Dalle fideiussioni solidali legate all'emergenza Covid-19 agli investimenti per il futuro nella protezione del clima, nell'innovazione e nella formazione
20.3893 · Mozione · 2020-06-19
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare il più presto possibile le condizioni per trasformare gli aiuti a sostegno della liquidità legati alla crisi da COVID-19 in uno strumento inteso a promuovere gli investimenti per il futuro.
Concretamente, le fideiussioni solidali concesse per fronteggiare l'emergenza COVID-19 devono poter essere utilizzate anche per gli investimenti nell'efficienza energetica, nella riduzione del CO2, nella ricerca e nello sviluppo o in misure di formazione continua in azienda, per un volume massimo pari ai 40 miliardi di franchi approvati dal Consiglio federale.
Poiché gli effetti economici negativi della crisi da coronavirus si faranno sentire con un certo ritardo in alcuni settori, si dovrà prolungare la possibilità di richiedere i crediti garantiti dalla Confederazione fino alla fine del 2021. Le norme in vigore saranno mantenute.
Begründung
L'allentamento graduale dei provvedimenti di protezione contro il coronavirus sta portando a una lenta ripresa dell'economia.
Tuttavia, il Centro di ricerca congiunturale (KOF) del Politecnico federale di Zurigo prevede un calo della domanda duraturo soprattutto per l'industria delle esportazioni. Nei prossimi anni, invece, molte PMI che operano sul mercato nazionale conseguiranno cifre d'affari più basse a fronte di costi di produzione più elevati a causa dei provvedimenti di protezione che non saranno revocati. Attingendo alla propria sostanza, non avranno i mezzi per effettuare investimenti per il futuro e, dunque, non saranno in grado di reagire ai cambiamenti strutturali dovuti, ad esempio, alla spinta verso la digitalizzazione legata al coronavirus, di promuovere innovazioni sostenibili o di accedere a nuovi settori di attività.
Secondo il KOF, la capacità di investimento in calo di molte imprese sta avendo ripercussioni negative sulla ripresa economica. Estendendo lo scopo dei crediti COVID-19 garantiti e prolungando il programma, la Confederazione si dota di uno strumento con cui aiutare in modo rapido ed efficace le imprese. Questo strumento può essere usato in maniera mirata per promuovere misure di efficienza in materia di energia e clima oppure misure di formazione continua in azienda, rafforzando la competitività delle imprese e la capacità delle stesse di affrontare le sfide future. Ciò corrisponde alle raccomandazioni del KOF (https://kof.ethz.ch/news-und-veranstaltungen/medien/medienmitteilungen/2020/06/gegen-die-investitionsschwäche.html, pubblicato solo in tedesco).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'ordinanza sulle fideiussioni solidali COVID-19 è stata emanata allo scopo di coprire le esigenze di liquidità a breve termine delle PMI. Il sistema è stato concepito in modo da permettere alle imprese di ottenere rapidamente e senza lungaggini burocratiche crediti agevolati al fine di garantire la loro liquidità. In linea di principio, questi crediti devono essere rimborsati entro cinque anni.
Per rendere questa normativa uno strumento finalizzato a promuovere gli investimenti per il futuro, sarebbe necessario sviluppare un nuovo sistema e integrarlo nella legge. Occorrerebbe disciplinare in particolare l'utilizzazione dei crediti, l'elaborazione dei rapporti delle imprese sul rispetto delle prescrizioni e il controllo da parte delle organizzazioni che concedono fideiussioni o dell'Amministrazione federale. L'attuazione comporterebbe un notevole dispendio di risorse finanziarie e umane per i mutuatari, i mutuanti, le organizzazioni che concedono fideiussioni e la Confederazione e solleverebbe complesse questioni di delimitazione, poiché il concetto di "investimenti per il futuro" è molto ampio. La Confederazione correrebbe inoltre un elevato rischio finanziario, perché si assumerebbe i rischi degli investimenti privati.
Nella sua sessione speciale di inizio maggio 2020, il Parlamento ha stanziato un credito d'impegno di 40 miliardi di franchi unicamente per coprire le esigenze di liquidità a breve termine delle imprese. Di conseguenze, per attuare la richiesta dell'autrice della mozione sarebbe necessario un credito d'impegno supplementare.
Un sistema simile creerebbe inoltre una duplicazione degli strumenti federali esistenti: ad esempio i progetti di ricerca e innovazione fondati sulla scienza possono essere sostenuti già oggi dal Fondo nazionale svizzero, da Innosuisse e dai PF. Dal 2021 il nuovo programma di promozione SWEET dell'Ufficio federale dell'energia finanzierà in modo mirato le innovazioni volte ad attuare la Strategia energetica 2050 e a raggiungere gli obiettivi climatici della Svizzera. Nel settore ambientale, il fondo per le tecnologie garantisce mutui alle imprese che sviluppano tecnologie innovative intese a ridurre le emissioni di gas serra. Inoltre, nell'ambito della revisione della legge sul CO2 (17.071), il Parlamento prevede di creare un fondo per il clima finanziariamente ben dotato e di estendere ulteriormente la promozione degli investimenti a favore del clima.
Infine, al momento non vi sono segni di una stretta creditizia. Al contrario, la parte non utilizzata dei crediti COVID-19 e di altri crediti rimane elevata. Lo sviluppo di un nuovo strumento finalizzato a promuovere gli investimenti per il futuro rischierebbe quindi di creare effetti di trascinamento.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.