Imprenditoria sociale, partecipazione dei lavoratori, servizio pubblico. Cosa può imparare la Svizzera?
20.3559 · Postulato · 2020-06-10
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto sull'importanza, a livello mondiale, delle forme di imprenditoria alternative orientate al bene comune e sulla loro evoluzione nel corso dell'ultimo decennio. Queste comprendono in particolare l'imprenditoria sociale (Social Entrepreneurship, Economie sociale et solidaire), le imprese partecipative nonché le cooperative di lavoratori e di consumatori. Inoltre, il rapporto deve illustrare le varie possibilità di promozione o di sostegno da parte dello Stato.
Begründung
Negli ultimi anni in molti Paesi l'imprenditoria sociale e le imprese partecipative hanno assunto un'importanza crescente. Per esempio, in numerose città della Corea del Sud i lavoratori sono rappresentati all'interno dei consigli di amministrazione delle imprese comunali, mentre in Francia nel 2013 è stata fortemente ampliata la partecipazione obbligatoria nelle imprese.
L'imprenditoria sociale si prefigge di risolvere a lungo termine, in modo innovativo e pragmatico, i problemi sociali. La ricerca del profitto passa in secondo piano rispetto al bene comune, che rappresenta l'elemento centrale. Sotto questo aspetto l'imprenditoria sociale si differenzia dalla cosiddetta responsabilità sociale d'impresa (RSI). Un imprenditore sociale concentra la propria attività sulla creazione di valori sociali, mentre un imprenditore che segue il principio di responsabilità sociale cerca di operare in maniera responsabile, indipendentemente dall'interesse generale.
L'imprenditoria sociale grazie alla sua - spesso notevole - capacità d'innovazione e alla sua coerenza operativa, finalizzata al bene comune, potrebbe contribuire in modo importante alle sfide sociali attuali. L'UE ha riconosciuto questo potenziale e promuove l'imprenditoria sociale in maniera mirata. Infatti, la particolare situazione economica di queste imprese spesso ostacola il finanziamento iniziale. Il rapporto deve fornire una panoramica generale dei recenti sviluppi e dell'importanza delle imprese sociali in altri Paesi. Nello specifico, il rapporto deve analizzare gli ostacoli a queste forme d'impresa, proporre possibili soluzioni e illustrare le misure di promozione adottate.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale riconosce l'importanza dell'imprenditoria sociale. Questa mira a far sì che il settore privato contribuisca allo sviluppo sostenibile anche nell'ambito dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite (Agenda 2030). Il Consiglio federale condivide questo obiettivo e attribuisce grande importanza alla realizzazione dell'Agenda 2030.
Con la Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030, ancora in fase di elaborazione, l'Esecutivo definirà il suo impegno per la realizzazione dei 17 obiettivi globali di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030. Le imprese sociali sono inoltre menzionate esplicitamente al capitolo 3.5.4 della nuova Strategia di cooperazione internazionale 2021-2024 e godono di un'attenzione prioritaria.
Il Consiglio federale si è già espresso sul tema dell'imprenditoria sociale in risposta all'interpellanza 18.3455 "La Svizzera sta perdendo il treno dell'imprenditoria sociale?" e al postulato 18.4073 "Panoramica dell'imprenditoria sociale in Svizzera" - depositati entrambi dal consigliere nazionale Fabian Molina - constatando che in Svizzera le condizioni quadro per promuovere questo tipo di imprenditoria sono favorevoli e che spetta tuttora al settore privato puntare in questa direzione. Anche gli sviluppi più recenti sul fronte delle iniziative private di promozione dell'imprenditoria sociale sono incoraggianti. Ad esempio, dalle ultime prese di posizione del Consiglio federale a oggi il numero di organizzazioni svizzere certificate con il marchio internazionale "B Corp" è quasi raddoppiato.
Oltre alla Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030, la Confederazione promuove la gestione aziendale responsabile (Responsabilità sociale d'impresa, RSI) con i suoi piani d'azione sulla responsabilità sociale d'impresa e sull'economia e i diritti umani, entrambi riveduti il 15 gennaio 2020 in vista del periodo 2020-2023. Come afferma l'autore del postulato, la RSI non è automaticamente sinonimo di imprenditoria sociale, ma persegue obiettivi analoghi. Anche la RSI, infatti, mira a ottimizzare i vantaggi per i suoi gruppi d'interesse e a prevenire eventuali ripercussioni negative. Inoltre, per attuare la RSI è necessario tenere conto degli interessi di tutti gli stakeholder di un'impresa (azionisti, lavoratori, consumatori, popolazione locale, organizzazioni non governative, ecc.). Nel rapporto sullo stato di attuazione 2017-2019 (cfr. www.csr.admin.ch e www.nap-bhr.admin.ch) la Confederazione fa anche riferimento agli sviluppi in materia di imprenditoria sociale. Mediante partenariati di sviluppo pubblico-privato ha promosso investimenti in imprese sociali che offrono, ad esempio, prestazioni assicurative a favore di economie domestiche e agricoltori poco abbienti in America latina.
Rientrano nel concetto di imprenditoria sociale anche le imprese sociali che propongono possibilità occupazionali e di qualificazione alle persone escluse dal mondo del lavoro. Nel rapporto "Ruolo delle imprese sociali", stilato nel 2016 in adempimento del postulato Carobbio Guscetti (13.3079), il Consiglio federale era giunto alla conclusione che l'attuale sistema funziona bene. A livello federale e cantonale esistono le basi giuridiche necessarie per collaborare con queste imprese sociali. L'Esecutivo non ritiene che sussista una sostanziale necessità d'intervento nel panorama delle imprese sociali svizzere.
In considerazione dell'impegno profuso dalla Confederazione - che tiene adeguatamente conto delle raccomandazioni e delle tendenze internazionali in questo settore -, delle iniziative private e delle condizioni quadro tuttora favorevoli allo sviluppo dell'imprenditoria sociale, il Consiglio federale reputa che un altro rapporto su questo tipo di imprese in Svizzera non generi alcun valore aggiunto.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.