20.3850 · Mozione · 2020-06-19
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare una modifica della legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD) e della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID) che precisi che chiunque esercita un mandato in un consiglio di amministrazione non può di massima essere tassato secondo il dispendio.
Begründung
La LIFD (art. 14 cpv. 1) e la LAID (art. 6 cpv. 1 e 2) statuiscono entrambe nei medesimi termini che possono beneficiare dell'imposizione calcolata secondo il dispendio (o imposizione forfettaria) le persone fisiche che non esercitano un'attività lucrativa in Svizzera.
Questo presupposto fondamentale solleva interrogativi in merito sia all'interpretazione che all'applicazione del diritto e crea confusione. Come constata il Controllo federale delle finanze (CDF) nel suo rapporto annuale 2019, le opinioni divergono in merito alla questione seguente: una persona può chiedere di essere tassata secondo il dispendio nonostante eserciti un mandato in un consiglio di amministrazione, se rinuncia a essere indennizzata per tale mandato? Secondo una perizia giuridica commissionata dal CDF, una simile situazione è contraria, per diversi aspetti, all'imposizione secondo il dispendio.
In questo ambito le pratiche dei Cantoni divergono e questo contravviene non solo all'equità fiscale bensì anche ai principi della legalità e della parità di trattamento.
Nei fatti queste incoerenze fanno ad esempio sì che imprenditori stranieri siano tassati in modo forfettario nonostante esercitino in Svizzera un mandato di amministratore o di presidente del consiglio di amministrazione della propria impresa. Per poter beneficiare dell'imposizione forfettaria, questi imprenditori rinunciano a tutte le indennità (e dunque non pagano nemmeno i contributi all'AVS) a meno che non siano corrisposte sotto forma di dividendi.
Questa situazione si traduce in una perdita di gettito fiscale per la Confederazione e i Cantoni ed è in contrasto con l'idea che soggiace al meccanismo dell'imposizione secondo il dispendio, ossia disporre di un regime fiscale interessante in particolare per i pensionati stranieri abbienti che vivono in Svizzera.
È pertanto necessario stabilire nella LIFD e nella LAID che l'imposizione secondo il dispendio non è compatibile con l'esercizio di un mandato in un consiglio di amministrazione. Il Consiglio federale verificherà tuttavia l'opportunità di mantenere alcune eccezioni chiaramente circoscritte, ad esempio nel settore culturale o in quello sportivo, purché non venga perseguito alcuno scopo di lucro.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Un presupposto essenziale per l'imposizione secondo il dispendio è che non venga esercitata alcuna attività lucrativa sul territorio svizzero. Per attività lucrativa si intende qualsiasi attività svolta a titolo principale o a titolo accessorio per realizzare un reddito, sia in forma dipendente che indipendente. Secondo la dottrina e la prassi, la definizione di attività lucrativa si deve basare in particolare sull'esercizio retribuito dell'attività. Ci deve essere quindi uno scopo di lucro.
L'attività di membro del consiglio d'amministrazione in Svizzera ai sensi del diritto fiscale costituisce un'attività lucrativa dipendente e, se l'attività è remunerata ai sensi degli articoli 17 o 18 LIFD, non sottostà all'imposizione secondo il dispendio.
Tuttavia, in determinate situazioni, l'attività di membro del consiglio di amministrazione è compatibile con l'imposizione fiscale secondo il dispendio. Ad esempio, se l'attività viene svolta a titolo onorifico o se il contribuente riceve solo un compenso ragionevole per le spese. Anche nel caso in cui l'attività remunerata del membro del consiglio di amministrazione si svolga all'estero, essa non escluderebbe l'imposizione secondo il dispendio.
Se non viene corrisposto alcun compenso, né direttamente né indirettamente, e se il consiglio di amministrazione non gestisce anche le attività della società, non vi è motivo di rifiutare l'imposizione secondo il dispendio solo perché si tratta di un'attività quale membro di un consiglio di amministrazione.
Il Consiglio federale ritiene che l'attività quale membro di un consiglio d'amministrazione non debba di per sé impedire l'imposizione secondo il dispendio, ma che si debbano mantenere i criteri di delimitazione esistenti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.