20.4064 · Mozione · 2020-09-23
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di non accogliere nessun richiedente l'asilo o rifugiato proveniente da campi danneggiati o distrutti (p. es. dati alle fiamme).
Begründung
La Svizzera non può accogliere persone provenienti da campi incendiati, poiché altrimenti potrebbe verificarsi un effetto di richiamo. Altri campi potrebbero venir dati alle fiamme al fine di giungere in Europa.
Non ci si può arrendere ai gruppi aggressivi che cercano di ottenere l'entrata in Europa con la violenza.
La Grecia nutre riserve simili e non vuole una ripartizione in Europa. Questa sua posizione va rispettata.
La Grecia va sostenuta nel quadro dei fondi già stanziati per l'aiuto umanitario.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La Svizzera ha reagito all'incendio divampato sull'isola di Lesbo nella notte dell'8 settembre 2020 fornendo immediatamente aiuto. Per diverse settimane l'aiuto umanitario della Confederazione ha concentrato il suo operato sull'alloggio, l'approvvigionamento, la salute e la protezione degli oltre 12 000 richiedenti l'asilo toccati. La Svizzera ha inviato a Lesbo diversi specialisti del Corpo svizzero di aiuto umanitario e materiale di soccorso. Il Dipartimento federale degli affari esteri ha stanziato fino a un milione di franchi per l'aiuto umanitario al fine di rispondere alle necessità più urgenti.
L'ammissione eccezionale in Svizzera di richiedenti l'asilo e rifugiati che si trovano in Europa entra in linea di conto sostanzialmente in due situazioni: in caso di emergenza umanitaria acuta e nel quadro di un programma coordinato a livello europeo per sgravare uno Stato Dublino particolarmente sollecitato.
Dopo l'incendio, oltre 400 minorenni non accompagnati si sono trovati in una situazione umanitaria particolarmente precaria. La presidenza tedesca del Consiglio dell'UE ha avviato il coordinamento dei lavori per l'evacuazione immediata e l'accoglienza di questi minorenni. La Germania ha chiesto alla Svizzera di partecipare all'evacuazione. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha accettato di unirsi ai 15 Paesi UE partecipanti e di accogliere 20 minorenni non accompagnati.
Il DFGP prosegue inoltre il programma di ammissione di minorenni non accompagnati con legami famigliari in Svizzera avviato a inizio anno. Nel quadro di queste ammissioni la Svizzera ha finora accolto 53 bambini e adolescenti. Il programma viene portato avanti senza un tetto massimo.
Se dovesse inoltre essere messo in atto un ulteriore programma europeo di ricollocazione per sostenere la Grecia, il DFGP è disposto a esaminare una partecipazione della Svizzera. Azioni di questo tipo dovrebbero tuttavia iscriversi in una soluzione globale duratura. Soluzioni ad hoc non sono appropriate. Occorre continuare a concentrarsi su una soluzione a lungo termine per sgravare le frontiere esterne di Schengen nel quadro di una riforma durevole del sistema Dublino. La partecipazione svizzera a una ripartizione generalizzata dei migranti da Lesbo non è pertanto in discussione e non è nemmeno chiesta dalla Grecia.
Da vari anni la Svizzera sostiene la Grecia anche sul piano bilaterale. Questo sostegno mira in particolare a potenziare le strutture d'asilo e d'accoglienza e a migliorare la gestione in loco della migrazione. Dal 2015 il nostro Paese ha sostenuto con circa 8,5 milioni di franchi progetti che tra l'altro vertono sulla tutela dei minorenni non accompagnati e intende potenziare ulteriormente questo impegno. Il Parlamento ha già approvato questo modo di procedere accogliendo la mozione 20.3143 della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale "Accogliere profughi dalla Grecia e riformare l'Accordo di Dublino".
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.