20.3777 · Mozione · 2020-06-18
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di attuare una politica chiara di reclutamento che rispetti il principio della preferenza agli Svizzeri per tutto il personale amministrativo.
Begründung
Di fronte ai devastanti effetti del coronavirus, gli appelli alla solidarietà da parte delle autorità politiche (in particolare del Consiglio federale) e di tutti gli schieramenti politici hanno suscitato qualche speranza per i numerosi lavoratori domiciliati in Svizzera che temono per il proprio futuro professionale.
I numerosi appelli cercano di incoraggiare gli Svizzeri ad applicare il principio della preferenza agli Svizzeri, in particolare a consumare prodotti locali, a trascorrere le vacanze in Svizzera, a preferire l'economia regionale con i suoi tragitti di trasporto brevi per uscire uniti dalla recessione post COVID-19.
Pertanto, in qualità di datore di lavoro la Confederazione deve assumere un ruolo esemplare e dimostrarsi solidale. Per la popolazione sarebbe inopportuno se le autorità non seguissero i consigli che danno alla popolazione e alle PMI.
La presente mozione chiede senza indugi al Consiglio federale di assumere un ruolo esemplare, di dimostrarsi solidale e di passare dalle parole ai fatti rispettando il principio della preferenza agli Svizzeri per tutto il personale amministrativo, conformemente all'articolo 121a capoverso 3 della Costituzione federale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Affinché tutte le persone residenti in Svizzera abbiano le stesse possibilità di trovare un impiego presso l'Amministrazione federale, tutti i posti vacanti sono messi a pubblico concorso nelle tre lingue ufficiali sul portale d'impiego della Confederazione (cfr. art.7 della legge sul personale [LPers]; art. 22 cpv. 1 dell'ordinanza sul personale [OPers]). In media, l'Amministrazione federale mette a pubblico concorso 3000 posti all'anno.
La percentuale di impiegati federali con passaporto svizzero è tradizionalmente elevata: dal 2016 al 2019 ha superato il 95 per cento. Del 4 per cento di stranieri impiegati presso l'Amministrazione federale, circa il 70 per cento era in possesso di un permesso di domicilio illimitato. Queste persone sono quindi parte integrante del mercato del lavoro svizzero.
Inoltre, dal 1° luglio 2015 tutti i posti vacanti che non sono esclusi dall'obbligo della messa a pubblico concorso sono comunicati agli uffici regionali di collocamento almeno una settimana (7 giorni lavorativi) prima della pubblicazione nel relativo bollettino elettronico della Confederazione (cfr. art. 22 cpv. 3 OPers). Questa prassi è in linea con la misura decisa dal Consiglio federale l'11 febbraio 2015 nell'ambito della regolazione dell'immigrazione e a complemento dell'iniziativa sul personale qualificato. Tale misura garantisce a coloro che cercano lavoro in Svizzera un vantaggio informativo. L'obiettivo è promuovere l'assunzione di manodopera indigena e migliorare il reinserimento dei disoccupati nel mercato del lavoro.
Infine, l'8 dicembre 2017 il Consiglio federale ha deciso le modalità di attuazione dell'articolo costituzionale sulla regolazione dell'immigrazione (art. 121a Cost.) a livello di ordinanza (cfr. art. art. 53a segg. dell'ordinanza sul collocamento [OC]). Dal 1°luglio 2018 i posti vacanti nelle categorie professionali con un tasso di disoccupazione pari o superiore all'8 per cento (5 % dal 1.1.2020) devono essere annunciati al servizio pubblico di collocamento. Anche l'Amministrazione federale applica questa misura (cfr. art. 22 cpv. 4 OPers).
L'adozione della presente mozione e quindi la preferenza sistematica e diffusa dei cittadini svizzeri violerebbe inoltre l'accordo sulla libera circolazione delle persone, concluso tra la Svizzera e gli Stati dell'Unione europea il 21 giugno 1999 e tuttora in vigore.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.