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20.3531 · Mozione · 2020-06-08

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di proporre le dovute modifiche di legge per porre fine alle distorsioni della concorrenza da parte di imprese statali. Nel farlo deve mantenere bassi gli oneri burocratici e tener conto delle competenze federaliste.

Begründung

Le aziende private si trovano spesso a dover concorrere con imprese che appartengono allo Stato o alle quali lo Stato rilascia concessioni.

In questa situazione di concorrenza l'impresa statale tiene spesso il coltello dalla parte del manico perché beneficia di vantaggi a livello di finanziamento, imposizione, regolamentazione, sovvenzioni trasversali, contatti e utilizzo di dati. Queste distorsioni penalizzano le aziende private, nuocciono alla concorrenza e quindi all'economia.

Secondo la severa giurisprudenza del Tribunale federale le aziende private non sono protette efficacemente da queste distorsioni né in virtù della libertà economica (art. 27 e 94 Cost.), né dalla legge sui cartelli, né dalla legge sul mercato interno (art. 2 e 7 LMI) né tanto meno dal diritto economico internazionale, come conferma lo stesso Consiglio federale nel suo rapporto dell'8.12.2017 in adempimento del postulato del gruppo liberale radicale 12.4172.

Una possibile soluzione - benché non obbligatoria - potrebbe consistere nell'aggiungere alla LMI il principio secondo cui le imprese di Stato non possono falsare la concorrenza, per cui devono rinunciare a determinate categorie di distorsioni, da definire (cfr. sopra), o compensarle; la COMCO dovrebbe inoltre ottenere gli strumenti di sorveglianza necessari.

La soluzione proposta deve in ogni caso mantenere bassi gli oneri burocratici e tener conto delle competenze federaliste.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale si adopera per garantire condizioni di concorrenza eque per tutti gli operatori di mercato, a prescindere che si tratti di aziende private o statali. Per quanto riguarda le attività di quest'ultime, l'Esecutivo è consapevole che nonostante tutte le misure giuridiche e di governance adottate talune distorsioni della concorrenza permangono. Queste distorsioni sono imprescindibili dalle attività imprenditoriali dello Stato (cfr. tra l'altro il rapporto dell'8 dicembre 2017 "Staat und Wettbewerb: Auswirkungen staatlich beherrschter Unternehmen auf die Wettbewerbsmärkte"). In risposta alle mozioni 19.3238 Caroni e 19.3236 Rieder il Consiglio federale era giunto alla conclusione che dal punto di vista legislativo non vi era la necessità di un intervento. Da allora, la sua posizione non è cambiata.

Il Consiglio federale è disposto a presentare un rapporto al Parlamento dopo aver esaminato i vari settori in stretta collaborazione con i Cantoni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.