20.3838 · Interpellanza · 2020-06-19
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno concordato l'esenzione dal pagamento della pigione per i negozi che hanno dovuto chiudere durante la crisi del coronavirus. L'attuazione dovrebbe richiedere però almeno sei mesi e potrebbe essere tardi o addirittura troppo tardi per molte delle attività commerciali in questione.
Al contempo, in un numero considerevole di rapporti di locazione commerciale il locatario e il locatore sono riusciti a trovare una soluzione amichevole, in parte anche grazie ad incentivi creati dai singoli Cantoni.
In alcuni Cantoni sono già state definite delle disposizioni non immediatamente conciliabili con le mozioni adottate dal Parlamento nazionale.
A questo proposito, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale ha intenzione di tenere conto nella sua legislazione delle soluzioni amichevoli tra locatari e locatori e delle soluzioni dei Cantoni? Se sì, come?
2. In che modo il Consiglio federale assicurerà che i locatari e i locatori che si sono accordati in via amichevole non vengano penalizzati?
3. Il Consiglio federale potrebbe pensare di creare incentivi in modo che più Cantoni adottino situazioni federali e che la legislazione federale sia applicata solo in via sussidiaria?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale si è rapidamente attivato per attuare le mozioni 20.3451 della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale del 12 maggio 2020 e 20.3460 della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati del 19 maggio 2020, di identico tenore. Il 1° luglio 2020 ha avviato la procedura di consultazione su un avamprogetto per poter adottare il messaggio e il disegno di legge e trasmetterli al Parlamento, secondo quanto previsto, a metà settembre 2020.
Il Consiglio federale ha più volte esortato i locatori e i locatari affinché cercassero soluzioni amichevoli. Ha inoltre accolto con favore l'impegno dei vari Cantoni che hanno sostenuto tramite incentivi finanziari il raggiungimento di un'intesa tra le parti.
Queste forme di sostegno vengono adattate alle condizioni locali e rispecchiano il principio di sussidiarietà.
Il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste:
1. L'avamprogetto di legge inviato in consultazione il 1° luglio 2020 prevede che la legge non sia applicabile se le parti hanno stipulato un esplicito accordo sull'importo della pigione o del fitto. Gli accordi pattuiti in tal senso durante il periodo di chiusura o di applicazione delle misure imposti dalle autorità rimangono quindi validi, come richiesto dalle mozioni. Questo principio si applica a tutti gli accordi conclusi tra le parti, indipendentemente dal fatto che rientrino o meno nel quadro di programmi di incentivazione cantonali.
2. È possibile che le parti abbiano concluso accordi a condizioni più o meno vantaggiose di quelle previste dall'avamprogetto. Questa potenziale disparità di trattamento è già stata evidenziata nelle mozioni. Nel rispetto della libertà delle parti e dell'autonomia contrattuale, l'avamprogetto di legge non impedisce tuttavia di stabilire ulteriori accordi ad altre condizioni per quanto riguarda l'importo della pigione o del fitto.
3. La possibilità di creare incentivi per favorire l'aumento dei programmi di sostegno nel settore delle pigioni commerciali è stata discussa in particolare nel corso dei dibattiti al Consiglio degli Stati. Poiché le due mozioni sono state accolte, il Consiglio federale non ritiene opportuno dare seguito a questa idea.
Risposta del Consiglio federale.