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20.3825 · Mozione · 2020-06-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di garantire che i lavoratori indipendenti, comprovatamente e direttamente limitati nel loro lavoro a causa dei provvedimenti ordinati dal Consiglio federale per combattere il coronavirus, abbiano diritto all'indennità di perdita di guadagno o all'indennità per lavoro ridotto fino alla revoca dei provvedimenti in questione.

Begründung

Il Consiglio federale ha stabilito che i lavoratori indipendenti hanno diritto all'indennità di perdita di guadagno o all'indennità per lavoro ridotto soltanto fino al 31 maggio 2020. E questo malgrado il fatto che provvedimenti importanti per combattere il coronavirus, che rendono impossibile in particolare il lavoro di espositori, venditori ambulanti e imprese del settore degli eventi, saranno mantenuti ancora per diversi mesi. Si pensi in particolare al divieto di svolgere manifestazioni con oltre 1000 partecipanti. Finché sarà imposto questo limite, verranno annullate anche manifestazioni che avrebbero un numero di partecipanti inferiore, o perché si teme che il pubblico sia ancora esitante o perché gli organizzatori non sono in grado di stimare a priori il numero di partecipanti. Per gli espositori, i venditori ambulanti e le imprese del settore degli eventi occorre pertanto garantire il diritto alle indennità per i lavoratori indipendenti fino alla revoca del divieto di svolgere manifestazioni con oltre 1000 partecipanti.

Gli interventi depositati da una maggioranza della CSSS-N in base alle stesse considerazioni vanno ben oltre le richieste della presente mozione. La mozione 20.3466 non prevede alcuna limitazione temporale. Questo corrisponderebbe di fatto all'introduzione di un nuovo ramo della sicurezza sociale, in cui anche i lavoratori indipendenti, tenuti a versare contributi all'assicurazione contro la disoccupazione, avrebbero diritto a prestazioni. I lavoratori indipendenti andrebbero invece piuttosto esonerati dall'obbligo di versare contributi all'assicurazione contro la disoccupazione, come chiede l'iniziativa parlamentare 20.440 del Gruppo UDC. La mozione 20.3467, infine, prevede un'indennità anche per i lavoratori indipendenti indirettamente interessati, il che rende praticamente impossibile una distinzione tra aventi diritto e non aventi diritto.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

I lavoratori indipendenti direttamente colpiti dai provvedimenti adottati per combattere il coronavirus, in particolare quelli che non hanno potuto riaprire la propria struttura per la mancanza di un piano di protezione adeguato o quelli il cui mandato è stato annullato in seguito al divieto di svolgere manifestazioni, hanno continuato ad avere diritto all'indennità di perdita di guadagno per il coronavirus. La mozione è dunque priva di fondamento al riguardo.

Le persone in una situazione equiparabile a quella di un datore di lavoro hanno potuto eccezionalmente percepire indennità per lavoro ridotto fino al 31 maggio 2020. È in effetti legittimo attendersi che le persone con funzioni dirigenziali o di responsabilità riprendano l'attività alla riapertura degli esercizi, anche se non è ancora possibile farlo a pieno regime. In qualità di strumento dell'assicurazione contro la disoccupazione, l'indennità per lavoro ridotto ha lo scopo di preservare posti di lavoro, evitando che cali temporanei della domanda di beni e servizi e le conseguenti riduzioni del volume di lavoro causino immediatamente licenziamenti. Nel caso delle persone in una situazione analoga a quella di un datore di lavoro, che generalmente svolgono funzioni dirigenziali e decidono in modo autonomo del proprio grado d'occupazione, il rischio di perdere il posto di lavoro è particolarmente esiguo.

Il Consiglio federale è tuttavia consapevole del fatto che alcuni settori possono essere ancora particolarmente colpiti dalle restrizioni sulle manifestazioni. Infatti, anche con l'abolizione dei divieti per gli avvenimenti che coinvolgono meno di 1.000 persone, la maggior parte degli eventi è stata cancellata. Per questo motivo, il Consiglio federale ha adattato l'Ordinanza COVID-19 perdita di guadagno in modo che le persone che lavorano nel settore degli eventi e che si trovano in una situazione di disagio possano essere risarcite in questo modo.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.