20.4052 · Interpellanza · 2020-09-22
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Sarebbe deplorevole se non riuscissimo a raggiungere gli obiettivi previsti dalla legge sul CO2 a causa della mancanza di personale specializzato.
Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Con quale ritmo vengono effettuati i risanamenti energetici degli edifici, o meglio, quale percentuale di edifici che necessitano di un risanamento energetico per soddisfare gli obiettivi sono risanati ogni anno?
2. Se si mantiene questo ritmo, quanto tempo sarà necessario, secondo le stime del Consiglio federale, per realizzare tutti i risanamenti necessari al raggiungimento degli obiettivi?
3. Il Consiglio federale intende adottare misure tese a compensare la mancanza di manodopera specializzata?
4. Se non fosse il caso, perché?
5. Se sì, quali sono le misure previste?
Begründung
L'emergenza climatica e i principi sanciti nella legge sul CO2 richiedono lavori di costruzione importanti soprattutto nel settore degli edifici. Grazie all'incremento della quota di energie rinnovabili e ai risanamenti energetici degli edifici, il settore potrà beneficiare di più commesse, in particolare per gli installatori di pannelli solari fotovoltaici e collettori solari nonché per gli operai edili che lavorano nel settore dei risanamenti energetici.
Stellungnahme des Bundesrates
Domanda 1:
In base a studi condotti nel 2014 si stima che in media venga risanato ogni anno l'1 per cento degli edifici abitativi e del terziario. Nel caso delle tecnologie per la produzione di calore, la quota di risanamenti o interventi manutentivi è pari a circa il 3 per cento all'anno. Dal 2014, diversi strumenti e misure definiti a livello federale nella legge sul CO2 (RS 641.71) e nella legge sull'energia (LEne; RS 730.0) hanno contribuito a far aumentare la quota di risanamenti energetici. L'attuale quota di risanamenti energetici non è nota. Al momento l'Ufficio federale dell'energia (UFE) sta elaborando le nuove Prospettive energetiche. Da quest'analisi emergeranno nuove conoscenze in merito all'evoluzione delle quote di risanamento.
Domanda 2:
Le misure da attuare entro il 2030, contenute nella legge sulCO2 riveduta totalmente dal Parlamento (tra cui i valori limite di CO2 dal 2023, che andranno inaspriti ogni 5 anni, il Fondo per il clima e il Programma Edifici) creano i necessari presupposti affinché, dal 2050, non vi siano più edifici riscaldati con energia fossile.
Sono però chiamati in causa in particolare anche i Cantoni ai quali, conformemente all'articolo 89 capoverso 4 della Costituzione federale (Cost.; RS 101), spetta l'adozione di misure riguardanti il consumo energetico negli edifici.
Domande da 3 a 5:
Come già affermato dal Consiglio federale nella sua risposta del 25 settembre 2020 all'interrogazione urgente del Gruppo socialista 20.1037 "Accompagnare e sostenere il cambiamento strutturale dovuto al coronavirus con un programma d'incentivazione congiunturale sostenibile", il DATEC, d'intesa con il DEFR, sta esaminando la possibilità di rafforzare con provvedimenti supplementari le misure di formazione esistenti. Si intende così ovviare alla mancanza di personale specializzato in questo settore.
Risposta del Consiglio federale.