20.3733 · Interpellanza · 2020-06-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nel suo rapporto "Rinaturazione delle acque svizzere: stato del risanamento ecologico della forza idrica 2018" l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) menziona più volte la mancanza di risorse per poter accompagnare progetti impegnativi e rispettare il termine di risanamento del 2030 sancito per legge. Le risorse di personale carenti all'UFAM costituiscono tra l'altro un ostacolo che determina notevoli ritardi nella pianificazione.
L'UFAM è corresponsabile dei ritardi dei risanamenti nell'ambito della rinaturazione delle acque. Su richiesta di un giornalista, l'UFAM ha confermato che solo un terzo dei posti necessari è stato autorizzato.
Con la carenza di personale, la Confederazione mina consapevolmente la propria legislazione. Ciò non può essere nell'interesse né della Confederazione né del legislatore.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
1. È corretta l'affermazione secondo la quale solo un terzo dei posti necessari per l'esecuzione è stato autorizzato? In caso di risposta affermativa, come è possibile applicare la legge senza il personale necessario?
2. Il termine di risanamento delle acque imposto per legge scadrà nel 2030. Qual è il ritardo dei risanamenti imputabile alla carenza di personale?
3. Quanti posti supplementari sono necessari per un'esecuzione adeguata della protezione delle acque? Il Consiglio federale è disposto ad autorizzare posti supplementari per evitare danni più ingenti alla biodiversità a seguito dell'esecuzione rallentata?
4. Esistono altri organi esecutivi nel settore ambientale che devono far fronte a una carenza di personale? In caso di risposta affermativa, quali misure vengono adottate per ovviare a questa carenza e consentire un'esecuzione conforme alle scadenze stabilite per legge?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Attualmente l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha una percentuale di impiego del 300 per cento, integrata da mandati a uffici specializzati per i lavori di risanamento ecologico della forza idrica. Nel 2016 il DATEC aveva stimato il fabbisogno di personale dell'UFAM per il risanamento ecologico della forza idrica a una percentuale di impiego complessiva del 900 per cento. In considerazione della mozione Müller (15.3224) "Contenere l'aumento delle uscite per il personale", della mozione della Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati (15.3494) "Bloccare l'effettivo del personale della Confederazione al livello del 2015" e tenendo conto del fatto che all'UFAM erano stati presentati pochi progetti, alla forza idrica era stato assicurato il 300 per cento della percentuale di impiego esistente. Con il medesimo decreto era stato assicurato un ulteriore 300 per cento della percentuale di impiego alla rivitalizzazione delle acque (contrariamente al risanamento della forza idrica, dove sia le sovvenzioni sia il personale sono finanziati con il Fondo per il supplemento rete, la rivitalizzazione dei corsi d'acqua grava sul bilancio ordinario della Confederazione). Nel 2016 era stato inoltre stabilito che il Consiglio federale avrebbe riesaminato la situazione qualora la valutazione delle domande non fosse più possibile con le risorse esistenti.
2. Secondo il rapporto cantonale sul primo periodo di attuazione (2015-2018), alla fine del 2018 era stato attuato solo il due per cento circa delle misure di risanamento. I lavori erano stati avviati per il 17 per cento dei progetti di risanamento. Questo stato di attuazione può essere spiegato dal fatto che, in questo primo periodo di attuazione, l'esecuzione era ancora in fase iniziale: i progetti devono essere pianificati prima di poter essere realizzati. Con le risorse disponibili, la valutazione dei progetti da parte della Confederazione richiede generalmente da sei a dodici mesi.
3. Per accompagnare il crescente numero di progetti di risanamento e per valutarli tempestivamente dal punto di vista tecnico e finanziario, saranno necessarie percentuali di impiego supplementari. Il fabbisogno effettivo sarà determinato nei prossimi mesi, tenendo conto delle pianificazioni cantonali aggiornate. Il Consiglio federale riesaminerà probabilmente la situazione nel 2021 o nel 2022 e deciderà in merito a eventuali posti supplementari. In tal senso, il Consiglio federale deve di volta in volta assegnare un ordine di priorità alle domande di impieghi da parte di tutta l'Amministrazione federale derivanti dall'assunzione di nuovi incarichi, in modo da tenere conto della ponderazione richiesta dal Parlamento nel creare ulteriori posti di lavoro.
4. L'esecuzione della legislazione ambientale è principalmente di competenza dei Cantoni. La Confederazione ha responsabilità esecutive solo in pochi settori. I suoi compiti consistono anzitutto nel sostenere i Cantoni fornendo consulenza e contributi finanziari, nel monitorare lo stato dell'ambiente, nello sviluppare soluzioni per affrontare i danni ambientali e, ove necessario, nell'elaborare nuovi progetti legislativi. Le risorse di personale e finanziarie per l'esecuzione da parte dei Cantoni variano e dipendono non solo dalle dimensioni dei singoli Cantoni ma anche dalle loro possibilità finanziarie nonché dall'ordine di priorità che stabiliscono per i compiti nel settore dell'ambiente rispetto ad altri settori.
Risposta del Consiglio federale.