Garantire il finanziamento durevole dell'AVS per tutte le generazioni. Azzeramento dei deficit netti dell'AVS entro il 2050
20.3833 · Mozione · 2020-06-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di fissare e raggiungere l'obiettivo di garantire un finanziamento dell'AVS durevole ed equo per tutte le generazioni entro il 2050 (nessun deficit di ripartizione nel 2050). Questo obiettivo dovrà essere raggiunto per metà con maggiori entrate e per metà con minori uscite combinando con equilibrio apposite misure su entrambi i fronti.
Begründung
Secondo l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, fino al 2050 l'AVS accumulerà un deficit di oltre 260 miliardi di franchi. Una parte di esso (60 mia. fr.) è stata coperta con l'aumento dei contributi salariali previsto dalla RFFA. La riforma AVS 21 dovrebbe permettere di coprirne un'altra parte, mediante un innalzamento dell'IVA e l'armonizzazione dell'età di pensionamento delle donne e degli uomini. Ciononostante il deficit complessivo resterà comunque nell'ordine delle centinaia di miliardi e, soprattutto considerando l'imminente pensionamento della generazione del baby boom, non migliorerà in tempi brevi (anzi, le conseguenze della crisi economica dovuta al coronavirus e l'ulteriore aumento della longevità aggraveranno la situazione).
Benché, conformemente all'articolo 107 capoverso 3 LAVS, il livello del Fondo di compensazione AVS non debba di regola scendere al di sotto delle uscite di un anno, ad oggi il Consiglio federale non ha ancora fissato un obiettivo concreto in tal senso. Occorre pertanto stabilire per principio che nel 2050 non si dovrà registrare alcun deficit di ripartizione, cioè che in quell'anno l'AVS sarà "finanziariamente sana" e il livello del Fondo corrisponderà almeno alle uscite di un anno dell'assicurazione. Questo obiettivo va raggiunto combinando con equilibrio misure per l'aumento delle entrate e misure per la riduzione delle uscite, nell'ambito di tappe della riforma opportunamente calibrate.
L'obiettivo non dovrà dunque essere raggiunto soltanto sul fronte delle entrate, aumentando le imposte e le tasse, ma anche tenendo conto dei cambiamenti sociali, con un innalzamento dell'età di pensionamento che abbia ripercussioni finanziarie pari alle entrate supplementari.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l'obiettivo della mozione, secondo cui il finanziamento dell'AVS deve essere garantito in modo durevole per tutte le generazioni. Con il progetto di riforma AVS 21 s'intende pertanto assicurare l'equilibrio finanziario dell'AVS fino al 2030 e mantenere il livello delle prestazioni della previdenza per la vecchiaia. Questo obiettivo varrà anche per i decenni seguenti. Tuttavia, le sfide che si profilano oltre il 2030 potranno essere affrontate soltanto con un'ulteriore riforma.
Per contro, la richiesta di raggiungere l'obiettivo per metà con maggiori entrate e per metà con minori uscite combinando con equilibrio misure su entrambi i fronti limita eccessivamente il margine di manovra. Il perseguimento di questo obiettivo relativizzerebbe già la riforma AVS 21 attualmente in discussione in Parlamento, poiché occorrerebbe ridefinire le misure compensative a favore delle donne, l'imposta sul valore aggiunto o l'età di pensionamento.
Nonostante il forte bisogno di riforme, i progetti legislativi proposti negli ultimi anni per l'AVS sono falliti. Per il Consiglio federale è prioritario giungere a un compromesso accettabile per la maggioranza che consenta di stabilizzare l'AVS e garantire le rendite. Quanto prima il Parlamento troverà un compromesso che goda di un ampio sostegno riguardo alla riforma AVS 21, tanto prima la situazione finanziaria dell'AVS si stabilizzerà. A causa delle prevedibili ripercussioni economiche negative della crisi del coronavirus, è più importante che mai riuscire rapidamente ad attuare una riforma del 1° pilastro.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.