20.3644 · Interpellanza · 2020-06-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
In merito alla preparazione e alla gestione di una pandemia che colpisce soprattutto bambini e adolescenti si pongono i seguenti interrogativi per la sanità:
1. La Commissione federale per la preparazione e la risposta alle pandemie (CFP) si è occupata in modo specifico dei rischi e delle strategie di risposta a una pandemia di questo tipo? Sono state formulate e attuate raccomandazioni?
2. Ci sono strategie atte a garantire che durante una pandemia siano mantenute le cure di base della pediatria e della psichiatria infantile?
3. È garantito che in caso di pandemia sia possibile mettere a disposizione e gestire un numero sufficiente di letti in terapia intensiva destinati ai bambini (infrastruttura pediatrica specifica, medici e personale specializzati in terapia intensiva pediatrica)? Vi è un registro nazionale dei letti disponibili in terapia intensiva pediatrica?
4. Le conoscenze di base sulle cure pediatriche non sono praticamente più oggetto dei cicli di studio che portano a un diploma in cure infermieristiche o al titolo di operatore sociosanitario (OSS). Quali sono le conseguenze della mancanza di queste conoscenze per la cura di bambini e adolescenti in caso di epidemia o di pandemia? Quali misure propone il Consiglio federale nel settore della formazione per attenuare questo problema?
5. Quali scorte di medicamenti e materiale pediatrico specifico sono state costituite? Sono disponibili quantità sufficienti di medicamenti, per esempio di antibiotici somministrati per via orale o parenterale, dispositivi medici e materiale di laboratorio per i bambini? Sono rispettate le prescrizioni del piano pandemico per quanto riguarda le mascherine per bambini e adolescenti?
6. Come si può garantire che nei loro progetti di costruzione gli ospedali tengano adeguatamente conto dei bisogni specifici di bambini e adolescenti nelle situazioni di emergenza?
Begründung
La crisi del coronavirus ha portato alla luce i punti di forza e le debolezze nella preparazione e gestione delle pandemie. I bambini e gli adolescenti non sono stati sotto i riflettori, dal momento che la loro morbilità era molto bassa e il rischio di complicazioni pressoché nullo. È però lecito chiedersi se la Svizzera è preparata a epidemie o pandemie che interessano i bambini e gli adolescenti. L'influenza che si è propagata dalla Cina e dalla Russia nel 1977 e che ha colpito unicamente bambini e adolescenti dimostra che questa minaccia è reale.
Stellungnahme des Bundesrates
1. La Commissione federale per la preparazione e la risposta alle pandemie sostiene il sistema sanitario svizzero nella preparazione a una pandemia. Gli elementi di questa preparazione sono riassunti nel Piano svizzero per pandemia influenzale in cui è tenuto conto del fatto che una pandemia può assumere forme molto diverse non pianificabili nel dettaglio. La pianificazione deve pertanto considerare fattori imprevedibili e probabili in modo da rendere possibile, in caso di evento pandemico, un'adeguata adattabilità e flessibilità d'azione da parte di tutti gli operatori del sistema sanitario (flessibilità mentale). Ciò comporta in particolare la pianificazione per diversi gruppi a rischio, ad esempio i bambini e le gestanti. Il Piano svizzero per pandemia influenzale costituisce la base per allestire piani di intervento e di emergenza a livello cantonale, regionale e locale. L'elaborazione dettagliata della pianificazione spetta in primo luogo alle istituzioni di questi livelli.
2. Durante una pandemia grave, l'assistenza di base non può essere garantita in misura illimitata, ad esempio per quanto riguarda le prestazioni elettive. Il sistema sanitario svizzero continua tuttavia ad assicurare un'assistenza essenziale o un'assistenza d'urgenza in tutti i settori e quindi anche nella pediatria e nella psichiatria pediatrica. La fornitura delle prestazioni è garantita sulla base dell'urgenza e dei principi della medicina di urgenza.
3. I reparti pediatrici degli ospedali sono responsabili dell'elaborazione di piani per incrementare, in caso di necessità, la disponibilità di posti letto nei reparti di cure intensive pediatriche. I bambini più grandi e gli adolescenti possono essere in parte curati in istituzioni per adulti. Nel 2010, in collaborazione con e a nome dei principali portatori di interesse in ambito specialistico a livello cantonale e federale, la Società svizzera di medicina intensiva ha elaborato raccomandazioni di triage per l'ammissione e la permanenza di bambini nei reparti di cure intensive in caso di pandemia influenzale. Attualmente si sta valutando se rielaborare queste raccomandazioni. Esiste un registro dei posti letti disponibili nei reparti di cure intensive pediatriche. Questi reparti sono in contatto tra di loro e si scambiano regolarmente i dati a loro disposizione. Ciò permette di coordinare la disponibilità di posti letto nei rispettivi reparti in situazione di penuria in un Cantone o in un'istituzione.
4. L'ordinanza sulle competenze professionali specifiche delle professioni sanitarie secondo la LPSan (RS 811.212) prevede che chi ha concluso un bachelor in cure infermieristiche deve essere in grado di assumere la responsabilità del processo di cura delle persone in cura appartenenti a tutti i gruppi di età. Lo stesso vale per gli infermieri diplomati SSS. Anche l'ordinanza della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione sulla formazione professionale di base di operatrice sociosanitaria / operatore sociosanitario (RS 412.101.220.96) prevede che questi professionisti contribuiscano al benessere fisico, sociale e psichico delle persone di ogni età. Queste formazioni devono pertanto includere conoscenze in cure pediatriche. La Confederazione non ha tuttavia la competenza di concretizzare queste esigenze generali e di entrare nel dettaglio del contenuto dell'insegnamento delle scuole universitarie professionali e di altri istituti di formazione. Queste competenze pertengono infatti all'autonomia delle scuole universitarie professionali e dei settori interessati.
5. Secondo l'ordinanza concernente la costituzione di scorte obbligatorie di medicamenti (RS 531.215.31), i medicamenti d'importanza vitale sottostanno all'obbligo di costituire scorte. L'ordinanza del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca concernente la costituzione di scorte obbligatorie di medicamenti (RS 531.215.311) stabilisce concretamente di quali merci e in quali quantità si devono costituire scorte. La forma farmaceutica (p. es. solida o liquida) e il dosaggio devono corrispondere alle rispettive quote di mercato. L'elenco dei principi attivi per la costituzione di scorte obbligatorie di antibiotici (www.helvecura.ch/de/wirkstoffverzeichnis, non disponibile in italiano) indica che la Svizzera ne dispone in misura ampiamente sufficiente. In questo modo si garantisce che in caso di penuria di medicamenti a seguito di una pandemia siano disponibili anche i dosaggi specifici per la pediatria. I dispositivi medici e i materiali di laboratorio non sottostanno invece all'obbligo di costituire scorte.
6. Conformemente alle prescrizioni federali, la pianificazione ospedaliera, compresi i requisiti relativi alla qualità e all'equipaggiamento, è di competenza dei Cantoni che decidono se le condizioni sono soddisfatte e se le istituzioni possono figurare nell'elenco degli ospedali.
Risposta del Consiglio federale.