio federale propone di approvare il postulato Wettstein 20.3634. "Telelavoro. Tenere conto delle conseguenze per la salute". L'obiettivo del rapporto richiesto sarebbe quello di presentare alle aziende e ai lavoratori comprovate procedure e misure preventive in materia di telelavoro, permettendo loro di sfruttare le opportunità di questa modalità lavorativa e al tempo stesso di ridurre il più possibile il suo impatto negativo. Entro la fine del 2022 l'Esecutivo adotterà inoltre un rapporto di monitoraggio sugli sviluppi rilevanti nel contesto della digitalizzazione del mercato del lavoro. In questo rapporto tratterà anche la questione del telelavoro, dei suoi sviluppi e degli eventuali cambiamenti delle condizioni di lavoro. Il Consiglio federale ritiene che al momento non sia opportuno elaborare un rapporto supplementare.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.