20.3775 · Interpellanza · 2020-06-18
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Un'inchiesta è in corso a Ginevra sull'operazione Papyrus. Gli elementi raccolti menzionano diversi metodi per ottenere un permesso di dimora senza soddisfare le condizioni previste. Si parla di falsa impresa, falsi documenti, firme false, matrimoni di convenienza, test di francese fraudolenti. Visto che il personale sufficiente non è mai stato messo a disposizione, era evidente che il rischio di frode era elevato, dato che mancava il tempo necessario per procedere alle verifiche del caso, in particolare in merito ai documenti allegati ai dossier. Le persone sentite menzionano anche il consigliere di Stato responsabile dell'operazione, che sarebbe intervenuto personalmente nel corso della procedura, arrivando addirittura, sembra, a validare una domanda che non soddisfaceva i criteri previsti, peraltro alquanto vaghi e manifestamente poco vincolanti. Il bilancio finale ammonta così a 2390 regolarizzazioni a fronte di meno di 50 domande respinte. Questi dossier traballanti (se non peggio) sono stati successivamente trasmessi a Berna per ottenere l'approvazione finale. Alla luce del suddetto bilancio, è evidente che la Confederazione ha accordato una grande fiducia al Cantone di Ginevra, seguendo perlomeno di frequente, se non sistematicamente, il suo parere.
1. Quali erano i compiti attribuiti al Cantone di Ginevra nel quadro dell'operazione Papyrus (ottenimento dei documenti, verifica, costituzione del dossier, approvazione)?
2. Qual era il compito dei funzionari federali incaricati di valutare i dossier giunti da Ginevra?
3. Disponevano dei mezzi necessari per verificare l'autenticità dei documenti presentati o dovevano semplicemente assicurarsi che i documenti necessari fossero disponibili?
4. Il Consiglio federale non ha mancato di curiosità in occasione dello studio dei dossier?
5. Quanti dossier sono stati rifiutati dalla Confederazione?
6. Quali erano i motivi di rifiuto da parte della Confederazione?
7. Che cosa intende fare il Consiglio federale per quanto riguarda i dossier macchiati di frode?
8. Nei casi di frode comprovata, il permesso di dimora ottenuto sarà revocato?
9. Nei casi in cui il permesso di dimora sarebbe revocato, le persone interessate saranno espulse?
10. Il Consiglio federale intende adottare provvedimenti nei confronti del Cantone di Ginevra per il suo atteggiamento perlomeno ingenuo se non addirittura fraudolento?
11. Quali misure intende adottare il Consiglio federale per evitare che un'autorità cantonale abusi della sua buona fede?
Stellungnahme des Bundesrates
1. - 3. Nel quadro dell'operazione PAPYRUS, l'Ufficio cantonale della popolazione e della migrazione (OCPM) era stato incaricato di esaminare, per ogni caso, tutti i documenti sottoposti dai migranti sans-papiers con l'aiuto delle associazioni e dei sindacati ginevrini. Per i funzionari cantonali si trattava dunque di garantire la completezza dei dossier, determinare se i criteri d'ammissione all'operazione PAPYRUS erano effettivamente adempiuti e, se del caso, procedere a verifiche e accertamenti complementari. In caso di decisione positiva, l'OCPM doveva sottoporre i dossier per approvazione alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM), come previsto dalla legislazione in materia. In caso di decisione negativa, spettava all'OCPM emanare, in propria competenza, una decisione di rifiuto e di allontanamento dalla Svizzera.
4. In linea generale, l'esame dell'autenticità dei mezzi di prova consegnati agli atti compete alle autorità cantonali e non alla SEM. Le autorità cantonali conoscono le imprese e i datori di lavoro sul loro territorio e sono meglio in grado di identificare eventuali documenti fraudolenti. Ogni dossier sottoposto alla SEM è stato oggetto di un esame individuale sulla base delle disposizioni legali in vigore in materia di rilascio di un permesso di dimora per casi di rigore. La SEM ha rinviato al Cantone per nuovo esame o accertamenti complementari i dossier incompleti o considerati dubbi.
5. - 6. In dieci dossier la SEM ha negato la propria approvazione. Queste decisioni amministrative possono essere impugnate dinanzi al Tribunale amministrativo federale. I rifiuti sono stati pronunciati principalmente a causa di una durata del soggiorno troppo breve o di un'integrazione ritenuta insufficiente.
7. - 9. La legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20) permette in qualsiasi momento alle autorità cantonali di revocare o non prorogare un permesso di dimora ottenuto sulla base di false dichiarazioni o documenti falsificati. La revoca o la mancata proroga di un permesso di dimora comporta l'allontanamento dalla Svizzera, la cui esecuzione spetta anch'essa all'autorità cantonale.
10. - 11. Nel quadro dell'operazione PAPYRUS, la SEM e le autorità cantonali ginevrine hanno intrattenuto contatti regolari, durante i quali è stata discussa la possibile esistenza di dossier fraudolenti. In questo contesto, l'OCPM si è impegnato a denunciare i casi in questione al Ministero pubblico ed emanare le necessarie decisioni di rifiuto, revoca e di allontanamento. Il Consiglio federale ha preso atto dei passi che l'OCPM si è impegnato ad attuare nonché delle decisioni e sanzioni effettive già pronunciate ad oggi. Ritiene pertanto che non occorra adottare ulteriori provvedimenti.
Risposta del Consiglio federale.