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20.3814 · Mozione · 2020-06-18

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare, in collaborazione con i Cantoni, un piano d'azione affinché Confederazione, Cantoni e Comuni tematizzino, nel quadro dei loro obblighi d'informazione e consulenza previsti nell'ambito della promozione dell'integrazione, la naturalizzazione quale obiettivo finale di un'integrazione riuscita.

Begründung

La legge sulla cittadinanza (LCit; RS 141.0) considera la naturalizzazione quale coronamento di un'integrazione riuscita. Negli articoli 11 (condizioni materiali) e 12 (criteri d'integrazione) LCit, la definizione di idoneità alla naturalizzazione è vincolata molto strettamente al concetto di integrazione riuscita. La legge rende pertanto l'idoneità alla naturalizzazione il metro di misura decisivo di qualsiasi integrazione riuscita.

Contrariamente a quanto ci si potrebbe attendere, però, nel quadro della promozione dell'integrazione sovente non viene dedicata la necessaria attenzione alla naturalizzazione. Vi sono infatti numerose autorità federali, cantonali e comunali che pur essendo competenti in materia di promozione dell'integrazione non si occupano di questioni correlate alla naturalizzazione.

Questo è ancora più incomprensibile visto che l'articolo 56 della legge federale sugli stranieri (LStr; RS 142.20) prevedeva già per Confederazione, Cantoni e Comuni un ampio obbligo d'informazione su questioni d'integrazione. Nell'articolo 57 della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI), entrata in vigore il 1° gennaio 2019, questo obbligo d'informazione è stato valorizzato ed ampliato in un esteso obbligo di informazione e consulenza.

Affinché si concluda effettivamente con la naturalizzazione, la promozione dell'integrazione deve mirare a tale obiettivo più di quanto non lo faccia ora. Gli obblighi d'informazione e consulenza di Confederazione, Cantoni e Comuni devono contribuire affinché le condizioni materiali della naturalizzazione di cui all'articolo 11 LCit e i criteri d'integrazione di cui all'articolo 12 LCit possano essere effettivamente adempiuti.

Il piano d'azione deve provvedere affinché alla naturalizzazione sia conferita l'importanza che merita nel quadro della promozione dell'integrazione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La trasparenza dell'operato statale costituisce una base importante per la fiducia dei cittadini nei processi democratici. Questo vale in particolare laddove i richiedenti devono sottoporsi a una procedura amministrativa conforme per ottenere un permesso. Nell'ambito della cittadinanza questo principio è ampiamente rispettato grazie all'interazione tra le procedure federali, cantonali e comunali. Come confermato dalla prassi, la soluzione attuata in questo settore è soddisfacente. Praticamente tutti i Comuni forniscono infatti ai loro abitanti, tramite promemoria o su Internet, le informazioni necessarie. Per esperienza, si sa che i gli uffici comunali controllo abitanti sono i più idonei a rispondere in maniera competente e comprensibile alle domande poste dalle persone che desiderano naturalizzarsi.

Anche la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) gestisce un sito Internet con informazioni sulla procedura di naturalizzazione come pure una mailbox collettiva per rispondere alle richieste degli interessati. L'esigenza di un'informazione a misura di destinatario può pertanto essere considerata ampiamente soddisfatta.

Un'attività d'informazione e consulenza centralizzata a livello svizzero sarebbe invece poco utile. Nell'ambito delle procedure ordinarie di naturalizzazione, di competenza cantonale, informazioni generalizzate comporterebbero equivoci e informazioni errate. I Cantoni e i Comuni possono infatti porre condizioni supplementari ai requisiti minimi previsti dalla legislazione federale, e molti di loro hanno fatto ricorso a questa possibilità. Spesso risulta soltanto nel corso di una procedura di naturalizzazione se gli interessati soddisfano tutte le condizioni necessarie. Alla luce della diversità delle varie situazioni, un ulteriore intervento dell'autorità sulla formazione dell'opinione dei candidati alla naturalizzazione non appare opportuno.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.