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Stato dell'obiettivo 15 (Proteggere, ripristinare e promuovere l'uso sostenibile degli ecosistemi terrestri) dell'Agenda 2030

20.3530 · Interpellanza · 2020-06-04

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Con l'adozione dell'Agenda 2030, la comunità internazionale si è posta l'obiettivo di un mondo sostenibile. Si tratta di un obiettivo fatto proprio anche dalla Svizzera. L'obiettivo 15 esige la protezione, il ripristino e l'uso sostenibile degli ecosistemi. Alcuni dei sotto-obiettivi devono essere realizzati entro il 2020. Dal rapporto presentato dalla Svizzera nel 2018 si evince che alcuni sono stati realizzati, mentre altri hanno fatto registrare una tendenza negativa.

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

1. La Svizzera soddisfa il sotto-obiettivo 15.1, secondo cui occorre "Entro il 2020, garantire la conservazione, il ripristino e l'utilizzo sostenibile degli ecosistemi di acqua dolce terrestri e dell'entroterra nonché dei loro servizi, in modo particolare delle foreste, delle paludi, delle montagne e delle zone aride, in linea con gli obblighi derivanti dagli accordi internazionali" o lo soddisferà entro fine 2020?

2. La Svizzera soddisfa il sotto-obiettivo 15.5, secondo cui occorre "Intraprendere azioni efficaci ed immediate per ridurre il degrado degli ambienti naturali, arrestare la distruzione della biodiversità e, entro il 2020, proteggere le specie a rischio di estinzione" o lo soddisferà entro fine 2020? [Dal rapporto 2018 si evince una tendenza negativa.]

3. Il Consiglio federale sta elaborando una modifica di legge che interessa il sotto-obiettivo 15.8 sulle specie esotiche invasive. Questa modifica sarà sufficiente per realizzare tale sotto-obiettivo o occorreranno sforzi supplementari?

4. Se la Svizzera non riuscisse a cogliere uno di questi sotto-obiettivi, il Consiglio federale può dirci quali misure prevede per rimediarvi quanto prima?

Stellungnahme des Bundesrates

1.Il sotto-obiettivo 15.1 dell'Agenda 2030 corrisponde agli obiettivi di Aichi 11 e 15 della Convenzione sulla diversità biologica (CDB; RS 0.451.43). Secondo il sesto rapporto nazionale della Svizzera relativo alla CDB pubblicato nel dicembre 2018, questi due obiettivi non sono stati raggiunti. Le lacune identificate dai diversi programmi di monitoraggio lasciano pensare che tali obiettivi non saranno raggiunti nemmeno nel 2020. La quota della superficie nazionale delimitata secondo l'allegato 3 della Strategia Biodiversità Svizzera è tuttavia aumentata (al 13,5 %), ma non raggiungerà l'obiettivo del 17 per cento prescritto dalla CDB.

2.I risultati più recenti del monitoraggio dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM 2019) sull'efficacia della protezione dei biotopi in Svizzera mostrano che le misure di salvaguardia e di rivalorizzazione portano i frutti sperati. Ciononostante, le misure sono realizzate integralmente dai Cantoni solo nel 21 per cento degli oggetti considerati biotopi d'importanza nazionale (UFAM 2019). Ciò non basta per garantire la qualità ecologica di queste zone protette. Secondo la sintesi dei risultati del monitoraggio della biodiversità (stato 2016), in Svizzera più di un terzo delle specie e la metà degli ambienti naturali sono ancora minacciati. La tendenza negativa illustrata nel rapporto nazionale della Svizzera sull'attuazione dell'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile è tuttora attuale e l'obiettivo non sarà raggiunto nel 2020.

3.Il 18 maggio 2016, il Consiglio federale ha adottato la Strategia della Svizzera per le specie esotiche invasive. Gli obiettivi della strategia nazionale si basano sulle disposizioni delle convenzioni concordate a livello internazionale. Il Consiglio federale ha condotto una consultazione in merito alla modifica della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01), conclusasi il 4 settembre 2019. Attualmente si stanno valutando i risultati di questa consultazione. Il futuro dibattito politico dirà se saranno necessari altri sforzi per raggiungere questi obiettivi.

4.Per migliorare la qualità e la quantità degli spazi vitali, il Consiglio federale si basa su diversi approcci: nella sua Strategia Biodiversità Svizzera (SBS) del 2012 ha stabilito quale primo di dieci obiettivi che l'utilizzo delle risorse naturali e gli interventi che le riguardano avvengano in maniera sostenibile. La Svizzera tiene conto dell'esigenza dell'utilizzo sostenibile della biodiversità anche nei negoziati per l'elaborazione di nuove condizioni quadro per gli obiettivi globali in materia di biodiversità dopo il 2020 nell'ambito della CDB. Nel 2017, il Consiglio federale ha approvato il piano d'azione della Strategia Biodiversità Svizzera. Quest'ultimo include diverse misure e progetti volti a impedire un ulteriore peggioramento della qualità degli spazi vitali e dello stato delle specie in Svizzera nonché a salvaguardare a lungo temine e a promuovere la biodiversità nell'interesse e a vantaggio dell'economia e della società. Nel quadro delle cosiddette misure urgenti, il Consiglio federale ha infine aumentato i fondi destinati alla protezione della natura e alla biodiversità nel bosco e, nel quadro della Politica agricola a partire dal 2022 (PA 22+), prevede misure per rendere più efficace la promozione della biodiversità nell'agricoltura.

Risposta del Consiglio federale.