20.4065 · Mozione · 2020-09-23
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di offrire i buoni uffici della Svizzera in vista della risoluzione consensuale delle controversie collettive di lavoro presso l'ONU e le sue agenzie in Svizzera.
Begründung
Le condizioni di lavoro presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) e le organizzazioni specializzate sono regolarmente oggetto di conflitti. Di recente, presso l'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale alcuni dipendenti sono stati licenziati mentre esercitavano i loro diritti. Alcuni principi fondamentali del diritto collettivo del lavoro non sono rispettati in seno alle organizzazioni internazionali con sede in Svizzera, anche se queste norme hanno carattere universale.
L'ex consigliere nazionale Rennwald aveva attirato l'attenzione del Consiglio federale su questa situazione (03.3501). Nella sua risposta l'Esecutivo aveva affermato che la Svizzera, in quanto Stato ospite, non poteva adoperarsi a favore delle condizioni di lavoro dei funzionari dell'ONU, ma che poteva farlo in qualità di membro dell'ONU.
Tuttavia, il Governo svizzero non sembra aver fretta di agire a favore del rispetto dei principi fondamentali del diritto collettivo del lavoro in seno alle organizzazioni internazionali di cui la Svizzera è membro, e nemmeno di garantire l'attuazione, nel nostro Paese, delle raccomandazioni degli organi dell'Organizzazione internazionale del lavoro riguardanti l'assenza di sufficiente protezione della libertà sindacale. L'anno in cui l'ex consigliere nazionale Rennwald ha depositato la sua interpellanza è coinciso con quello in cui è stata presentata la prima denuncia dell'Unione sindacale svizzera (USS) sfociata nella raccomandazione di accordare ai delegati e alle delegate del personale la stessa protezione prevista nella legge federale sulla parità dei sessi: la riassunzione.
Indicando vari motivi, il Consiglio federale ha risposto al signor Rennwald che non poteva dare seguito alla sua richiesta.
Tuttavia, niente impedisce alla Svizzera, a maggior ragione in qualità di Stato ospite, di offrire i suoi buoni uffici in vista della risoluzione consensuale delle controversie collettive di lavoro presso l'ONU a Ginevra e le sue agenzie con sede in Svizzera. Un tale impegno, oltre a essere apprezzato dalle vittime, s'iscriverebbe nel rispetto del diritto internazionale di cui fanno parte gli standard dell'Organizzazione internazionale del lavoro.
La risoluzione delle controversie sociali in seno all'ONU e alle organizzazioni internazionali con sede in Svizzera andrebbe anche a vantaggio di queste ultime. La Svizzera non può ignorare la sorte di varie migliaia di impiegati e impiegate internazionali che vivono sul suo territorio e partecipano alla vita della sua comunità.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Ai sensi degli accordi di sede che le organizzazioni internazionali basate in Svizzera hanno concluso con il Consiglio federale, le autorità svizzere garantiscono a questi organismi indipendenza e libertà di azione. Conformemente al diritto internazionale, le organizzazioni internazionali hanno la facoltà di stabilire le condizioni di lavoro applicabili al loro personale.
In virtù di questi accordi di sede, tali organizzazioni devono istituire un meccanismo di composizione delle controversie che includa i conflitti sul lavoro. Alla luce di ciò, le organizzazioni internazionali hanno previsto quanto segue: se la controversia non può essere risolta tramite il processo interno a disposizione, i funzionari hanno la possibilità di rivolgersi all'apposita istanza di appello. Il Tribunale del contenzioso amministrativo delle Nazioni Unite è l'organo giudiziario che tutti i funzionari dell'ONU possono adire per contestare una decisione amministrativa nei loro confronti quando ritengono che violi i loro diritti. Le agenzie specializzate dell'ONU con sede a Ginevra hanno riconosciuto la competenza del Tribunale amministrativo dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) per risolvere le controversie tra i funzionari e la loro organizzazione.
La Svizzera, in qualità di Stato ospite, deve dar prova di discrezione e rispettare questo principio di indipendenza. Pertanto, non interferisce nei rapporti contrattuali tra i funzionari e le organizzazioni internazionali e non si permette di intervenire negli affari interni di queste ultime. Il Consiglio federale applica da tempo questi principi costanti nei confronti delle organizzazioni internazionali. Il fatto che uno Stato in particolare assuma il ruolo di arbitro comporta il rischio di politicizzazione e strumentalizzazione della risoluzione delle controversie.
Di conseguenza, non è compito della Svizzera in quanto Stato ospite intervenire in questi processi. È in qualità di Stato membro che può agire all'interno degli organi delle organizzazioni internazionali di cui fa parte, così come può farlo in seno al Gruppo di Ginevra. Tale organismo è un meccanismo di cooperazione informale che riunisce 18 Stati tra i principali contributori del sistema delle Nazioni Unite ed esercita una certa influenza sulla gestione dell'ONU e delle istituzioni specializzate.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.