Assicurazioni nei casi di epidemie/pandemie. Colmare le lacune giuridiche concernenti l'obbligo dell'assicuratore
20.3846 · Postulato · 2020-06-19
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Nella crisi causata dal coronavirus è emerso che la distinzione tra epidemia e pandemia che alcuni assicuratori fanno nelle assicurazioni viaggi nonché l'esclusione di copertura per pandemia non sono giustificate sotto il profilo giuridico. Bisogna quindi trovare soluzioni chiare e vincolanti per i consumatori. Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto nel quale illustra dette lacune giuridiche e spiega come colmarle. Inoltre, dovrà fare in modo che i risultati estrapolati dal rapporto si possano trasporre a tutti i settori nei quali i consumatori stipulano un contratto di assicurazione.
Begründung
Chi stipula un'assicurazione epidemie o include in una polizza questo rischio non pensa che, proprio nel caso di un'epidemia su vasta scala (dunque di una pandemia), la prestazione assicurativa non sia fornita. Del resto, l'aspettativa legittima degli assicurati di essere indennizzati rappresenta un concetto fondamentale del diritto assicurativo. Anche se quest'ultimo tutela l'assicurato da clausole abusive, se la prestazione assicurativa viene negata l'assicurato ha perlopiù le mani legate, o perché ritiene che non valga la pena intentare un procedimento legale contro l'assicuratore o perché non se lo può permettere. Si tratta insomma di una causa persa in partenza.
In una normale polizza di assicurazione viaggi il diritto vigente consentirebbe eventualmente di prevedere, nelle condizioni generali di assicurazione (CGA), una clausola di esclusione generale per danni conseguenti a malattie infettive. Tale esclusione di copertura dovrebbe però essere definita in maniera esplicita e comprensibile. Per contro, nelle CGA non dovrebbe essere ammessa una distinzione giuridicamente sostenibile tra epidemia e pandemia, cosicché l'assicuratore possa sottrarsi dal proprio obbligo in caso di pandemia. Questo perché la discriminante tra epidemia e pandemia è meramente terminologica. Nella sostanza, si tratta dello stesso evento.
Non è da escludere che in futuro si verifichino altre malattie infettive come la COVID-19, anzi: crisi simili a quella attuale probabilmente si ripeteranno. Perciò bisogna chiarire come disciplinare dal punto di vista giuridico gli obblighi dell'assicuratore e le esclusioni di copertura nei casi di epidemie/pandemie.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole del fatto che nell'elaborazione degli eventi legati alla pandemia di COVID-19 emergono anche questioni sul quadro legislativo. I rischi di pandemia sono difficilmente assicurabili, poiché, diversamente dalle epidemie locali, nel caso di un'epidemia di portata sovraregionale o globale (quindi una pandemia) non è possibile effettuare una ripartizione dei rischi, o perlomeno non in egual misura.
Incertezze in merito alle esclusioni di copertura per pandemia non devono basarsi di per sé su una lacuna giuridica. Grazie alla libertà contrattuale, le parti possono, nel limite consentito legalmente, formulare a livello di contratto riserve sulla copertura assicurativa. Limiti legali sono posti in particolare dalla legge federale contro la concorrenza sleale e dalla legge sul contratto d'assicurazione. Le menzionate incertezze vanno pertanto eliminate innanzitutto formulando in modo inequivocabile i pacchetti di prodotti nelle condizioni contrattuali, e non attraverso disposizioni legali. Spetta di principio ai tribunali decidere su eventuali controversie di diritto privato legate alle esclusioni di copertura per pandemia. Un intervento da parte della FINMA è per contro previsto soltanto in caso di abuso reiterato o se è interessata un'ampia cerchia di persone. Questo trasferimento delle priorità da un controllo preventivo dei prodotti alla vigilanza sugli abusi è istituito a livello di legge da oltre dieci anni e ha dato buoni risultati.
Tenuto conto di quanto precede, all'interno dell'Amministrazione federale e nel quadro di uno scambio con il settore, si sta discutendo la fattibilità di una futura soluzione assicurativa di copertura per pandemia che sia funzionante, praticabile ed efficiente in termini di costi. In base ai risultati di questi chiarimenti, a inizio 2021 il Consiglio federale deciderà in merito all'ulteriore modo di procedere. Alla luce di ciò, non si ravvisa alcun valore aggiunto nel presentare un rapporto che illustri le lacune giuridiche in questo ambito.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.