20.4005 · Mozione · 2020-09-16
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di porre fine all'importazione di zucchero ottenuto utilizzando prodotti fitosanitari non più autorizzati in Svizzera. In alternativa e in analogia ai Paesi vicini, in Svizzera va concessa un'autorizzazione temporanea per la concia delle sementi con neonicotinoidi.
Begründung
Il 1° gennaio 2019 l'UE ha decretato il divieto di tre neonicotinoidi. La Svizzera ha immediatamente seguito questa decisione che ha segnato la fine della protezione sistemica delle barbabietole da zucchero dai parassiti mediante la concia delle sementi. Quest'anno le barbabietole da zucchero hanno subito attacchi massicci di diversi parassiti, tra cui l'afide verde, vettore di una virosi denominata giallume virotico della barbabietola BYV che causa un forte ingiallimento delle barbabietole da zucchero. Una parte della Svizzera tedesca e tutta la Svizzera francese sono fortemente colpite, con una perdita di resa stimata al 30-50 per cento. Come mezzo di lotta, è disponibile un solo principio attivo (pirimicarb) per un trattamento su tutta la superficie. Nel 2020 non è stato possibile controllare le popolazioni di afidi e nei prossimi anni si prevede un'ulteriore propagazione del giallume virotico della barbabietola.
Molti Stati membri dell'UE hanno rilasciato un'autorizzazione eccezionale per la concia delle sementi con neonicotinoidi o per l'utilizzo di neonicotinoidi per applicazioni fogliari.
Le varie prassi di omologazione sono all'origine di disuguaglianze sul mercato dello zucchero. La filiera svizzera dello zucchero è molto svantaggiata dal profilo concorrenziale. La Confederazione è incaricata di equiparare le condizioni di produzione dello zucchero importato a quelle applicabili alla produzione indigena. Ciò può essere conseguito sospendendo le importazioni di zucchero da Paesi che hanno rilasciato un'autorizzazione per i neonicotinoidi. In alternativa, la Confederazione può concedere un'omologazione temporanea di 3 anni per la concia delle sementi con neonicotinoidi. In questo periodo sarà possibile individuare varietà resistenti, principi attivi alternativi e/o mezzi di lotta biologica nonché intensificare la ricerca come richiesto nella mozione 20.3919.
Senza misure di questo tipo, la superficie messa a barbabietole da zucchero diminuirà drasticamente e i due zuccherifici non potranno più funzionare a pieno regime. La perdita dell'industria dello zucchero svizzera determinerebbe una dipendenza totale dall'estero e l'importazione di zucchero prodotto in maniera meno sostenibile.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole della preoccupante situazione fitosanitaria legata al giallume virotico nelle colture di barbabietole da zucchero e delle ingenti perdite di resa che ci si può attendere. Questa situazione mette in pericolo la redditività della filiera produttiva dello zucchero in Svizzera. In un contesto analogo, dal 2019 il Belgio e l'Austria hanno deciso di accordare autorizzazioni eccezionali per il trattamento delle sementi di barbabietole da zucchero con il "Gaucho". In Francia, il Parlamento ha approvato un progetto di legge che autorizza il trattamento delle sementi di barbabietola per i prossimi tre anni.
Il divieto d'importazione richiesto viola, in linea di principio, il diritto OMC che vieta limitazioni quantitative. Secondo il diritto OMC vigente, non sono consentite disposizioni in materia di metodi di produzione che non si ripercuotono sulle caratteristiche fisiche del prodotto. Un blocco delle importazioni per lo zucchero prodotto con barbabietole coltivate utilizzando principi attivi di prodotti fitosanitari non omologati in Svizzera è quindi in contraddizione con gli impegni internazionali secondo cui i prodotti simili in concorrenza tra loro non possono essere trattati diversamente all'atto dell'importazione. Un divieto d'importazione è altresì una misura fortemente restrittiva che difficilmente soddisfa il principio di proporzionalità. Il Consiglio federale ritiene quindi che un simile divieto d'importazione non sia conciliabile con il diritto internazionale.
Il "Gaucho" è un prodotto per il trattamento delle sementi contenente il principio attivo imidacloprid. Il suo utilizzo in pieno campo è stato vietato nel 2018 in seguito al riesame di questa sostanza. Le ragioni di tale divieto sono correlate a un rischio per gli impollinatori. L'imidacloprid agisce in maniera sistemica; è assorbito dalle piante giovani di barbabietola da zucchero e le protegge dagli attacchi degli afidi. Questi non sono pertanto più in grado di trasmettere il virus del giallume. Tuttavia, a causa della persistenza dell'imidacloprid nel suolo, i residui possono venir assorbiti dalle radici delle colture successive che diventano quindi una potenziale fonte di esposizione per gli impollinatori. Delle misure di riduzione dei rischi sarebbero necessarie.
Vista la necessità di proteggere le colture di barbabietole dai danni connessi al virus del giallume, il Consiglio federale valuterà varie opzioni che consentano di potenziare i mezzi di lotta contro l'afide vettore di questa virosi. Per raggiungere tale obiettivo è necessario un programma ambizioso che comprenda segnatamente la ricerca di metodi alternativi di protezione delle barbabietole, l'esame e la scelta di varietà tolleranti, lo sviluppo di modelli di allerta che consentono d'intervenire in maniera mirata e il sostegno ai sistemi di produzione che rinunciano all'utilizzo di pesticidi. Occorre altresì potenziare in tempi brevi i mezzi di lotta diretta tramite trattamento fogliare.
Questi consentiranno di lottare in modo mirato contro gli afidi nel caso in cui nel 2021 si ripresentassero condizioni meteorologiche che favoriscono lo sviluppo di tali fitofagi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.