20.3633 · Interpellanza · 2020-06-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
La Fondazione istituto collettore LPP, incaricata dalla Confederazione di gestire i conti di libero passaggio di tutte le persone che non possono affiliarsi a una cassa pensioni "normale", è un pilastro essenziale per la stabilità del sistema.
In quanto tale, beneficia di una situazione di monopolio e, nel quadro della legislazione vigente, molti assicurati non hanno altra scelta che affiliarsi all'istituto collettore.
Purtroppo, a volte i rapporti con i clienti sono insoddisfacenti. In alcuni casi, la Fondazione è stata molto lenta a rispondere alle richieste degli assicurati, adducendo poi attraverso i suoi rappresentanti che a causa di ritardi nel disbrigo degli affari correnti per l'esecuzione di un pagamento possono essere necessari fino a due mesi.
Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti.
È a conoscenza di questi problemi organizzativi?
La Fondazione istituto collettore LPP è organizzata in modo adeguato?
Non sarebbe opportuno aprire il suo campo di attività a una certa concorrenza?
Cosa fa la Fondazione per garantire che i suoi servizi siano organizzati a beneficio dei clienti?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale non è al corrente di problemi particolari concernenti l'organizzazione della Fondazione istituto collettore LPP (istituto collettore) e nemmeno all'UFAS risulta che gli assicurati siano meno soddisfatti di questo che di altri istituti. È tuttavia innegabile che l'istituto collettore deve far fronte a un carico di gestione considerevole a causa della costante forte crescita del numero dei suoi conti di libero passaggio e, di conseguenza, dell'aumento delle richieste dei clienti. Tra il 2015 e il 2019 il volume complessivo degli averi di libero passaggio gestiti dall'istituto collettore è notevolmente aumentato, passando da 8,4 a 12,7 miliardi di franchi circa. Nel settore del ibero passaggio, l'istituto collettore gestisce i conti di oltre un milione di clienti (1 194 107 nel 2019, contro 957 810 nel 2015). Oltre che da questa forte crescita, la gestione del libero passaggio è complicata dal fatto che su molti conti sono depositati averi modesti e che l'importo medio per cliente è nettamente inferiore che presso gli altri istituti; a ciò si aggiunge che nel caso di numerosi conti il titolare non è più rintracciabile.
Per quanto riguarda l'assicurazione LPP, nel 2019 l'istituto collettore contava 37 900 assicurati attivi e 31'383 affiliazioni. Il numero di assicurati per affiliazione è pertanto nettamente più basso che presso gli altri istituti di previdenza, il che limita le sue possibilità di economie di scala e complica quindi la gestione. Dato il suo ruolo sussidiario, l'istituto collettore deve inoltre gestire un numero elevatissimo di mutazioni (entrate e uscite). Se è vero che vi possono essere controversie relative all'affiliazione d'ufficio dei datori di lavoro che non adempiono l'obbligo di affiliarsi a un istituto di previdenza, queste non hanno però a che vedere con l'organizzazione dell'istituto collettore in quanto tale.
Spetta in primo luogo alle parti sociali, che gestiscono l'istituto collettore, vegliare sul suo buon funzionamento e sull'efficienza della sua organizzazione. Dall'ultimo rapporto di gestione (2019), risulta che l'istituto collettore si sta impegnando per adeguare la sua gestione alla crescita della mole di lavoro e ha già preso misure per perfezionare la sua organizzazione e i suoi contatti con la clientela.
Va inoltre sottolineato che l'istituto collettore non gode di alcun monopolio né vantaggio competitivo nel settore del 2° pilastro. Per i salariati, i datori di lavoro e i lavoratori indipendenti non vi è alcun obbligo legale di assicurarsi / affiliarsi presso l'istituto collettore. I datori di lavoro possono dunque scegliere liberamente il proprio istituto di previdenza, d'intesa con il loro personale. Un datore di lavoro è affiliato d'ufficio all'istituto collettore soltanto se si sottrae al suo obbligo di affiliazione. Anche gli assicurati sono liberi di scegliere l'istituto presso il quale depositare i loro averi di libero passaggio e possono cambiarlo in qualsiasi momento. Per contro, l'istituto collettore ha maggiori vincoli rispetto agli altri istituti: è infatti l'unico istituto tenuto per legge ad accettare tutte le persone che, non avendo trovato un altro istituto di previdenza disposto ad accoglierle, gli chiedono di essere assicurate facoltativamente. Infine, nel settore del libero passaggio l'istituto collettore ha l'obbligo di accettare tutti gli averi delle persone che non hanno potuto depositarli presso altri istituti.
Risposta del Consiglio federale.