20.3903 · Interpellanza · 2020-06-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Quali misure concrete intende adottare in seguito all'ampia accettazione, il 9 febbraio 2020, dell'estensione della norma penale antirazzismo alla discriminazione basata sull'orientamento sessuale?
2. Propende per l'estensione del mandato della Commissione federale contro il razzismo (CFR) alla lotta contro la discriminazione omofoba o per l'istituzione di una commissione federale ad hoc?
3. Quali mezzi bisognerebbe prevedere per una politica efficace in termini di prevenzione, ricerca e informazione?
Begründung
Il 9 febbraio 2020, il Popolo svizzero ha accolto con oltre il 63 per cento dei voti la norma penale contro l'odio e la discriminazione basati sull'orientamento sessuale. Questo risultato è un segnale chiaro della popolazione nel suo insieme contro l'omofobia. L'estensione della norma antirazzismo diventa effettiva il 1° luglio 2020: è questa la data fissata dal Consiglio federale durante la seduta del 3 aprile 2020 per l'entrata in vigore delle norme penali corrispondenti. In futuro, chi discriminerà una persona a causa del suo orientamento sessuale potrà essere punito.
L'obiettivo non è ovviamente di accontentarsi di una dimensione repressiva, ma anche di mettere in atto misure di prevenzione, sensibilizzazione e raccolta di dati, analogamente a quanto si fa contro il razzismo. Dal 1995, la CFR s'impegna infatti contro la discriminazione razziale mediante la prevenzione e la sensibilizzazione, l'analisi, la ricerca e il monitoraggio, l'informazione, la consulenza e l'elaborazione di perizie, le pubbliche relazioni e raccomandazioni. La CFR è una commissione extraparlamentare indipendente istituita dal Consiglio federale nel 1995 in seguito alla ratifica della Convenzione internazionale sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale e all'approvazione della pertinente norma penale.
Sarebbe utile ispirarsi a questo modello per condurre le stesse attività anche contro l'odio e la discriminazione omofobi.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Anche il Consiglio federale ritiene che, con il risultato della votazione del 9 febbraio 2020 sull'estensione dell'articolo 261bis del Codice penale, la popolazione svizzera abbia dato un chiaro segnale della propria contrarietà attiva a qualsiasi discriminazione basata sull'orientamento o l'identità sessuale. Come nel caso della discriminazione razziale, gli strumenti di diritto penale vanno tuttavia integrati con adeguati provvedimenti di sensibilizzazione e prevenzione. Conformemente al federalismo e alla sussidiarietà del sistema svizzero, questi provvedimenti vanno ragionevolmente adottati soprattutto a livello comunale e cantonale.
2./3. Il Consiglio federale verificherà dunque in che misura e con quali mezzi l'Amministrazione federale possa assumere un ruolo di coordinamento e sostegno, mediante un organo amministrativo o una commissione extraparlamentare.
Risposta del Consiglio federale.