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Il Consiglio federale è consapevole del rischio connesso al sostegno offerto, senza alcun controllo democratico, dalla Banca nazionale svizzera alle imprese multinazionali e accetta questo rischio?

20.3883 · Interpellanza · 2020-06-19

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Durante l'ora delle domande, il Consiglio federale ha affermato che a suo parere la Banca nazionale svizzera (BNS) ha la competenza di acquistare titoli emessi dalle imprese per ridurre, ad esempio, i premi di rischio. Ciò significa che l'Esecutivo ritiene che assumere un rischio acquistando titoli emessi da imprese multinazionali in difficoltà farebbe parte delle prerogative della BNS legate alla politica monetaria. In realtà, si tratta di una politica di sostegno a singole imprese priva di qualsiasi controllo democratico e trasparenza, attuata con risorse che in realtà appartengono alla popolazione.

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande per quanto concerne il sostegno dato dalla BNS ad alcune grandi imprese, in particolare ricorrendo all'acquisto di titoli emessi da tali imprese.

1. Il Consiglio federale ha valutato il rischio in cui incorrerebbe la BNS se decidesse di acquistare titoli per sostenere le imprese in difficoltà in seguito alla crisi del coronavirus?

2. È al corrente di casi in cui la BNS ha dato un aiuto significativo a grandi imprese?

3. Se la BNS ha fornito un simile aiuto acquistando titoli, quali sono le imprese che hanno ricevuto liquidità a condizioni non paragonabili a quelle offerte sul mercato e per quale importo?

4. In che modo la decisione di aiutare determinate imprese assumendo il rischio legato all'acquisto di titoli può essere compatibile con il mandato della BNS, sapendo che quest'ultima può scegliere di aiutare o meno alcune imprese in base a criteri che non sono stati definiti democraticamente od oggettivamente dal Governo?

5. Poiché ritiene che la BNS possa attuare una simile politica di sostegno alle multinazionali, il Consiglio federale reputa normale che la BNS si assuma il rischio che dovrebbe essere sopportato dagli azionisti di queste imprese facilitando l'accesso alla liquidità e acquistando al tempo stesso titoli con un livello di volatilità più elevato del normale?

Stellungnahme des Bundesrates

1./2./3. Per quanto a conoscenza del Consiglio federale, durante la crisi del coronavirus la Banca nazionale non ha comprato obbligazioni o altri titoli da imprese svizzere.

Da alcuni anni la politica monetaria della BNS si basa su tassi d'interesse negativi e sulla disponibilità a intervenire sul mercato valutario. Le somme in valuta estera costituite nell'ambito di questi interventi vengono in seguito investite in obbligazioni di Stati esteri, in altre obbligazioni e in azioni (pur non mirando questi investimenti a esplicare alcun effetto di politica monetaria né a influire sui singoli emittenti). Sui mercati azionari e obbligazionari la BNS agisce nel modo più neutro possibile, applicando il principio della replica di ampi indici. Secondo i dati forniti dalla BNS, al 30 giugno 2020 i suoi investimenti in valuta estera erano costituiti in ragione del 70 per cento da obbligazioni statali, del 10 per cento da altre obbligazioni (tra cui obbligazioni societarie) e del 20 per cento da azioni.

4./5. Occorre distinguere i casi in cui una banca centrale acquista obbligazioni statali (di regola nazionali) o societarie, al fine di ottenere un effetto immediato di politica monetaria. Come menzionato dal Consiglio federale nella sua risposta alla domanda 20.5426, l'acquisto di obbligazioni di Stato o societarie da parte delle banche centrali costituisce una possibile misura di politica monetaria. Essa non è caratterizzata da un acquisto selettivo da parte della banca centrale di determinate obbligazioni, che potrebbe avvantaggiare in maniera indesiderata singoli debitori, ma piuttosto dal raggiungimento di un'ampia copertura del mercato attraverso l'acquisto di un gran numero di titoli. L'obiettivo di politica monetaria di programmi d'acquisto di obbligazioni di questo tipo è solitamente di aumentare la domanda di obbligazioni del mercato di capitali, riducendo in tal modo i tassi d'interesse e quindi i costi di finanziamento delle imprese in generale. Così l'acquisto di obbligazioni da parte delle banche centrali può contribuire a raggiungere gli obiettivi di politica monetaria e a sostenere la ripresa economica complessiva. L'acquisto di obbligazioni effettuato nel quadro della politica monetaria non è invece finalizzato a facilitare il finanziamento di singole imprese in difficoltà.

In linea di principio, il quadro giuridico esistente e il mandato di politica monetaria della BNS le consentono di lanciare un programma d'acquisto di obbligazioni in franchi sul mercato secondario del settore pubblico o delle imprese, come praticato da numerose banche centrali (tra cui Fed e BCE). In passato, ad eccezione di un breve episodio seguito alla crisi finanziaria, la BNS si è astenuta da programmi d'acquisto di obbligazioni in territorio svizzero. La BNS agisce in maniera indipendente e decide autonomamente nel quadro del proprio mandato in merito alle misure di politica monetaria volte a incidere sui tassi d'interesse in franchi sul mercato dei capitali.

Risposta del Consiglio federale.

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