20.3753 · Interpellanza · 2020-06-18
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. quali servizi federali si occupano di questioni inerenti alle materie prime minerali e per quali aspetti parziali sono competenti?
2. Come vengono coordinati i compiti?
3. In questo contesto, il Governo può immaginarsi una collaborazione con un'organizzazione indipendente analoga a un'agenzia per le materie prime secondo il modello tedesco?
4. Come valuta il Consiglio federale la necessità di una strategia nazionale delle materie prime?
5. Come valuta il Consiglio federale l'approvvigionamento a lungo termine del Paese con materie prime minerali?
6. Come si immagina il Governo un monitoraggio nell'ambito di un'economia sostenibile?
Begründung
Utilizziamo quotidianamente prodotti di diversa natura e provenienza ottenuti principalmente da materie prime minerali o dal loro riciclaggio. Le materie prime minerali costituiscono quindi una base irrinunciabile della nostra quotidianità e, contemporaneamente, rappresentano il fondamento per gran parte del valore aggiunto conseguito in Svizzera. Una politica delle materie prime responsabile rafforza la competitività e la sicurezza a livello di approvvigionamento dell'industria svizzera e quindi anche il futuro della nostra piazza economica.
La Svizzera è una delle piazze tecnologiche leader e, quale Paese esportatore, deve poter contare su un approvvigionamento di materie prime sicuro che presuppone però anche un'estrazione di materie prime socialmente ed ecologicamente sostenibile nonché un loro impiego parsimonioso. La Svizzera dispone di grandi giacimenti di materie prime minerali che per motivi geologici sono concentrati in determinati siti e non sono distribuiti in modo uniforme su tutto il territorio. La Svizzera estrae le proprie materie prime da costruzione e diversi sali per uso industriale dai propri giacimenti, il cui sfruttamento risulta sempre più difficile e la cui disponibilità è sempre più scarsa a causa di differenti interessi concomitanti legati all'utilizzo o alla protezione. Per numerose materie prime, in particolare le materie prime energetiche, metalli e numerosi minerali industriali, la Svizzera dipende fortemente dalle importazioni e/o dal riciclaggio.
La svolta energetica decisa dal Parlamento verso un'economia neutra sotto il profilo ambientale comporta anche un considerevole cambiamento tecnologico che accresce fortemente il fabbisogno di determinati minerali e metalli per le tecnologie chiave. A causa di questa evoluzione, che si delinea anche sul piano internazionale, nel 2008 la Commissione europea aveva già presentato una strategia UE per le materie prime al fine di garantire alla Comunità europea l'accesso a minerali critici. Nel giugno 2010 anche la Repubblica federale di Germania ha presentato la sua strategia per le materie prime.
Oggi in Svizzera almeno quattro Uffici federali si occupano di compiti legati all'estrazione, allo sfruttamento e all'approvvigionamento della Svizzera con materie prime minerali. Per quanto riguarda lo sfruttamento di materie prime minerali indigene la responsabilità spetta ai Cantoni.
Manca quindi una strategia delle materie prime coerente ed esaustiva su come la Svizzera pensa di affrontare le imminenti sfide nell'ambito dell'approvvigionamento sostenibile della nostra società con materie prime minerali.
Mancano inoltre una visione globale e un coordinamento di tutte le attività nel settore dell'approvvigionamento e utilizzo di materie prime come quelli che possiamo trovare in Germania e a livello europeo.
Senza una strategia delle materie prime coerente ed esaustiva, la Svizzera rischia di trovarsi in una posizione svantaggiosa in fatto di sicurezza dell'approvvigionamento rispetto ai nostri Paesi limitrofi nel caso in cui dovessero scarseggiare le materie prime urgentemente necessarie per tenere il passo con le perduranti e frenetiche attività edilizie e l'imminente cambiamento tecnologico. Le misure volte a ridurre le potenziali ripercussioni negative verranno attuate con ritardo e, a seconda delle circostanze, gli obiettivi dell'economia verde potranno essere raggiunti in modo meno efficace.
Stellungnahme des Bundesrates
Oggi il fabbisogno di materie prime da costruzione viene coperto in gran parte con giacimenti di materie prime svizzeri. L'utilizzazione delle materie prime da costruzione indigene è di competenza dei Cantoni. L'economia si procura materie prime energetiche, metalli e minerali industriali direttamente all'estero. Dispone delle conoscenze di mercato necessarie per approvvigionarsi in modo efficiente e tempestivo. La Confederazione stessa dipende in primo luogo da un approvvigionamento sicuro di materie prime da costruzione, soprattutto nel settore delle infrastrutture. Dal momento che mancano le basi legali e visto il buon funzionamento dell'auto-organizzazione dell'economia, il Consiglio federale è contrario alla creazione di istituzioni statali che si occupino delle questioni inerenti all'acquisto e alla sicurezza dell'approvvigionamento di materie prime all'estero e che vadano oltre l'approvvigionamento economico del Paese.
Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande:
1. Conformemente alle rispettive competenze legali, diversi servizi federali sono coinvolti nella tematica delle materie prime: approvvigionamento nazionale di materie prime e giacimenti interni di materie prime: swisstopo; commercio internazionale di materie prime: SECO, SFI, DFAE; ambiente: UFAM; pianificazione del territorio (approvazione dei piani direttori, pianificazione settoriale): ARE; statistiche: UST/AFD; approvvigionamento economico del Paese: UFAE.
2. Una "piattaforma" interdipartimentale relativa alle materie prime coordina le attività federali nell'ambito del commercio internazionale di materie prime. Il coordinamento interdipartimentale delle questioni inerenti alle materie prime da costruzione avviene nel quadro di gruppi di lavoro quali ad esempio il "Gruppo di lavoro sottosuolo" o l'"Organo di Coordinamento della Confederazione per la Geologia" (KBGeol) nonché nel gruppo di accompagnamento per l'allestimento di rapporti sulla garanzia delle materie prime relativi a singoli gruppi di materie prime.
3. L'agenzia tedesca per le materie prime (Deutsche Rohstoffagentur, DERA) fa parte dell'istituto federale per le geoscienze e le materie prime (Bundesanstalt für Geowissenschaften und Rohstoffe, BGR). Il Consiglio federale ritiene che un coordinamento di compiti di responsabilità di uffici federali da parte di un'organizzazione indipendente non sia opportuna né appropriata.
4. Poiché l'economia garantisce in modo efficiente l'approvvigionamento del Paese con materie prime industriali importate, il Consiglio federale non vede la necessità di una strategia della Confederazione in questo ambito. Al momento non vi sono inoltre le basi legali per elaborare una strategia nazionale per l'approvvigionamento a lungo termine della Svizzera con materie prime da costruzione da parte della Confederazione. Con i rapporti sulla garanzia delle materie prime la Confederazione crea le basi per avere una panoramica sullo stato dell'approvvigionamento nazionale di importanti materie prime da costruzione.
5. La Svizzera dispone di sufficienti giacimenti di materie prime minerali, che in linea di principio dovrebbero consentire al Paese un approvvigionamento a lungo termine di materie prime da costruzione svizzere. Le possibilità di estrazione di materie prime primarie possono tuttavia essere limitate per motivi tecnici o dalle basi legali in vigore.
L'approvvigionamento di minerali industriali e metalli per l'industria è un compito che spetta all'economia. Se in futuro l'economia dovesse ritenere necessaria la costituzione di scorte di importanti materie prime minerali importate, la Confederazione federale, in accordo con articolo 3 della Legge sull'approvvigionamento del Paese (RS 531), sarebbe disposto a valutare corrispondenti proposte.
6. Il monitoraggio dello sviluppo sostenibile è documentato dal sistema di indicatori "MONET 2030" dell'UST. Esso misura e commenta la situazione attuale e l'evoluzione in Svizzera per quanto concerne gli aspetti sociali, economici ed ecologici dello sviluppo sostenibile. L'UFAM completa il quadro con altri importanti indicatori grazie al set di indicatori "Economia rispettosa delle risorse". L'UFAM e l'UST seguono gli sviluppi a livello europeo per misurare il consumo di risorse e materie prime.
Risposta del Consiglio federale.