Duopolio conflittuale Cina-USA. Analizzare il posizionamento internazionale e gli accordi di libero scambio della Svizzera
20.3738 · Mozione · 2020-06-18
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento, nell'ambito della sua strategia di politica estera 2020-2023, un'analisi che si soffermi in modo specifico sugli effetti per la Svizzera della progressiva marginalizzazione dell'UE in un mondo sempre più multipolare e dominato dal conflittuale duopolio sino-statunitense.
Il Consiglio federale è invitato soprattutto a confrontare, nell'analisi, i vantaggi economici e politici (valori democratici, sovranità) offerti dalle seguenti opzioni:
a. conclusione di una pletora di accordi di libero scambio con ogni possibile partner (Cina, Stati Uniti, UE, Giappone, India, Mercosur ecc.), in parallelo agli accordi nell'ambito dell'OMC, che si trova in difficoltà ormai da diversi anni;
b. conclusione e/o approfondimento di accordi di libero scambio regionali con i principali attori, in primo luogo Cina, Stati Uniti e UE;
c. integrazione istituzionale con l'UE a fronte del duopolio Cina-USA, e protezione contro investitori stranieri in posizione "egemone".
Begründung
Accelerato dalla caduta del Muro di Berlino nel 1989, lo spostamento dell'asse globale dall'Atlantico al Pacifico ha aiutato la Cina ad affermarsi come superpotenza continentale e marittima. Gli Stati Uniti, che erano rimasti l'unica superpotenza dopo il crollo dell'Unione Sovietica nel 1991, si trovano ora a confrontarsi con un nuovo rivale globale sul piano economico, politico e militare. Mentre prende forma un conflittuale duopolio Cina-USA e si profila una nuova guerra fredda, l'UE è relegata al ruolo di spettatore impotente.
Nello stesso arco di tempo la Svizzera ha perso l'importante ruolo svolto come Paese neutrale nel conflitto Est-Ovest. Si è avvicinata all'UE e ha adeguato il suo diritto nazionale alle regole del mercato unico europeo. Ha inoltre adattato la sua legislazione agli standard internazionali dell'OCSE, abbandonando in particolare il segreto bancario. Mentre le relazioni bilaterali tra la Svizzera e l'UE si approfondivano, quest'ultima si è sì notevolmente ampliata dal punto di vista geografico, ma si è anche infilata in una situazione di stallo istituzionale. A causa delle sue debolezze istituzionali e dell'imporsi del conflittuale duopolio Cina-USA, la politica estera dell'UE svolge un ruolo sempre più marginale sulla scena internazionale.
Come spesso accaduto nella sua storia, la Svizzera si trova a un bivio. Secondo la Costituzione, la Confederazione deve salvaguardare l'indipendenza e la sicurezza del Paese, promuovendo al contempo la comune prosperità. Spetta ora al Consiglio federale, insieme al Parlamento, individuare tra le possibili opzioni la risposta più adatta alla situazione attuale e, allo stesso tempo, la più sicura per far fronte alle sfide poste da un ordine mondiale mutato. Questo è lo scopo della presente mozione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale affronterà le questioni relative al posizionamento della Svizzera nel mutevole contesto internazionale in una serie di rapporti, quali la strategia riguardante i rapporti con la Cina, la strategia in materia di politica economica esterna e il rapporto sulla politica estera 2020. Pertanto, la mozione sarà adempiuta.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.