20.3590 · Mozione · 2020-06-11
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare le condizioni quadro affinché la carne di vitello prodotta conformemente alla legislazione sulla protezione degli animali non venga penalizzata applicando una deduzione per la carne rossa.
Begründung
L'articolo 37 capoverso 3 dell'ordinanza sulla protezione degli animali sancisce che i vitelli devono essere foraggiati con alimenti sufficientemente ricchi di ferro. Nel medesimo articolo, ma al capoverso 4, è prescritto che i vitelli di età superiore a due settimane devono avere a libera disposizione fieno, mais o altro foraggio adeguato che garantisca l'apporto di fibre grezze. Per questo motivo, il libro dei prodotti destinati all'alimentazione animale prevede un tenore di ferro di almeno 20 mg per gli alimenti complementari da somministrare ai vitelli. Da un'analisi condotta nel 2010 sull'approvvigionamento di ferro dei vitelli da ingrasso è emerso che in Svizzera, a seconda della forma di detenzione, fino al 38,3 per cento degli animali presenta segni di anemia da carenza di ferro. Questo risultato ha palesato che non viene dato seguito alla prescrizione legislativa in vigore da tre decenni che prevede un sufficiente approvvigionamento di ferro per i vitelli. Ciò potrebbe essere riconducibile alle condizioni di acquisto imposte da macelli e macellai. Molti ingrassatori sono restii a somministrare fieno ai vitelli perché temono che renda la loro carne rossa e ancora oggi, a seconda della situazione di mercato, nei macelli la carne viene penalizzata da incisive deduzioni correlate al colore. Da ricerche condotte su questo tema è emerso che il colore non determina la qualità della carne, ma è indicativo solamente del fatto che i vitelli non vengono nutriti in modo conforme alle esigenze della specie. Sono piuttosto fattori come l'età, il sesso, la razza e lo stato di salute degli animali all'origine del colore rosso della carne.
Le deduzioni per la carne rossa vengono spesso applicate nel commercio di animali e dagli addetti alla trasformazione della carne per regolare il mercato e influenzare l'offerta. Proprio durante la crisi innescata dal coronavirus si è fatto spesso ricorso a questo strumento di mercato ingiustificabile. Molte aziende non osservano le raccomandazioni di Proviande, l'organizzazione di categoria della filiera svizzera della carne, concernenti la deduzione per la carne rossa. Per molti allevatori questo modo di procedere è iniquo. La deduzione per la carne rossa quale strumento di regolazione del mercato non è trasparente e quindi è ingiusta. Perciò è assurdo che venga penalizzata con una deduzione proprio la carne ottenuta da animali allevati e nutriti secondo le disposizioni della protezione degli animali. Alla luce di tutto ciò è necessario adoperarsi affinché la carne di vitello del settore della trasformazione della carne non venga penalizzata applicando una deduzione in base al colore.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Con l'introduzione della Politica agricola 2002 (PA 2002), la politica dei prezzi è stata separata da quella dei redditi. Da allora, la Confederazione non esercita più alcuna influenza in termini di prezzi del latte garantiti o sulla definizione di prezzi indicativi per il bestiame da macello. Le deduzioni cui si fa riferimento rientrano nell'ambito del diritto privato. Dall'introduzione della PA 2002, per la Confederazione non vi sono più basi legali per intervenire nella formazione dei prezzi della categoria.
Terminato il periodo transitorio, il 1° settembre 2013 è entrata in vigore una modifica dell'ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn; RS 455.1) in base alla quale i vitelli devono avere permanentemente accesso all'acqua e a partire dall'età di due settimane devono poter mangiare fieno, mais o altro foraggio grezzo adeguato. La paglia, come unica fonte per l'assunzione di fibre, non è più consentita. Queste prescrizioni garantiscono ai vitelli l'approvvigionamento in fibra grezza e un migliore apporto di ferro. I requisiti dell'OPAn, che influiscono sul tenore di emoglobina nel sangue innalzandolo, comportano che la carne di vitello sia più rosata. Pertanto, dopo l'entrata in vigore di questi requisiti la filiera della carne ha convenuto che la carne di vitello tradizionalmente chiara non deve più essere bianca, ma rosa o rosata.
Al fine di tener conto di tali cambiamenti nella pratica, l'organizzazione di categoria della filiera svizzera della carne, la cooperativa Proviande, sulla base del diritto privato ha elaborato una soluzione per la categoria relativamente al sistema di deduzioni per i prezzi alla produzione dei vitelli da macello. Questi sono animali pronti alla macellazione che hanno un'età massima di 160 giorni. Mediante tale soluzione, Proviande ha introdotto deduzioni in funzione del colore della carne e dell'età dell'animale. Per gli acquirenti di vitelli da macello attualmente si raccomanda una deduzione di 2.00 franchi il chilogrammo di peso alla macellazione nel caso in cui la carne sia troppo rosata o troppo chiara. Per i vitelli da macello label talvolta si applicano altre deduzioni o nessuna.
Su mandato della categoria, nelle aziende di macellazione Proviande misura il valore della luminosità L* della carne di vitello (quanto più elevato è il valore, tanto più chiara è la carne). Nel 2019 Proviande ha effettuato una misurazione del colore su 131'411 vitelli da macello che al momento della macellazione avevano un'età massima di 160 giorni. Di questi, in base alla soluzione per la categoria, solo per 1'045 animali (0,8 %) il valore L* era inferiore a 39,000 e quindi la carne di vitello era troppo rosata e solo per 717 animali (0,5 %) il valore L* era superiore a 54,000 e quindi la carne di vitello era troppo chiara. Per gli animali che al momento della macellazione hanno un'età superiore a 160 giorni, la percentuale di contestazioni riconducibili al colore della carne troppo rosso aumenta in maniera significativa a causa dell'età.
Viste le cifre contenute, il Consiglio federale ritiene che le deduzioni per il colore non comportino una distorsione del mercato. Inoltre, l'esigua percentuale di vitelli da macello con un valore L* troppo elevato (indicativo di un foraggiamento non conforme alle esigenze della specie) mostra che la maggior parte degli addetti all'ingrasso dei vitelli osserva le condizioni di foraggiamento e di detenzione prescritte dall'OPAn.
Pertanto il Consiglio federale non ritiene necessaria una regolamentazione da parte della Confederazione conformemente a quanto richiesto nella presente mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.