Cosa può fare la Confederazione per prevenire in modo mirato una perdita di fiducia lungo la catena del valore e promuovere così il rilancio dell'economia?
20.3786 · Interpellanza · 2020-06-18
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.
1. È disposto, orientandosi ai meccanismi di garanzia messi a punto nei Paesi limitrofi, a studiare e a realizzare una soluzione di partenariato pubblico-privato su misura per la Svizzera che consenta di preservare la fiducia lungo la catena del valore?
2. È consapevole che, senza garanzie statali, potrebbe verificarsi un effetto domino negativo che, con un'erosione dei crediti commerciali e un numero crescente di casi di insolvenza tra le imprese, potrebbe rappresentare un pericolo di contagio per le banche?
3. Il Consiglio federale non ritiene che, accanto agli strumenti validi per tutti adottati finora, come l'indennità per lavoro ridotto e i crediti COVID-19, sia necessario concepire risposte su misura che, alla fine, potrebbero rivelarsi oltremodo efficaci senza incidere troppo sul denaro dei contribuenti?
Begründung
La pandemia da COVID-19 e le misure intraprese per combatterla, riconosciute peraltro efficaci in Svizzera sotto il profilo della politica sanitaria, hanno avuto effetti devastanti per l'economia.
La catena del valore in Svizzera e all'estero risulta compromessa o interrotta. Il rischio di fallimenti è aumentato in modo esponenziale. Tuttavia in Svizzera, contrariamente a quanto avviene nei Paesi limitrofi e in altre economie occidentali, si continua a sottovalutare il rischio, per l'economia reale, dell'erosione dei crediti commerciali.
A seguito alla crisi dovuta al coronavirus, la Germania, la Francia, i Paesi Bassi, l'Italia e il Belgio, nonché il Regno Unito e il Canada, hanno predisposto meccanismi di garanzia statali per prevenire una contrazione dei crediti commerciali lungo la catena del valore e, in tal modo, preservare la fiducia all'interno di essa.
In Svizzera le imprese hanno utilizzato in modo massiccio ed eccessivo sia lo strumento già esistente dell'indennità per lavoro ridotto per affrontare la crisi, sia i nuovi crediti COVID-19 quale soluzione transitoria per far fronte ai problemi di liquidità.
Nel nostro Paese mancano però soluzioni intelligenti che consentano di salvaguardare, in modo mirato e limitando il più possibile le perdite, il volume dei crediti commerciali.
Stellungnahme des Bundesrates
Ad 1 e 2: Il Consiglio federale sta monitorando l'andamento dell'economia durante la crisi da COVID-19, compreso quello dell'assicurazione del credito commerciale. Vi è inoltre uno scambio continuo con il settore. Attualmente nulla induce a pensare che vi sia un numero elevato di richieste inevase nel settore dell'assicurazione del credito commerciale. Secondo i dati forniti dagli operatori del settore, il volume assicurato è diminuito (ca. -8 % a fine maggio), ma parallelamente è diminuito anche il volume delle attività commerciali assicurabili.
Il Consiglio federale è consapevole del fatto che una garanzia statale del rischio di insolvenza per fare in modo che gli importi relativi al flusso di merci siano pagati potrebbe essere una delle misure volte a rafforzare la fiducia dei soggetti economici. Tuttavia, il Governo non intravede alcun segno di una perdita di fiducia a cui occorrerebbe ovviare con risorse statali. I crediti COVID-19 dovrebbero aver fornito un contributo non trascurabile in tal senso.
Ad 3: Le misure adottate finora dal Consiglio federale non sono affatto strumenti validi per tutti. Le imprese impiegano in maniera mirata e in funzione della propria situazione sia i crediti COVID-19 che le indennità per lavoro ridotto. Ciò è ancora più evidente nel caso dei crediti PLUS COVID-19. Un'assicurazione dei crediti commerciali garantita dallo Stato esporrebbe il bilancio della Confederazione a rischi supplementari quantificabili in miliardi di franchi. Bisognerebbe poi confrontare l'efficacia di una siffatta garanzia con altri possibili interventi adottati in una situazione di emergenza. Soltanto una parte esigua delle imprese dispone di un'assicurazione del credito commerciale. Secondo il settore delle assicurazioni, al momento alcune migliaia di imprese con 100 000-200 000 clienti hanno stipulato una polizza di questo tipo. Inoltre, un'assicurazione del credito commerciale garantita dallo Stato produrrebbe incentivi problematici sotto il profilo macroeconomico.
Risposta del Consiglio federale.