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20.3973 · Mozione · 2020-09-10

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato d'intervenire su più fronti affinché aumenti la superficie coltivata dai produttori di barbabietole da zucchero per mantenere operativi gli zuccherifici di Aarberg e Frauenfeld.

Begründung

In questi ultimi anni i produttori svizzeri di barbabietole da zucchero sono sotto pressione e scoraggiati da un lato a causa del prezzo al quintale che ammonta a circa 5 franchi a fronte dell'importo di 15 franchi versato negli anni '90 e dall'altro perché in seguito al divieto di utilizzare determinati antipararassitari, come ad esempio il Gaucho, l'infestazione di diversi parassiti e malattie come il giallume virotico provoca notevoli cali di resa. Confrontati con questi problemi, numerosi produttori esitano a continuare questo tipo di produzione o riducono le loro superfici coltive. In Svizzera, dei 21 311 ettari messi a barbabietole da zucchero nel 2014 ne sono rimasti solo 17 750 nel 2020 e nel 2021 si prospetta un'ulteriore flessione.

Per compensare tali diminuzioni delle superfici e mantenere operativo lo zuccherificio di Frauenfeld negli scorsi anni sono state importate barbabietole da zucchero dalla Germania settentrionale. Nel 2020 si prevede d'importare una quantità equivalente a quella prodotta nel 1961.

In Svizzera la produzione di barbabietole da zucchero è sostenibile e il trasporto avviene prevalentemente su rotaia. Inoltre, attraverso la fotosintesi le barbabietole da zucchero assorbono grandi quantità di CO2 e di conseguenza lo zucchero prodotto e consumato in Svizzera ha un bilancio del CO2 equilibrato, mentre con lo zucchero proveniente dall'estero si importa anche CO2.

La produzione di zucchero in Svizzera varia, a seconda degli anni, tra 220 000 e 270 000 tonnellate; il consumo lordo (compresi i prodotti trasformati esportati) ammonta a 400 000 tonnellate circa.

Sul piano dell'occupazione, l'organico dei due zuccherifici comprende circa 250 persone impiegate tutto l'anno e 30 ausiliari occupati durante la campagna. A ciò si aggiunge l'indotto indiretto (trasportatori su gomma/rotaia, fornitori delle materie prime necessarie per la trasformazione e per il funzionamento degli zuccherifici, imprenditori di lavori agricoli, ecc.).

Per questi motivi, invito il Consiglio federale a prendere diversi provvedimenti, ad esempio sul piano finanziario o in relazione ai dazi doganali, ai prodotti fitosanitari e alla ricerca agronomica, in modo da incoraggiare i produttori di barbabietole da zucchero a coltivare una superficie sufficiente per mantenere operativi i nostri due zuccherifici.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Le condizioni quadro per la produzione di zucchero con barbabietole indigene dal 1990 sono profondamente cambiate. Le prescrizioni per la produzione di quantitativi di zucchero minimi e massimi sono state abolite a favore di una maggiore libertà imprenditoriale di Zucchero Svizzero SA. Fino al 2008 l'attuale Zucchero Svizzero SA ha ricevuto contributi dalla Confederazione che consentivano ai produttori di spuntare un prezzo maggiore per le barbabietole da zucchero. Dal 2009 in favore delle barbabietole per la produzione di zucchero sono versati solo contributi di superficie che, analogamente ai pagamenti diretti, sono corrisposti direttamente ai produttori. In adempimento della prova che le esigenze ecologiche sono rispettate (PER), nel 2020 agli aventi diritto sono versati cumulativamente il contributo di base per la sicurezza dell'approvvigionamento (900 fr./ha e anno), il contributo per la superficie coltiva aperta e le colture perenni (400 fr./ha e anno) nonché il contributo per singole colture per le barbabietole per la produzione di zucchero (2100 fr./ha e anno, limitato al periodo 2019-2021). Programmi di incentivi, inoltre, compensano metodi di coltivazione rispettosi del suolo o efficienti dal profilo delle risorse.

In un'ottica economico-aziendale, per produrre zucchero riducendo al minimo i costi per unità prodotta è fondamentale sfruttare al massimo le capacità produttive esistenti. Al fine di incrementare lo sfruttamento, Zucchero Svizzero SA ha deciso d'integrare l'offerta indigena, importando barbabietole da zucchero o concentrato di zucchero denso. Nel 2019 ha importato, in aggiunta alle 4600 tonnellate di barbabietole da zucchero biologiche indigene, 65 000 tonnellate di barbabietole da zucchero biologiche nonché 140 000 tonnellate di barbabietole da zucchero convenzionali provenienti dalla Germania.

Nel 2019 Zucchero Svizzero SA ha trasformato 1,65 milioni di tonnellate di barbabietole da zucchero in 240 000 tonnellate di zucchero. Il consumo di zucchero indigeno -escluso lo zucchero contenuto nei prodotti trasformati importati - si attesta, in media, a 230 000 tonnellate; se a questo quantitativo si aggiunge lo zucchero contenuto nelle derrate alimentari trasformate esportate il consumo ammonta a 310 000 tonnellate. L'85 per cento dello zucchero svizzero viene ulteriormente trasformato. Il protocollo n. 2 del 22 luglio 1972 concernente determinati prodotti agricoli trasformati vieta dal 2005 di applicare nel commercio tra l'UE e la Svizzera sia misure di compensazione del prezzo sia dazi all'importazione per lo zucchero nei prodotti trasformati (cosiddetta soluzione doppio zero). Ciò presuppone un certo allineamento dei prezzi dello zucchero praticati in Svizzera e nell'UE. Il superamento da parte dei prezzi dello zucchero svizzeri del livello di quelli dell'UE si ripercuote sugli sbocchi di mercato nell'UE e in Svizzera in modo negativo per l'industria della trasformazione dello zucchero svizzera e le migliaia di lavoratori che conta.

Dal profilo della sicurezza dell'approvvigionamento, per sementi di barbabietole da zucchero, concimi minerali, fonti energetiche di origine fossile, macchinari e apparecchi la dipendenza dalle importazioni è totale, mentre per i prodotti fitosanitari è notevole. Lo zucchero è ben conservabile, per cui in virtù della legge sull'approvvigionamento del Paese le scorte obbligatorie ammontano a 55 000 tonnellate. Dal profilo della sicurezza dell'approvvigionamento è pertanto irrilevante se in Svizzera siano operativi uno o entrambi gli zuccherifici (Aarberg e Frauenfeld).

Con l'obiettivo di concedere tempo alla filiera dello zucchero indigena per ulteriori miglioramenti sul piano della redditività, il Consiglio federale ha incrementato temporaneamente il sostegno allo zucchero: dall'inizio del 2019 fino a fine settembre 2021 si applica una protezione doganale minima pari a 7 franchi il quintale di zucchero e fino a fine 2021 un maggiore contributo per singole colture a favore delle barbabietole per la produzione di zucchero, passato da 1800 a 2100 franchi per ettaro e anno.

L'iniziativa parlamentare 15.479, depositata da Bourgeois, Basta svendere lo zucchero! Per la salvaguardia dell'economia indigena dello zucchero è tuttora pendente. La Commissione competente ha aperto una consultazione sul progetto la quale si concluderà l'11 dicembre 2020. In seguito le Camere, visto l'esito della consultazione, potranno discutere delle condizioni quadro future e dell'orientamento della produzione di zucchero in Svizzera.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.