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20.4010 · Mozione · 2020-09-16

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adattare e uniformare il quadro legislativo globale relativo alle forme di lavoro mobile affinché, per i dipendenti dell'Amministrazione federale, compatibilmente con il proprio ruolo e l'esercizio della propria funzione, questo strumento sia debitamente disciplinato per ciò che concerne i diritti e i doveri di lavoratore e datore di lavoro, la salute del lavoratore, la sicurezza informatica, la protezione dei dati, l'utilizzo e la messa a disposizione dell'infrastruttura necessaria al corretto svolgimento dell'attività lavorativa. In particolare, si propone ad esempio di riconoscere il telelavoro (secondo una percentuale stabilita) come un diritto del lavoratore e non come una possibilità o concessione frutto della decisione del superiore o del servizio competente, in modo tale da eliminare le disparità di applicazione interne all'Amministrazione.

Begründung

Secondo i dati UST, nel 2019 il 33,7 % dei lavoratori si è avvalso del lavoro a domicilio e una persona su due ha beneficiato di orari flessibili: le percentuali negli ultimi anni sono in netto aumento e dimostrano un crescente apprezzamento. I benefici apportati da un maggiore uso del telelavoro sono numerosi e noti da tempo, soprattutto alla luce della progressiva tecnologizzazione di diversi ambiti professionali: la possibilità di lavorare al proprio domicilio comporterebbe una significativa riduzione della mobilità, con ripercussioni positive in termini di emissioni e alleggerimento del traffico. In tal senso, il riconoscimento del lavoro mobile per i lavoratori pendolari - considerando che ben il 40 % degli impiegati presso l'Amministrazione usa i mezzi pubblici - rappresenterebbe un ulteriore incentivo a rinunciare alla mobilità privata e a sfruttare i mezzi pubblici. I risparmi generati dalla riduzione degli spazi lavorativi e dei costi infrastrutturali potrebbero essere investiti nell'ampliamento dell'architettura informatica dell'Amministrazione (già fortemente rafforzata in precedenza proprio per favorire il telelavoro e, successivamente, per necessità durante il lockdown). Il lavoro a domicilio rappresenterebbe una risposta interessante alle tendenze demografiche dell'ultimo periodo e permetterebbe di conciliare l'attività professionale e la famiglia, favorendo in particolare l'occupazione delle donne. Non da ultimo, un intervento in tal senso sarebbe estremamente positivo per favorire il plurilinguismo in seno all'Amministrazione (in linea con gli obiettivi strategici 2020-2023), per una più equa rappresentanza delle diverse regioni e minoranze linguistiche nonché per aumentare l'attrattività dell'Amministrazione federale agli occhi di figure professionali altamente qualificate.

L'attuale quadro legislativo va di conseguenza ottimizzato e uniformato tra i dipartimenti affinché l'Amministrazione federale possa svolgere un ruolo di esempio per i Cantoni e per l'economia privata. Nello specifico, si ritiene anche opportuno adattare l'art. 33 dell'ordinanza del DFF del 6 dicembre 2001 e uniformare i diritti e i doveri dei dipendenti nel quadro della direttiva "Forme di lavoro mobile nell'Amministrazione federale".

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ritiene che in futuro nell'Amministrazione federale si ricorrerà sempre più spesso alle forme di lavoro mobile. In tale contesto occorre chiarire in particolare le questioni sul diritto al rimborso delle spese in caso di lavoro a domicilio, sulla maggiore flessibilità degli orari di lavoro e sugli effetti della forma di lavoro sulle condizioni di assunzione, sul contratto di lavoro e sulla salute. Il Consiglio federale ha già incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di esaminare in che misura la politica del personale e, di conseguenza, i principi in materia di diritto del personale debbano essere modificati affinché l'Amministrazione federale possa attuare nuove forme di lavoro.

Occorre inoltre precisare che non tutti i collaboratori dell'Amministrazione federale possono lavorare da casa (ad es. il personale addetto al servizio di portineria o alle pulizie, il Corpo delle guardie di confine e parte del personale del DDPS). Di conseguenza, non è possibile prendere in considerazione l'introduzione del diritto generale al telelavoro.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.